28/06/2010
SOS LEISHMANIA NUOVE SPERANZE
Questa pagina è natadopo la segnalazione della guarigione di BELLA
Bella è una cagna salvata dalla strada, anni fa, quando la leishmania, resistente a qualsiasi terapia, l’aveva ridotta in poco tempo in fin di vita. La sua padrona le aveva promesso di salvarla una seconda volta a condizione che Bella fosse rimasta in vita fino all’arrivo del nuovo farmaco: la miltefosine. Gli occhi di Bella imploravano aiuto, era stremata, non si reggeva sulle zampe, ma resistette fino all’arrivo della medicina. La sua padrona sapeva che questa volta la promessa di salvarla era molto difficile e sarebbe stata una lotta contro il tempo.
Una lotta vinta, per fortuna.
Questa storia e’ la testimonianza di chi non si é voluto arrendere. Se Bella fosse morta, in ogni modo, sarebbe morta senza i sensi di colpa di non aver provato tutto.
Questa pagina è anche in memoriadi Regina e di tutti i cani che non hanno fatto in tempo a tentare una chance alternativa, per mancanza di informazioni.
Questa pagina è stata creata per la necessità di mettere insieme e ridistribuire le informazioni, tramite un FORUM. La segnalazione della guarigione di Bella dalla leishmania con un farmaco che nessuno sembrava conoscere aveva come scopo informare altre persone che vivevano la stesso angoscia e che una strada valida da tentare c’era. L’inaspettata valanga di richieste d’informazioni, perplessità, polemiche, in seguito alla segnalazione del caso BELLA da parte di proprietari di cani malati, ma anche da tanti veterinari, dimostra quanto è diffuso sia la malattia che la resistenza alle terapie classiche tra le quale il Glucantim .
Il farmaco usato: miltefosine , è tuttora soltanto registrato come un farmaco ad uso umano e l’uso nel cane è tuttora sperimentale .Una sperimentazione che però è arrivata ad un buon punto, tanto da dare la speranza per una prossima messa a disposizione della miltefosine per uso veterinario. Autori cfr. G. OLIVA dell’Università degli Studi di Napoli “ Federico II” Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie) la nominano come un farmaco che sembra avere buona possibilità d’azione .
Ma che cos’è la miltefosine ?
La sua formula chimica è hexadecylphosphocholine.
Fu scoperto dal Prof. Eibl dell’Istituto per chimica biofisica Max Planck in Germania.
Inizialmente era usato con successo contro metastasi di pelle del tumore alla mammella.
In seguito si testava suoi effetti contro la leishmania e nel 1999 Dr. B. Herwald scrive in un articolo:” La lunga attesa terapia contro leishmania viscerale” del “ The New Journal of Medicine “ lo studio del primo trattamento orale, efficace contro la leishmania.
Ricerca Istituto Max Planck).
La potente efficienza contro la Leishmania Infantum ( il tipo di leishmania presente in Italia) fu anche dimostrata da ricerche in laboratorio in Francia. ( cfr, Short- and Long- Term efficacy of hexadecylphosphocholine against established Leishmania Infantum).
Lo studio mostra:.
Effetto a breve termine in un infezione recente: topi infetti con leishmania 6 giorni prima del esperimento ed esaminati dopo 3 giorni dopo la fine della terapia con miltefosine, durata 5 giorni , mostravano l’eliminazione del amastigote( = la forma del protozoo della leishmania nelle cellule del cane) nel fegato = 99,9%
Effetto a breve termine in un infezione stabilita: topi infetti da 6 settimane con Leishmania infantum, escono dalla fase acuta della malattia ed hanno un calo della presenza del parassita nel fegato ed un aumento nella milza. I topi furono di nuovo esaminati dopo 3 giorni dopo la fine della terapia di 5 giorni con miltefosine. Nonostante la notevole riduzione degli amastigoti nella milza , rispetto ad un gruppo di controllo, (trattato con meglumine antimonite) persisteva la splenomegalia( ingrossamento della milza) e ciò indicava che non c’era un effetto sullo stato infiammatorio della milza. A questo punto si andava a controllare l’effetto a lungo termine: topi infetti come descritto sopra e trattati per 5 giorni con miltefosine venivano esaminati dopo 10, 31 e 52 giorni. I topi trattati dimostravano una soppressione degli amastigote nel fegato e milza = 98,8% al 10° giorno e 90 % al 52° giorno. La presenza degli amastigoti nel fegato e milza era molto inferiore rispetto al gruppo di controllo, trattato con meglumine antimonite dove gli amastigoti diminuivano nel fegato e crescevano nella milza molto di più che nel gruppo trattato con miltefosine dove l’incremento fu molto inferiore.
Il test dimostrava la soppressione e l’inibizione della crescita della parasita che persisteva fino a 7 e 8 settimane dopo la fine della terapia.
La milza è uno degli organi dove avviene la moltiplicazione della leishmania..
Il meccanismo dell’azione antileishmania della miltefosine è ancora sconosciuto, ma si suppone un effetto di attivazione dell’immunità cellulare. Un attività leishmaniacide contro il promastigote di Leishmania infantum e Leishmania donovani è stato dimostrato in vitro, dunque non si può escludere l’uccisione diretta del amastigote.
Il promastigote è la forma del parasita, presente nel flebotoma (la zanzara), mentre l’amastigote è la forma che prende il parassita quando entra nelle cellule del corpo umano o del cane.
Più tardi nel 2004 esce un articolo del American Society for Microbiology:
“possibile mechanism of miltefosine causando la morte di leishmania donovani.
Si dice che miltefosine causi la morte della leishmania, che i meccanismi dell’ azione furono ricercati in vitro e in amsatigoti sia intra –che extra cellulari e che il meccanismo avrebbe a che fare con la frammentazione del DNA .
Insieme al Brasile, Sudan e Bangladesh, l’ INDIA rappresenta il 90% del territorio dove è presente la leishmania viscerale. L’India si è incaricata di creare un Programma per il controllo della leishmania e la sua eliminazione entro il 2010.
Il protozoo ha sviluppato in India una resistenza molto alta contro le terapie convenzionali, fino al 50% contro preparati a base di antimonium ( glucantim).
Hanno a disposizione un nuovo farmaco: la miltefosine (IMPAVIDO) prodotto dalla Zentaris in Germania.
È il primo farmaco ORALE efficace contro Leishmania con percentuali di guarigione attorno al 98%. Ha effetti collaterali meno tossici dei farmaci finora usati e si conserva bene. È successo anche nei casi di resistenza contro antimonium terapia ( glucantim). Gli effetti tossici del meglumine antimonite (glucantim) dando a volte severi effetti collaterali ha limitato il suo uso e le ricadute sono frequenti.
La pentamidina può causare diabete in 10% dei casi. Insieme all’Amphotericine sono somministrati in flebo ( problema) e sono costosi.
Il dosaggio della miltefosine nell’uomo di 2,5 mg al chilo al giorno. Vomito e diarrea è tra gli effetti collaterali più presenti ( 4°% e “20%) e generalmente spariscono dopo qualche giorno di terapia. Gli studi in India su adulti e bambini hanno dimostrato effetti collaterali limitati. Ci può essere un temporaneo aumento della creatininemia e transaminasi, reversibile alla fine della terapia.
L’unica tossicità importante è l’effetto teratogeno perciò non va dato in gravidanza.
In ogni modo, come in medicina nessuna terapia risponde al successo assoluto, questa regola esiste anche per la miltefosine e si sta studiando il meccanismo del perché di una resistenza al farmaco in certi casi( attorno al 2%).
Il farmaco è stato registrato in India, dal 2002, dopo la fine della fase IV del esperimento il Governo indiano propone di usare la miltefosine come farmaco di prima scelta nel programma di eliminazione della leishmania viscerali.
Queste ricerche non lasciano dubbi sull’efficacia della miltefosine nella guarigione della leishmania viscerale (leishmania donovani) e leishmania Infantum nel mediterraneo, considerando poi il fatto che sul territorio del mediteraneo, finora, il protozoo non ha avuto alcun contatto con miltefosine e dunque non può aver creato ancor resistenza, sperando che ciò non succederà nel futuro.
Bisogna però prendere in considerazione che la terapia della leishmania nell’uomo è più facile che nel cane e farmaci efficaci nell’uomo a volte lo sono meno nel cane.
