31/08/2010

Esche avvelenate ai gatti del Maggiore

TRIESTE - Alcuni gatti dell’Ospedale Maggiore sono stati avvelenati. A ritrovare le bestiole senza vita e a denunciare la triste fine dei felini sono Ida Minetto, la gattara autorizzata dall’Ufficio zoofilo del Comune di Trieste, e alcuni operai del cantiere allestito per la riqualificazione del nosocomio. «Mi è stato riferito il fatto – spiega Corrado Abatangelo, responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria – ma io non ho avuto modo di visionare le carcasse. La signora Minetto ha provveduto da sola a sbarazzarsene invece, per legge, deve portarmele affinché io possa fare degli accertamenti e così, in caso di avvelenamento, possa procedere con una segnalazione alla Procura della Repubblica». «Il problema è che la situazione della colonia felina del Maggiore sta degenerando &n dash; avverte la Minetto - il cibo per i gatti viene abbandonato ovunque e, probabilmente, qualcuno si è vendicato prendendosela ingiustamente con i mici». La sporcizia è sotto gli occhi di tutti: pazienti, visitatori e personale irritato da quella convivenza tra animali e ambiente sanitario. Infermieri e medici scendono in quel nel parco anche per fumare. E lo fanno indossando i normali zoccoli da lavoro, quelli con i quali, pochi minuti dopo, rientrano in reparto tra gli ammalati. «A settembre chiederò un incontro con Comune e Azienda sanitaria – anticipa Francesco Cobello, direttore Azienda ospedaliera – la questione va risolta. Intendiamo rispettare i gatti e mantenere, a certe condizioni, il recinto interno. Ma il Maggiore è un ospedale non un ricovero per animali. Inoltre lì ora c’è un cantiere e certi comportamenti mettono a repentaglio la salute delle bestiole e pure di chi si spinge fino sotto alle impalcature per sistemare il cibo». Crocchette e carne richiamano anche molti gabbiani. Sono gli animali i padroni del parco. In quel brandello di parco indenne per ora dai lavori di ristrutturazione, non passeggiano pazienti e visitatori. Solo il personale lo attraversa di fretta per passare da un reparto all’altro. «Ho fatto un sopralluogo per valutare la situazione e – riferisce Fabio Samani, direttore dell’Azienda sanitaria – ne ho parlato sia con Cobello che con Abatangelo. È opportuno intervenire, intensificheremo la vigilnaza per non permettere a nessuno di lasciare in giro ciotole piene di cibo o di abbandonare altri gatti». Non a casoImmaginell.jpg proprio alcuni mesi fa, sotto lo sguardo vigile della polizia municipale, alcuni mici erano stati trasferiti al gattile di Borgo San Sergio. I gatti del Maggiore fanno parte della colonia felina più numerosa riconosciuta dal Comune di Trieste che, a tutti gli effetti, è anch e il proprietario di quei gatti. «Valuterò nuovamente la questione con i miei dirigenti – dice Michele Lobianco, assessore comunale con delega all’Ufficio Zoofilo – e confrontandomi con l’Azienda ospedaliera e sanitaria provvederò a trovare una soluzione netta e rapida». Sotto le finestre del prefabbricato che ora ospita gli spogliatoi vengono depositate ogni giorno vaschette piene di cibo. «Non si è mai vista una cosa simile – commenta Antonella, infermiera del nosocomio – il cibo abbandonato attira insetti di ogni tipo e se lasciamo le finestre aperte spesso i gatti tentano di infilarsi dentro agli spogliatoi». La scorsa settimana per una lite fra ”gattare” sono intervenuti anche i vigili urbani.
fonte:il piccolo