23/10/2010

Il lupo e l'asinello, storia d'amore e d'amicizia

Anche se la notizia è un pò datata,maggio 2007, con piacere la inoltriamo

La strana coppia
Il lupo e l'asinello, storia d'amore e d'amicizia


Il lupo e l'asinello che condividono la stessa gabbia
Quando gli opposti si attraggono.
Tra un mite asinello e un temibile lupo è nata una tenera amicizia. Sembra l'inizio di una bella favola per bambini e invece è la storia vera del legame di affetto che si è creato tra la preda e suo cacciatore. Il giornale China Daily ha pubblicato delle foto che ritraggono il canide e l'animale da soma insieme all'interno della stessa cella.
Una vicenda davvero incredibile. Il lupo trattiene il suo istinto di caccia mentre l'asinello si fida ciecamente del suo amico carnivoro. Le due bestie sono detenute, ormai da una decina di giorni, a Patok, Albania, a una quarantina di chilometri dalla capitale Tirana. Il lupo è stato catturato 4 mesi fa mentre l'asinello, arrivato alla fine della sua carriera lavorativa, è stato introdotto nel recinto come "mangime vivente".
Il lupo anzichè avventarsi, come prevedibile, sul cibo offerto, sembra quasi che abbia avuto pietà del suo compagno di cella, vittima del suo stesso destino di animale in gabbia. E così i due ora sono diventati inseparabili. Hanno stretto amicizia dimostrando di essere molto più umani e meno crudeli degli uomini.
Questo connubio è talmente strano che sta attirando folle di visitatori e la curiosità dei media locali e non solo. La notizia della particolare convivenza sta facendoli giro del mondo e la strana coppia è ormai famosa in tutto il mondo. Chissà se dopo aver dato questa lezione di vita il lupo non riguadagni la sua libertà e l'asinello non si goda gli ultimi anni della sua vita con un meritato riposo.

Il ministro dell’agricoltura e dell’ambiente, Lufter Xhuveli, ordina così al proprietario di liberare il lupo e tirare fuori dalla gabbia l’asinello, ma il contadino testardo si rifiuta di eseguire. «È strano che il ministro si occupi di due bestie e non si preoccupi invece delle migliaia di uomini che vengono avvelenati dai rifiuti industriali della fabbrica di Lac» prova a spiegare l’uomo con l’indignazione di cui è capace. E vista la curiosità suscitata dal suo «lupo domato», il contadino ha deciso di rilanciare: si è già messo in cerca di altri animali selvatici per allestire nell’orto un vero e proprio giardino zoologico


Entrambi,anche con l'aiuto di una petizione sono stati liberati

http://www.thepetitionsite.com/takeaction/171/270/834/?ltl=1179573667

 

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01/10/2010

Lacrime di Angelo

Vi ricordate ANGELO, il piccolo paralizzato per il quale grazie a tutti Voi Lamento Rumeno Onlus ha potuto contribuire alle spese veterinarie?
Vi prego di leggere quanto scrive il  Dott. Offer Zeira che ha curato Angelo affinche' questa storia, esempio di infinito amore, puro ed incondizionato, possa esserci di incoraggiamento

Grazie
Laura Pontini
Lamento Rumeno Onlus


Cari amici,

La maggior parte di voi sa che in linea di massima cerco di evitare l’uso della rete per divulgare notizie clamorose.

Questa volta mi sento il dovere di raccontarvi una storia straordinaria per 2 motivi principali: perché in 25 anni di lavoro con i cani non ho mai visto una cosa del genere e perché credo che tutti voi, come amici fedeli dei cani, avete il diritto di conoscerla.

Angelo è un cane meticcio, maschio, nero focato, sui 20kg,  che come tanti altri cani di nessuno, è arrivato dall’estremo sud grazie al buon cuore di alcune persone.

Completamento paralizzato agli arti posteriori per un’ernia discale di vecchia data, Angelo è stato operato e sottoposto a fisioterapia. Per la mia sorpresa, molto lentamente e fra mille difficoltà (è molto diffidente, teme gli uomini e tende ad aggredirli), Angelo ha ripreso a camminare. Ma non è questa la parte più interessante.

Durante il suo ricovero, ormai capace di camminare, Angelo tendeva a mantenere la distanza da altri nostri pazienti.

Un giorno è stato portato da noi Simba, un Golden Retriever, maschio di circa 6 anni, in stato epilettico. Questi pazienti presentano una crisi epilettica continua che, se non bloccate rapidamente, spesso finisce con la morte. Dopo un periodo iniziale, in cui Simba veniva tenuto sotto profonda sedazione per calmare la crisi, abbiamo iniziato a riportarlo lentamente allo stato cosciente.

Una mattina, per la nostra sorpresa, abbiamo trovato Angelo, ormai libero per le stanze dei medici, sdraiato accanto a Simba, annusandolo. Ma le sorprese non sono finite qui.

Nelle prossime ore e poi giorni, abbiamo notato come Angelo inizia ad abbaiare e piangere poco prima di ogni crisi epilettica di Simba (poco controllate nonostante i molti farmaci che assumeva). Li faceva da monitor vivente, quando iniziava ad abbaiare sapevamo di dover correre da Simba per iniettarli il sedativo. Così Angelo, il trovatello paralizzato, davanti ai nostri occhi increduli, è diventato il guardiano di Simba, il cane semi-incosciente.

Dopo qualche giorno, vista la nostra impossibilita di aiutare Simba, abbiamo deciso di mettere fine alla sua agonia. Quando ci siamo avvicinati per iniettare l’anestetico, Angelo ci ha fissato con uno sguardo piuttosto minaccioso. Dopo qualche tentativo siamo riusciti nella nostra triste e ingrata missione e Simba ha cessato di soffrire. Non sappiamo cosa passava nella testa di Angelo in quei momenti ma certamente lui capiva che il suo amico stava per essere portato via. Con una mossa decisa ha messo la sua zampa su quella di Simba, come fanno i cani che si arrabbiano quando cerchi di portarli via un osso. In quel momento un nostro collega ha scattato la foto allegata.

I giorni seguenti Angelo è rimasto sdraiato sul pavimento allo stesso punto dove giaceva prima Simba.

Davanti a questi incredibili eventi, I proprietari di Simba hanno deciso di adottare Angelo.

Tutto qui. Questa volta, contro ogni probabilità, un cane paralizzato di nessuno è tornato a camminare e trovato la sua famiglia.

Divulgate questa storia. Per tutti quei cani di nessuno.

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