La cagna Bella stesso ha seguito lo schema della sperimentazione sul cane, in altre parole:
- 2 mg di miltefosine / kg / giorno per 28 giorni, somministrato in molto cibo.
- ZYLORIC 30 mg/kg/giorno da proseguire per sempre al dosaggio di 20mg/kg/giorno
- come antiemetico usava LIMICAN 1 mg /kg un’ora prima di somministrare la miltefosine.
- Il LIMICAN è un potente antiemetico usato da molto tempo nella chemioterapia e fu consigliato dal Veterinario Dott. Bizziocchi. Ha funzionato a meraviglia.( Plasil non risulta efficace per gli effetti collaterali della miltefosine.)
(dopo di lei, anche diversi altri cani hanno iniziato la stessa terapia seguendo lo schema.)
Qualche informazione sulla malattia
L’agente che provoca questa malattia sia nell’uomo che nel cane è un protozoo flagellato.
L’ospite vettore è un tipo di zanzara, chiamata flebotomo.
La stagione del flebotomo nel mediterraneo inizia in maggio e finisce in settembre.
Il flebotomo è attivo dal tramonto all’alba e sembra che pizzichi soprattutto all’esterno.
Il flebotomo non vola lontano e non si sposta più di 2 chilometri.
Non esiste una trasmissione dal cane al uomo , ma sempre da flebotomo a uomo o cane.
Il protozoo responsabile per la leishmania nel mediterraneo si chiama INFANTUM.
Quando l'insetto morde il cane o l'uomo, il protozoo viene trasmesso nel sangue della vittima. In questo stadio il protozoo si chiama promastigote. Quest’ultimo, una volta inoculato nel ospite viene fagocitato da cellule, chiamate: macrofaghi dove il protozoo si trasforma in amastigote ed inizia a duplicarsi.
Nella fase latente della malattia i parasiti rimangano localizzati nelle cellule del sistema reticolare endotheliale dove si riproducono.
Nella fase acuta, gli amastigoti si riproducono nelle cellule macrofaghi fino a farle scoppiare ed entrano in circolazione invadendo diversi tessuti degli organi come fegato, milza, midollo spinale,
pelle, linfonodi.
Dunque una volta che un animale è infestato, l'infezione può prendere diversi corsi e dipende dalle condizioni del sistema immunitario del individuo quale sarà l’evoluzione.
Dall’esperienza emerge una variabilità individuale e razziale. Alcuni cani presentano quadri molti gravi ed intrattabili mentre altri possono avere un quadro clinico latente o privo di sintomi. Tutto dipende dalla risposta immunitario, se è di tipi TH1 la risposta è positiva e buona, se è di tipo TH2 non protegge e favorisce la manifestazione della malattia.
In Italia l’incidenza di leishmania dall’uomo è molto bassa e prevalentemente da soggetti immunodepressi. Il cane è in ogni modo considerato il serbatoio della malattia.
In Italia la leishmaniosi si sta espandendo ed è presente lungo le aree adiacenti al litorale fino ad altitudine di 700mt. In certe zone è endemica ei veterinari della Sardegna parlano di zone dove si arriva a 80%.
È una malattia grave del cane.
Non esiste vaccino.
Un cane infetto che si è rimesso può infettarsi nuovamente, la malattia non crea dunque una protezione contro nuove infezioni.
Non esistano segni classici particolari.
Mentre nell’uomo si manifesta spesso sotto formo cutanea o viscerale, nel cane la malattia si può chiamare generale, manifestandosi nelle due forme allo stesso modo contemporaneamente e può causare danni vari.
Spesso è la combinazione di più segni che fa sospettare la malattia.
La fase cutanea
Si manifesta spesso con ulcerazioni che si formano spesso sulle zampe e tra le dita e non tendono a guarire. Un segno frequente è alopecia, soprattutto attorno agli occhi e muso, sulle parti del corpo in contatto con il terreno( gomiti) e la coda. La pelle diventa secca,squamosa e con forfora.
Le unghie crescono in maniera abnorme e curve.
Nella fase viscerale
Possono manifestarsi:
dimagrimento, nonostante che il cane non perde l’appetito.
Astenia, febbre
Anemia
Atrofia muscolare con tremori muscolari agli arti.
hepatomegalia ( epatit cronica nel 5%), splenomegalia , linfadenopatia,
infezioni degli occhi tutte le parti del occhio possono essere coinvolte fino ad un uveite.
Mucosa nasale infiammata e sanguinamento per formazione di ulcere
Dolori articolari
Edemi e versamenti cavitari come conseguenza dell’ ipoalbuminemia.
Abbattimento, sonnolenza.
Polidipsia (bere frequente) e poliuria (urinare frequente) può essere il segno di un’insufficienza renale.
Paresi del treno posteriore, tremori, iperestesie,come espressione di un coinvolgimento del sistema nervoso.
Trombosi
A causa del calo delle difese, altre malattie possano sovrapporsi al quadro e renderlo ancora più complicato, quindi bisogna controllare l’eventuale presenza di erlichia, ricketsia ed altri malattie parassitari che vanno curate con gli antibiotici adeguati.
L’infezione oculare ed il danno renale ed epatico sono la conseguenza di una reazione immunitaria abnorme che finisce con colpire i tessuti dell’ospite senza colpire l’agente infettante. Questi danni sono complicazioni gravi, difficilmente curabili, e l’insufficienza renale rappresenta la complicazione più temuta ed è spesso la causa della morte del animale.
Quali sono i riscontri di laboratorio nei cani con leishmaniosi?
ELETTROFORESI:
Iperglobulinemia valori normali: 8-18 g/l
Albumina/globulina bassa valori normali: 0,5-1,3g/l
Ipoalbuminemia valori normali: 25-44g/l
Proteine totali elevati valori normali: 75-77g/l
EMOCROMO
Anemia( globuli rossi bassi)
Leucopenia (globuli bianchi bassi)
Trombocitopenia (piastrine basse)
Leucocitosi( aumento dei linfociti)
funzionalità renale
Creatininemia aumentata valori normali:inferiore a 1,4mg/dl
Iperazotemia “ valori normali:10-25 mg/dl
funzionalità epatica
Enzimi epatici aumentati SGOT valori normali: 15-120 U/L
SGPT valori normali: 5-125 U/L
TEST SEROLOGICO IFT valori normali: inferiore a 1/50
TERAPIA
È dunque molto importante poter curare l’animale prima ancora che le complicazioni gravi si manifestano.
I farmaci ora disponibili per la cura della leishmania nel cane non riescano ad eliminare il parassita, ma tengono sotto controllo la situazione.
-La terapia di prima scelta è Glucantim in combinazione con Zyloric.
Il glucantim va somministrato in flebo, due volte al giorno, può causare problemi di reazione al punto d’inoculazione della pelle, richiede terapie lunghe ( mesi) ed ha diversi effetti tossici.
Cani, che non sopportano il glucantim o ai quali bisogna fare una terapia orale hanno a disposizione:
-Metronidazolo(Flagyl) in combinazione con Spiramicina( Stomorgyl). E’ una terapia ben tollerata.
-Un'altra combinazione per uso orale è Metronidazolo (Flagyl) e Enrofloxacin (Baytril)
-Pentamidina, usato in caso di resistenza al glucantim è un farmaco usato per iniezioni intramuscolari.
Ha effetti collaterali acuti e cronici importanti.
-Amminosidina, un altro alternativa, è un antibiotico per uso sottocutaneo, ha scarso effetto ed è ottotossico e nefrotossico .
l’Amfotericina B microincapsulata nei liposomi, preferito al Amfotericina B, perché meno tossico per uso parenterale è un farmaco molto efficace nel uomo, non è in commercio e tuttora sperimentale nel cane. L’amfotericina B si è dimostrato poi meno efficace nel cane che nel uomo.
Purtroppo in troppi casi queste terapie sono spesso insufficiente e esiste la necessità di cercare alternative.
Durante questa ricerca è stata scoperta la miltefosine.
L’esperimento in laboratorio sul cane è al punto che può iniziare l’ultima fase dell’esperimento: in altre parole la statistica sul territorio mediterraneo. Questa procedura dovrebbe iniziare ben presto in tutto il mediterraneo e il prossimo passo è la commercializzazione ad uso veterinario, si spera per fine anno 2005 e questo sarebbe con un anno di anticipo sulla data prevista grazie alla pressione delle tante mail dal Italia esprimendo la necessità di procurarsi questo farmaco, visto la resistenza dei casi contro glucantim ed il fallimento delle altre terapie tradizionali.
C’è chi ha insinuato che usare la miltefosine ed andare nel buio completo …perché non esistano ancora le pubblicazioni ufficiali dei risultati delle ricerche. Si è anche domandato se era etico curare un cane con un farmaco attualmente solo per uso umano, se era legale.
Bene, io credo che quando il tuo cane ti supplica l’aiuto, le pubblicazioni ufficiali importano poco, si tenta la chance, l’ultima freccia prima di quella del eutanasia, ed è una strada sicuramente meno buia di quella diretta verso la fossa sotto terra, nel buio assoluto per sempre.
Sul fatto se è etica, non ho dubbi che cercare di salvare la vita del cane con farmaci validi anche se ancora non riconosciuti è sempre più etico che lasciarlo morire di stento o da un’iniezione letale……avrà diritto ad una chance???
La guarigione dei cani che hanno finito la terapia con miltefosine incoraggia molto, sono ancora pochi, speriamo che diventino tanti.
Tra le terapie alternative
Ci sono terapie che possono essere un aiuto , un sostengo.
Noto la terapia con le fiale ISV ( immunostimulatore vegetale) del dott. Aluigi, un famoso veterinario omeopatico del riminese,
Quelle fiale sono un estratto di piante con un effetto stimolante sul sistema immunitario del individuo.
Come si è visto prima, l’evoluzione della malattia della leishmania è molto definita dalle condizioni del sistema immunitario, credo dunque che queste fiale possono essere un vero aiuto.
Si usano per cicli di 30 giorni , una fiala al mattino e una la sera….. con una siringa si tira su il liquido e poi si spruzza in bocca.
Chi vuole affidarsi alla terapia omeopatica, può seguire il seguente schema terapeutico indicato dal Dott. Aluigi ( tel. 0541750146 - fax 0541 757507)
Leishmania 30CH 2 granuli ogni 24 ore per 30 giorni
Poi 5 granuli al mese per 3 mesi
LA PREVENZIONE
Visto l’assenza di un vaccino, la prevenzione può soltanto mirare ad evitare il contatto con il flebotomo.
Dunque tenere il cane dentro casa, con zanzariere, dopo il tramonto, durante il periodo estivo.
In pratica diventa difficile, specialmente per i cani vivendo in campagna.
Allora si cerca di usare repellenti come il collare Scalibur e le gocce Advantix, che dovrebbero diminuire il rischio punture.
Nella prevenzione , è utile anche uno spray : DUOWIN 250 ml della Virbac.è composto di permetrina e piriproxifene, repellente contro pulci , zecche e flebotoma.è consigliabile usarlo in combinazione con un collare Scalibor o Advantix gocce. Il flebotoma punge principalmente le orrecchie , il muso e le zone tra le dite del piede e quest'ultimo non è sempre ben protetto dal collare o le gocce usato sul dorso.
Lo spray viene applicato proprio sulle orrecchie , il muso ( attenzione per gli occhi) e tra le dite dei piedi ad intervalli di 2 settimane.
Esiste anche come repellente l’olio vivo active. questo olio che come integratore quotidiano nell’ alimento del cane ha un effetto benefico sulle lesioni cutanee. La presenza dell’ aglio concentrato nel olio è in grado di allontanare zecche, pulci e zanzare.
Recenti studi fatti in canili dove la leishmania è endemica, hanno dimostrato che dando quotidianamente l’olio vivo active, non si erano verificati casi nuovi e dai cani malati gli intervalli tra le ricadute si erano allungati.
Ancora per chi vuole affidarsi all’omeopatia , il dott. Aluigi consiglia il seguente protocollo come prevenzione:
Prima del estate( aprile) 3 granuli di leishmania 30 CH ogni 12 ore per 3 giorni
Poi 2 granuli una volta al mese per 6 mesi
Poi 2 granuli ogni 12 mesi inizio estate
Link completo http://www.sosleishmania.com/news_scheda.asp?id=62
15:40 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sos leishmania nuove speranze, leishmania del cane, come curare la leishmania, malattia del cane | OKNOtizie |
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