13/09/2010

Trasaghis: Crudeltà su un cane boxer

dal Messaggero Veneto (foto archivio)

Scrivo perché ritengo doveroso raccontare quanto successo al mio cane Pongo qualche settimana fa. Pongo è un boxer di sette anni che, lo devo ammettere, ha il vizio di scappare spesso da casa, soprattutto nella stagione degli amori. Qualche settimana fa è successo nuovamente. Io e i miei familiari non ci siamo preoccupati: oramai sappiamo dove cercarlo, e infatti lo abbiamo ritrovato in uno dei luoghi che frequenta abitualmente. Ci siamo subito accorti che Pongo aveva qualche cosa che non andava e, arrivati a casa, abbiamo constatato con sgomento che il cane aveva i testicoli gonfi come palloni, segno evidente di un’infezione. Ma il peggio dovevamo ancora scoprirlo. Dopo aver visitato il cane, infatti, il veterinario ha accertato che qualcuno – sicuramente più di una “persona” visto che Pongo pesa 35 chili – gli aveva legato i testicoli con del filo di ferro e stretto così forte da fermare l’afflusso del sangue, provocando una necrosi ai testicoli che, se l’intervento non fosse stato tempestivo, avrebbe portato il cane a un a morte lenta e dolorosa. Ora mi chiedo come delle “persone” – e torno a scriverlo tra virgolette – possano concepire una tortura così atroce e crudele. Mi auguro che una simile cattiveria non resti impunita e che i responsabili siano individuati e puniti come prevede la legge, che giustamente prevede pene molto severe in caso di maltrattamento agli animali. L’articolo 544-ter del codice penale (Maltrattamento di animali) stabilisce infatti che: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale».

Ringrazio il Messaggero Veneto per la sensibilità dimostrata sui temi riguardanti gli animali e l’ambiente. Marzia Di Doi Trasaghis gg.jpg