11/09/2010

Metà dei beagle della Morini hanno trovato casa

SAN POLO. A quattro mesi dalla chiusura dell’allevamento e dall’acquisto di tutti i cani dal Comune, circa la metà dei 283 beagles di Morini hanno trovato finalmente una casa e una famiglia. Per gli altri, il percorso è ancora lungo e difficile.  Salvati da un allevamento che «produceva» cavie per i laboratori e consegnati a una vita da animali domestici. Una sfida non facile per i 283 beagles - e per gli altri 800 esemplari tra criceti, topini bianchi e ratti - che il Comune di San Polo ha affidato all’associazione milanese «Vita da cani», che a sua volta ha potuto contare su altre associazioni di tutta Italia.  «Per la maggior parte, si tratta di cani che hanno un anno di età - spiega una delle responsabili - e questo è un dato positivo: è più facile farli adottare. Ma bisogna tenere conto che sono animali terrorizzati dall’uomo, che hanno avuto bisogno di un percorso di rieducazione. E anche dopo, ci vuole almeno un anno perché si abituino. E’ senza dubbio un’adozione del cuore». Per gli altri cani, i più anziani, è più dura. «Si tratta soprattutto di femmine, le fattrici - spiega - Sono cagne sfruttate, che presentano problemi all’apparato riproduttivo, tumori mammari dovuti agli allattamenti continui. Per loro le cure e la rieducazione sono più lunghe, perché per ognuna si è deciso di seguire un percorso molto serio, proprio per il loro bene».  La campagna di adozione prosegue.

E chi fosse interessato può ottenere informazioni sul sito www.chiuderemorini.net o chiamando i numeri 349-058.1076 oppure 02-938.71132.

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