12/10/2010

VIVISEZIONE: LAV, NEL 2008 UTILIZZATI 21MILA CANI E 9MILA SCIMMIE IN UE

(ASCA) - Roma, 11 ott - La Commissione Europea ha pubblicato il sesto rapporto sui dati statistici relativi al numero di animali utilizzati a fini sperimentali, nell'anno 2008, nei laboratori dei 27 Stati Membri. Le statistiche sono state elaborate in base a quanto stabilito dalla Direttiva europea 86/609 nella formulazione precedente il testo revisionato votato l'8 settembre 2010, e si riferiscono esclusivamente agli animali vertebrati adulti, escludendo quindi forme non completamente sviluppate, come invertebrati e animali utilizzati gia' soppressi. Se queste categorie venissero incluse, il numero di animali coinvolti nella sperimentazione aumenterebbe in modo esponenziale. ''Nonostante cio' il numero di animali usati per fini sperimentali non accenna a diminuire, rimanendo sulla soglia dei 12 milioni all'anno, dato che prescinde dall'apporto dei due nuovi Stati Membri, (il rapporto precedente faceva riferimento a 25 Stati Membri), la cui percentuale sul totale e' pari allo 0,77%. - dichiara Michela Kuan, biologa, responsabile LAV del settore Vivisezione - Paesi come la Germania, Spagna, Francia Irlanda e Austria mostrano, addirittura, un forte incremento, in alcuni casi superiore al 50% in piu' rispetto al 2005, anno a cui si riferiva il rapporto precedente, mentre l'Italia mantiene tristemente il quinto posto nella classifica degli animali usati, dopo Francia, Regno Unito, Germania e Spagna''. Nel 2008 sono stati utilizzati piu' di 21.000 cani, 330.000 conigli e 9.000 scimmie. A tal proposito bisogna ricordare come il 56% dei primati provenga da catture allo stato selvatico, pratica che comporta livelli altissimi di stress, dove tutto il nucleo familiare viene ucciso per prelevare il piccolo che, cosi' spaventato e disorientato, affronta viaggi transoceanici rinchiuso in una piccola scatola e approda in Europa, dove trova la sua destinazione finale: il laboratorio. ''L'Unione Europea continua a ritardare l' incentivazione al ricorso a metodi che non facciano uso di animali. Sara' fondamentale che nell'iter di recepimento nazionale della Direttiva, Governo e Parlamento inseriscano disposizioni per favorire lo sviluppo concreto di tali metodi e limitino, nei fatti, il ricorso agli animali, nell'ottica di un futuro basato su una ricerca etica e scientificamente rigorosa libera dal vincolo obsoleto del modello animale'', conclude Michela Kuan.Immagine.jpg

04/10/2010

Milano: CONIGLI UCCISI IN CLASSE DENUNCIATO INSEGNANTE

«La Lav ha presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Milano, per violazione dell'articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali senza necessità), nei confronti di un insegnate dell'Istituto Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico »Ettore Molinari« di Milano, per aver ucciso due conigli in classe, per poi sezionarli durante una lezione di anatomia». Lo annuncia l'associazione animalista che in un comunicato spiega che secondo le testimonianze raccolte in seguito a una segnalazione ricevuta a luglio, il professor C.R., medico chirurgo, «ha fatto arrivare in classe quattro conigli, fatti appositamente uccidere per scopi didattici, ma due di questi, ancora vivi, sarebbero usciti fuori dal contenitore. A quel punto il docente avrebbe prima cercato di strangolarli, quindi li avrebbe presi ripetutamente a pugni, ma uno degli animali sarebbe sopravvissuto alla prolungata violenza e l'insegnante lo avrebbe ucciso colpendolo a martellate sulla testa». La scena, prosegue la Lav, si sarebbe svolta davanti a una classe di studenti riuniti per assistere alla lezione. «La visione di questi atti è fortemente diseducativa e da tempo gli psicologi mettono in guardia sui potenziali danni arrecati ai ragazzi da questo tipo di esperienze - dichiara Ilaria Marucelli, responsabile settore Educazione della Lav - sorprende come la scuola, luogo deputato all'insegnamento di una cultura di pace, di solidarietà, di rispetto per gli altri, umani e animali, possa esser stata teatro di un episodio che stride con lo stesso valore intrinseco della vita». «Già lo scorso anno il professore era stato invitato dalla Lav a preferire metodi incruenti per le lezioni di anatomia, quali plastici, video o programmi al computer - prosegue Michela Kuan, biologa responsabile settore Vivisezione della Lav - informandolo della Nota del Miur del 29 aprile 2008 relativa all'impiego di animali e loro parti per le esercitazioni didattiche di biologia nelle scuole di ogni ordine e grado, che invita all'uso di supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili». ltre alla denuncia, la LAV ha scritto al Dirigente Scolastico dell'Istituto, professoressa Ada Maurizia Morandi, per invitarla a prendere immediati provvedimenti verso il docente, «assumendo ogni iniziativa ritenuta opportuna, affinché atti del genere non si ripetano più». Immaginex.jpg

fonte:il gazzettino

03/09/2010

Revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione


Una firma per contrastare la vivisezione
al link
http://www.lacoscienzadeglianimali.it/
 
"La Coscienza degli Animali" nasce dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi,
di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia
di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.
 
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Revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione
LETTERA APERTA A TUTTI I PARLAMENTARI EUROPEI

Onorevoli deputati,
a partire dall'8 settembre il Parlamento europeo esaminerà in seconda lettura la proposta di revisione della direttiva 86/609 sull'utilizzazione degli animali per scopi scientifici.
Noi primi firmatari e garanti del manifesto “ La Coscienza degli Animali”, già sottoscritto da migliaia cittadini, non possiamo che dirci sorpresi e sconcertati dai contenuti di tale testo.
La revisione che il Parlamento europeo si appresta ad esaminare non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi  alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo. Inoltre  condanna ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione.
A puro titolo d’esempio ricordiamo che la bozza approvata dal Consiglio europeo apre alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali per scopi didattici e ammette procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all'esaurimento o l'isolamento di cani o primati per lunghi periodi.
Si tratta con tutta evidenza di pratiche crudeli nei confronti di esseri che hanno un elevato livello di sensibilità e, in molti casi,  sviluppano veri e propri sentimenti simili a quelli dell’uomo. Ammettere questi atti di violenza non ci sembra certo in linea con i principi delle istituzioni civili né  indispensabile per gli scopi scientifici che tutti  vogliamo perseguire.

L'Unione europea ha già dato prova di saggezza e lungimiranza vietando entro il 2013 la vendita di tutti i prodotti cosmetici testati su animali. Ora, onorevoli deputati, ci rivolgiamo a voi perché, nello stesso spirito, vogliate confermare che infliggere inutili sofferenze agli animali è contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca scientifica, necessita oltre che di adeguato sostegno finanziario,  anche  di uno sforzo  nella direzione del definitivo superamento della sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa..