15/10/2010
VOLONTARIO DELL’ENPA DI OTRANTO ADOTTA IL TROVATELLO DI SARAH SCAZZI
Una piccola nota positiva nell’immensa tragedia di cui è stata vittima Sarah Scazzi: un volontario dell’Enpa di Otranto (Lecce) ha adottato il “trovatello” - una meticcia di taglia media – con cui Sarah aveva stabilito un rapporto speciale. Quando la ragazza usciva di casa, infatti, il cane la seguiva passo passo, le si avvicinava e si accucciava ai suoi piedi per chiederle un po’ di coccole. Coccole che arrivavano in abbondanza. E probabilmente fu proprio il cane di Sarah a intuire per primo cosa sarebbe accaduto quel maledetto 26 settembre. "Il giorno della tragedia - spiega Umberto Lanzillotto, presidente dell’Enpa di Otranto – il quattrozampe è rimasto immobile davanti alla casa degli orrori. Se solo qualcuno avesse notato un comportamento tanto insolito ...” “Colpito dall’accaduto – prosegue Lanzillotto – mi sono ripromesso di trovare una sistemazione alla cagnetta, spinto dall’ulteriore convincimento che in questo modo avrei realizzato un desiderio della povera ragazza, rimasto purtroppo inespresso”. Lanzillotto si è attivato immediatamente: dopo una veloce riunione con i soci della Sezione di Otranto, ha pubblicato un appello sulla sua pagina Facebook chiedendo ad alcuni amici di Avetrana, volontari presso un’altra associazione, di trovare e recuperare il cane. “Con mia grande sorpresa – aggiunge Lanzillotto – sono stato immediatamente contattato da un amico di Cursi, una città poco distante da Otranto, che ha subito offerto la sua disponibilità a prendersi cura dell’animale, il quale è stato frattanto rintracciato e recuperato dagli amici di Avetrana. Contiamo di prendere in carico la cagnetta nella giornata di oggi (mercoledì 13 ottobre ndr) e di consegnarla entro giovedì 14. Sono convinto che la nuova famiglia saprà offrirle quell’amore che Sarah non le ha mai negato.
14:09 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala
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Sterilizzazione gratis per i cani domestici: all’Ordine dei veterinari non piace
MANDURIA (TA) - L’iniziativa del Comune di sterilizzare gratuitamente i cani microcippati che vivono in casa dei manduriani, non piace al presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Taranto che giudica muove delle critiche che non piaceranno agli animalisti locali. Pur riconoscendo «l’efficacia delle campagne di sterilizzazione quale mezzo di lotta e prevenzione del randagismo – scrive il presidente Antonio Di Bello – ritengo sia doveroso riportare alcune considerazioni sui criteri e le modalità di realizzazione di tale iniziativa».Partendo dal presupposto «delle difficoltà economiche che da sempre accompagnano la lotta la randagismo, perché – si chiede il presidente dei veterinari jonici – non ottimizzare la disponibilità e le risorse offerta dal comune di Manduria implementando la sterilizzazione dei cani randagi vaganti o quelli ospitati nei canili?». L’appunto del tarantino Di Bello è chiaro? Se il comune ha soldi da spendere, perchè non investirli sulle cagne randagie che solo il vero dramma della questione? Se poi la situazione del territorio è sotto controllo, continua provocatoriamente il presidente dell’ordine dei veterinari, perché allora «non orientare tali generose disponibilità su altri comuni limitrofi dove il problema randagismo potrebbe essere più sentito?».La seconda critica è ancora più puntigliosa e riguarda l’economia delle famiglie e il diritto allargato a tutti di ricevere la prestazione gratuita. «La possibilità di aderire all’iniziativa – fa notare il dottor Di Bello -, sarebbe estesa indistintamente a tutti i proprietari di cani residenti a Manduria indipendentemente dalle condi zioni economiche degli stessi. Tal possibilità, pur non volendosi soffermare sull’opportunità di perequazioni a carattere sociale, potrebbe portare i cittadini non bisognosi ma maglio informati a fruire dell’iniziativa e altri con difficoltà economiche a restare esclusi, visti anche i tempi ristretti dell’iniziativa. Come effetto – prosegue il veterinario – so avrebbe che i primi, pur potendo, eviteranno di rivolgersi ai veterinari liberi professionisti del territorio e i secondi, in caso di gravidanze indesiderate dei propri animali, possano essere più portati all’abbandono dei cuccioli a causa delle loro difficoltà».C’è poi l’aspetto della concorrenza sleale tra veterinari locali e quelli ospitati dall’associazione che si occuperà delle sterilizzazioni promosse dal comune. «Se sterilizzare gratuitamente randagi dei canili è opera lodevole – fa sapere il presidente Di Bello – farlo allo stesso titolo su cani di proprietà lascerebbe intravedere violazioni in merito a lealtà nella concorrenza e correttezza professionale». Se invece questi interventi che devono essere eseguiti da veterinari di altre regioni, prevedono compensi, allora il presidente dei veterinari della provincia di Taranto si chiede «come mai non si è pensato di rivolgersi a professionisti del posto che, con uguale capacità e competenza, avrebbero portato a termine la campagna di sterilizzazione in tempi più adeguati e in modo più capillare?». Infine la stoccata finale. «Resta la consapevolezza dei sicuri effetti negativi che l’iniziativa, così condotta, avrà sulle attività lavorative dei colleghi liberi professionisti del territorio, cosa che ritengo possa essere, in qualità di rappresentante dell’Ordine dei medici veterinari, motivo di lecita preoccupazione».
fonte:LA VOCE DI MANDURIA
02:07 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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12/10/2010
Strage di cani randagi a Catania:in un mese 10 uccisi
Ecco cosa racconta il comunicato stampa che abbiamo ricevuto dall’E.N.P.A.: “Nella giornata del 06-10-2010 è arrivata l’ennesima segnalazione di avvelenamenti avvenuti sempre nello stesso luogo e che vedono coinvolti dei cani vaganti nel territorio di Via Nizzeti a Catania.
Per la precisione, la zona in questione è ai confini tra il territorio di San Gregorio, Tremestieri e lo stesso capoluogo. Niente di meglio per i responsabili del benessere animale, riuscire come ormai da costume, scaricare competenze e responsabilità agli altri comuni limitrofi.
Fatto è che gli operatori Enpa della locale sede si sono ritrovati con davanti la carcassa di una cagna avvelenata con gli evidenti segni che caratterizzano l’allattamento. L’unico dei sopravvissuti è un piccolo, accanto alla madre, morta da ben quattro giorni.
I residenti che si occupano sempre dello stesso gruppo di cani, da anni, hanno dichiarato di avere allertato i Vigili Urbani e quest’ultimi avrebbero risposto che questo problema non era di loro competenza in quanto il cane era morto in una proprietà privata e quindi di precisa responsabilità del proprietario del fondo, la rimozione della carcassa.
A tal proposito è bene si sappia che in ogni caso è sempre il Comune di pertinenza che deve attivarsi per il recupero di carcasse degli animali quando il proprietario non provvede e inoltre nella fattispecie si tratta di cani randagi che vagano tra terreni di proprietà privati ed altri pubblici . Fino alla segnalazione all’Enpa, le carcasse rinvenute dai residenti, sono state dagli stessi seppellite.
Fino a un mese fa la popolazione canina del posto era di 16 cani adesso si è ridotta a soli quattro adulti e due cuccioli per un totale di 10 animali morti e 6 ancora in vita di sicuro ancora per poco.
Sul posto oltre ad alcuni residenti che più volte hanno minacciato di ammazzare i cani a chi di loro si prendeva cura, sono state anche segnalate più volte la presenza di ragazzini con i loro cani tutti rigorosamente incattiviti dagli stessi e lanciati contro ai randagi per puro divertimento ed anche cacciatori che per via dell’estensione del sito si ritrovano sovente per le loro cacce ai conigli. Alcuni di questi bossoli hanno colpito anche i randagi uccidendoli.
A quanto già reso noto si aggiunge anche che pochi giorni fa, gran parte dell’area interessata è stata incendiata ad opera di ignoti.
La conta dei randagi della Via Nizzeti passa così, nell’arco di poco più di un mese, da 16 cani a soli 6 e tra questi ad oggi continua ad essere presente un cucciolo ultimo superstite di una sfortunata cucciolata di sei, accanto alla madre morta già da troppi giorni.
Chi di competenza è stato nella giornata di Sabato 9 Ottobre nuovamente avvertito a da questo Ente a mezzo fax, oltre che dagli stessi residenti che hanno riferito anche dall’Enpa di Catania sollecitandone il recupero. Ad oggi 11- 10- 2010 la carcassa è ancora sul posto“.
15:05 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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10/10/2010
Vivisezione: Corsico si tiene stretti i suoi randagi
Corsico, 08 ottobre 2010 – L’Unione europea li vuole fare finire sul tavolo del vivisettore, Corsico se li tiene ben stretti. Anche i cani e gatti randagi trovati sul territorio italiano rischiano – dopo l’approvazione della direttiva europea sulla sperimentazione animale – una fine terribile, ben peggiore del dovere languire, anche per lungo tempo, in un canile o gattile in attesa di adozione.
“Adesso bisogna capire – dichiara la sindaca Maria Ferrucci – in che modo la direttiva verrà recepita dalla legge italiana, che invece prevede maggiori restrizioni. In Italia, infatti, la sperimentazione su cani e gatti randagi è vietata da due leggi”.
“Sugli animali domestici abbandonati – spiega Rosella Blumetti, assessora alla Tutela animali – la politica dell’Amministrazione comunale va nella direzione opposta a quella europea. Da anni è attivo il servizio Tutela animali, tra i cui compiti c’è anche la gestione dei cani randagi o smarriti rinvenuti sul territorio comunale. Dopo dieci giorni di permanenza al canile sanitario (Asl) di Trezzano sul Naviglio, gli animali vengono portati alla struttura della piccola cooperativa ‘Vita da cani’ ad Arese, dove rimangono in attesa di adozione”.
Il servizio si occupa anche dei problemi della fauna non selvatica all’interno del territorio comunale, come vigilanza sulle colonie feline e controllo della popolazione di piccioni e organizza iniziative per promuovere la corretta gestione degli animali di affezione.
Inoltre, all’ufficio tecnico in cascina Agostoni, via Vecchia Vigevanese 15, il martedì mattina è attivo lo “Sportello tutela animali”, gestito dall’associazione Tom & Jerry con la supervisione del servizio Tutela animali, grazie al quale in cinque anni di attività (dal 2005) sono stati adottati cinquantatré cani.
Attualmente, sono ricoverati presso “Vita da cani” ventinove animali (numero in decrescita dal 2007, anno in cui i cani sono arrivati ad Arese, visto che allora erano circa 40); nel 2009 sono stati più di dieci gli animali transitati, fortunatamente, per breve periodo e subito adottati.
L’assessora Blumetti prenderà parte a “Vivipet. Eliminare la sofferenza senza sofferenza”, evento non profit a favore della ricerca scientifica senza l’utilizzo di animali che proseguirà sabato 9 e domenica 10 ottobre, dalle ore 8 alle 20, nell’anfiteatro/teatro/cortile di via Verdi. L’iniziativa – a cura dell’associazione Tom & Jerry e patrocinata dall’Amministrazione comunale – prevede spettacoli, musica, seminari, mostra mercato con stand di aziende “cruelty free” e di associazioni, workshop per ragazzi e intrattenimento per bambini con laboratori e giochi.
00:50 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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30/08/2010
Sindaco irpino ordina abbattimento cani randagi: è polemica
Scoppia la polemica ad Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, sull'ordinanza del primo cittadino per l'abbattimento dei randagi. E la protesta è destinata a estendersi.
Appena un anno fa il sindaco Alberico Villani aveva avviato una campagna contro il randagismo assicurando un contributo di 100 euro per chi volesse adottare un cane. "In quel caso - spiega l’assessore al Bilancio Gianluca Camerlengo - non abbiamo avuto neppure una richiesta". Una nuova ordinanza del 16 luglio scorso ha disposto quindi l’abbattimento degli animali "previo accertamento della comprovata pericolosità".
L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) insorge. Oggi ha inviato un esposto al prefetto di Avellino per chiedere la revoca o l’annullamento dell’atto amministrativo. "Secondo il sindaco che individua in maniera del tutto personalistica la cosiddetta elevata pericolosità dei cani, è questa la via breve per sottrarsi agli obblighi di legge in materia di randagismo". L’Enpa avverte anche che, nel caso in cui la delibera dovesse essere applicata, presenterà un esposto nei confronti di Villani per uccisione di animali. Dalle associazioni animaliste "Chiliamacisegua" e "Info freccia 45" sono partite segnalazioni al ministero della Salute.
La replica - Ma l’amministrazione comunale si difende: "L'ordinanza è stata applicata una sola volta, nel luglio scorso - spiega ancora Camerlengo - e solo perché tre randagi avevano aggredito alcune persone, tra cui anche una bimba. Nessuna tragedia, ma la paura aveva preso tutti, al punto che non fu possibile celebrare la processione della Madonna del Carmine perché quella zona ero ormai territorio di quei cani. Da allora nessuna soppressione". Camerlengo precisa che l'ordinanza non si presta a interpretazioni arbitrarie - come sostiene invece l'Enpa - poiché "il livello di pericolosità di un cane viene attestato dall’Asl e non dall’uomo di strada o dal sindaco".
Infine sulla presunta insensibilità della giunta irpina l'assessore aggiunge: "Spendiamo più per i cani che per le persone. Ogni anno nel nostro bilancio ci sono 40mila euro per i randagi, meno di 30mila per i servizi sociali".
fonte:libero news.it
20:39 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
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28/08/2010
Sedini (SS) Contro il randagismo cani in affido
SEDINI. Il Comune di Sedini ha stanziato 2.000 euro per azioni contro il randagismo e in favore dei cittadini che vogliano prendere in affidamento i cani randagi catturati nel territorio comunale. Il Comune elargirà un contributo di 300 euro, in due rate, al momento dell’affidamento e al termine del primo anno. Ogni cane dato in affido sarà inoltre sottoposto a due visite veterinarie annuali a spese del Comune. Gli interessati possono consultare il sito del Comune o contattare l’ufficio di Polizia locale al numero 079.589204
fonte:la nuova sardegna
23:16 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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18/06/2010
Sassari:100 euro a sterilizzazione,vet respingono offerta del Comune
Sotto la dizione di "indagine di mercato per servizio di sterilizzazione di cani randagi", il messo comunale del Comune di Sassari sta consegnando agli ambulatori veterinari privati una proposta di convenzione per interventi di sterilizzazione su cagne randagie.
"L'offerta dovrà essere formulata al ribasso sull'importo riconosciuto dalla Regione Autonoma della Sardegna quale contributo per singolo intervento di sterilizzazione pari a euro 100 onnicomprensivi". Il Comune sottolinea che si tratta solo di un "invito" "in alcun modo vincolante per l'Amministrazione".Ma intanto chiede una risposta "entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 24/06/2010".
Fra gli interventi, da concordare con il Responsabile del canile comunale e che devono essere eseguiti presso la struttura ambulatoriale formalmente autorizzata dal Comune, si chiede l'intervento di ovariectomia "o quando necessario di ovarioisterectomia in anestesia generale iniettabile o (preferibilmente) gassosa"; l'Ambulatorio deve avere la disponibilità di ricovero postoperatorio dei cani operati; gli interventi devono essere eseguiti nel rispetto rigoroso delle buone pratiche cliniche, le cure post operatorie e le complicazioni post operatorie devono essere garantite senza spese aggiuntive. Il servizio dovrà essere svolto fino al 31 dicembre, e comunque fino alla concorrenza della somma disponibile.
Con un comunicato stampa, diffuso oggi, il Presidente dell'Ordine di Sassari, Andrea Sarria, e il Presidente di ANMVI Sardegna, Elio Cresci, giudicano la proposta "ridicola e offensiva".
"Nella speranza che la lotta al randagismo diventi una cosa seria, gestita da persone competenti, sfrondata di demagogia e superficialità, pensiamo di poter prevedere fin da ora il fallimento di questo tentativo patetico di far ricadere sulle spalle della categoria veterinaria costi e responsabilità che altri devono sostenere".
" Se appare troppo chiedere rispetto per la dignità professionale di chi ha a lungo studiato e pesantemente investito per esercitare una professione difficile e impegnativa, almeno ci sia il rispetto per la persona che sta dentro quel camice che non deve essere umiliata chiedendo di lavorare in perdita".
Il comunicato - sottoscritto anche da Giovanni Cavedagna, Presidente Asvac, l'associazione dei veterinari sardi per animali da compagnia federata ANMVI - conclude con l'offerta di collaborazione alla stesura e alla realizzazione "di un piano serio".
da AnmviOggi.it
19:42 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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