08/08/2010

Il Palio di Siena è come la corrida, Brambilla bocciata

La Catalogna fa tendenza. Anche in Italia. Sulla scia dell’abolizione nella regione iberica della corrida, il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla ipotizza qualcosa del genere per i palii nostrani. «Se la Catalogna – ha detto il ministro – ha rinunciato alla corrida anche noi possiamo rinunciare a qualche corsa o palio. Il Palio di Siena è la manifestazione di questo tipo più famosa, ma ci sono altre iniziative che prevedono l’uso di cavalli, asini e che spesso sono crudeli con questi animali e ormai non hanno certamente più senso. E di cui anzi – ha osservato – potremmo volentieri fare a meno». Parole che hanno sollevato una bufera. A cominciare dai sindaci di Siena e di Feltre, in provincia di Belluno, dove si tengono due noti palii. Entrambi i sindaci hanno attaccato duramente il ministro. Sostegno invece dagli ambientalisti. «Il Comune di Siena – ha affermato Maurizio Cenni (Pd) – adirà le vie legali se risulteranno confermate le affermazioni del ministro Brambilla sul maltrattamento e sfruttamento degli animali collegate al Palio di Siena. Chi segue il turismo si dovrebbe preoccupare di conoscere il Palio e di capire quanto questa manifestazione sia davvero veicolo di promozione del nostro paese. È davvero incredibile che un ministro italiano rdddaa.jpgilasci dichiarazioni come questa, mai era accaduto». Il sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari, che è anche senatore della Lega, ha osservato: «Rimango sorpreso dalle dichiarazioni di Brambilla. La Lega non accetterà mai e poi mai che le tradizioni culturali di millenaria memoria del nostro Paese siano abrogate. Non mi sembra – ha proseguito il senatore – che l’immagine dell’Italia, come afferma il ministro, ne esce male per colpa del Palio di Siena, del Palio di Feltre o della Giostra della Quintana, tutt’altro». Il sindaco di Feltre ha quindi invitato il ministro Brambilla a partecipare al palio che si terrà la prossima domenica in modo da «guardare quanti turisti da tutto il mondo sono estasiati da queste kermesse che riportano indietro nel tempo». D’accordo con il ministro invece è il presidente degli Animalisti italiani, Walter Caporale: «Stiamo con il ministro Brambilla, che riceve la nostra piena solidarietà». «Il ministro Brambilla ha perfettamente ragione» ha fatto eco il responsabile dell’osservatorio nazionale zoomafia della Lav, Ciro Troiano.

fonte:adnkronos