12/10/2010
Cane rinchiuso e maltrattato.Il padrone si prende una denuncia
La polizia di Lucca ha salvato domenica un cane tenuto prigioniero in condizioni atroci. Alle 14.00 un equipaggio della Volante è stato informato da un cittadino che non ha voluto dare il suo nome che nel giardino di una casa a Sorbano del Vescovo (una frazione di Lucca) un cane viveva in condizioni indescrivibili. Per verificare l’informazione i poliziotti hanno suonato alla porta dell’abitazione indicata e si sono fatti condurre dal proprietario nel luogo dove teneva il cane.
La scena che si è presentata davanti agli occhi degli agenti era incredibile:
un setter inglese di circa 30 chili era richiuso in un piccolo recinto metallico di 4 metri quadrati pieno di escrementi che non venivano tolti da settimane. La ciotola del cibo era incrostata di sporcizia e l’acqua era putrida e maleodorante. L’animale aveva grosse placche di escrementi attaccati al pelo a tal punto che riusciva a camminare con molta difficoltà. Vista la situazione, è stato richiesto l’intervento degli addetti al canile comunale, i quali hanno fotografato l’animale e la sua gabbia. Il cane è stato sequestrato e affidato al canile per le cure. Il padrone è stato denunciato per maltrattamento di animali e per violazione delle norme sulla loro custodia.
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10/10/2010
Vivisezione: Corsico si tiene stretti i suoi randagi
Corsico, 08 ottobre 2010 – L’Unione europea li vuole fare finire sul tavolo del vivisettore, Corsico se li tiene ben stretti. Anche i cani e gatti randagi trovati sul territorio italiano rischiano – dopo l’approvazione della direttiva europea sulla sperimentazione animale – una fine terribile, ben peggiore del dovere languire, anche per lungo tempo, in un canile o gattile in attesa di adozione.
“Adesso bisogna capire – dichiara la sindaca Maria Ferrucci – in che modo la direttiva verrà recepita dalla legge italiana, che invece prevede maggiori restrizioni. In Italia, infatti, la sperimentazione su cani e gatti randagi è vietata da due leggi”.
“Sugli animali domestici abbandonati – spiega Rosella Blumetti, assessora alla Tutela animali – la politica dell’Amministrazione comunale va nella direzione opposta a quella europea. Da anni è attivo il servizio Tutela animali, tra i cui compiti c’è anche la gestione dei cani randagi o smarriti rinvenuti sul territorio comunale. Dopo dieci giorni di permanenza al canile sanitario (Asl) di Trezzano sul Naviglio, gli animali vengono portati alla struttura della piccola cooperativa ‘Vita da cani’ ad Arese, dove rimangono in attesa di adozione”.
Il servizio si occupa anche dei problemi della fauna non selvatica all’interno del territorio comunale, come vigilanza sulle colonie feline e controllo della popolazione di piccioni e organizza iniziative per promuovere la corretta gestione degli animali di affezione.
Inoltre, all’ufficio tecnico in cascina Agostoni, via Vecchia Vigevanese 15, il martedì mattina è attivo lo “Sportello tutela animali”, gestito dall’associazione Tom & Jerry con la supervisione del servizio Tutela animali, grazie al quale in cinque anni di attività (dal 2005) sono stati adottati cinquantatré cani.
Attualmente, sono ricoverati presso “Vita da cani” ventinove animali (numero in decrescita dal 2007, anno in cui i cani sono arrivati ad Arese, visto che allora erano circa 40); nel 2009 sono stati più di dieci gli animali transitati, fortunatamente, per breve periodo e subito adottati.
L’assessora Blumetti prenderà parte a “Vivipet. Eliminare la sofferenza senza sofferenza”, evento non profit a favore della ricerca scientifica senza l’utilizzo di animali che proseguirà sabato 9 e domenica 10 ottobre, dalle ore 8 alle 20, nell’anfiteatro/teatro/cortile di via Verdi. L’iniziativa – a cura dell’associazione Tom & Jerry e patrocinata dall’Amministrazione comunale – prevede spettacoli, musica, seminari, mostra mercato con stand di aziende “cruelty free” e di associazioni, workshop per ragazzi e intrattenimento per bambini con laboratori e giochi.
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06/10/2010
Trieste: Vietato portare da mangiare ai cinghiali.Prima multa da 300 euro
TRIESTE. Ci sono voluti due giorni di levatacce e appostamenti all’alba, ma alla fine il risultato è stato centrato. La Municipale è riuscita a pizzicare in flagrante uno dei tanti triestini che continuano a dar da mangiare ai cinghiali, incuranti dei divieti e dei pericoli legati al loro proliferare in città. È scattata così la prima sanzione prevista dall’ordinanza voluta dal sindaco per scoraggiare una volta per tutte questi comportamenti: ben 300 euro.
La multa è stata inflitta ieri mattina a un cinquantunenne di San Giovanni - S.G. le sue iniziali -, sorpreso a sistemare cibo su un muretto in via Valerio, poco dopo l’incrocio con la strada che scende al parco dell’ex Opp. Un copione, come hanno osservato con i loro occhi gli uomini dell’Ufficio di polizia giudiziaria della Municipale e i colleghi del IV Distretto, che l’uomo ripeteva quasi ogni giorno.
Lo schema, infatti, era sempre lo stesso. Attorno alle sei di mattina l’irriducibile amante dei cinghiali saliva in macchina, percorreva poche centinaia di metri lungo via Valerio e accostava vicino all’intersezione con la stradina che conduce al parco. Una volta lì scendeva dall’auto e, convinto di non esser notato da occhi indiscreti, si dirigeva con gli avanzi della cena della sera prima verso il luogo scelto per il rendez-vous con i tanti suidi che popolano l’area. Suidi che, peraltro, mostravano sempre di gradire la qualità degli alimenti offerti, facendoli sparire nel giro di pochi minuti.
A spezzare questa routine ci ha pensato il blitz degli uomini della Polizia locale scattato all’alba di ieri. Informati delle abitudini del cinquantunenne dalla segnalazione di un residente della zona, gli agenti si sono appostati lungo via Valerio e, dopo aver assistito dal vivo alla distribuzione dei viveri, sono balzati in strada, pronti a multare il trasgressore recidivo.
«Ma davvero è vietato dar da mangiare ai cinghiali? Non ne avevo la minima idea - ha tentato di giustificarsi l’uomo -. Io amo gli animali e non pensavo proprio che portare loro del cibo fosse tanto grave». Un tentativo di difesa che non ha sortito alcun effetto: gli agenti, per nulla inteneriti dalle parole del cittadino, hanno applicato alla lettera quanto previsto dall’ordinanza anti-cinghiali firmata dal sindaco nel 2008 e appioppato la prima multa da 300 euro. Abbastanza per convincere il paladino dei suidi a rinunciare ai viaggetti quotidiani in via Valerio, con buona pace di mamme e cuccioli che, d’ora in poi, dovranno procurarsi in altro modo la colazione.
La speranza è che, temendo di andare incontro a conseguenze simili, anche altri triestini abituati a sfamare gli esemplari ”urbanizzati” , mollino il colpo e prendano finalmente coscienza della pericolosità dei loro comportamenti. Fino a quando troveranno cibo nelle zone residenziali infatti, ripetono da mesi gli esperti, i cinghiali continueranno a spingersi a valle, rischiano di attraversare strade e provocare incidenti. L’ultimo si è verificato sabato pomeriggio in via Marchesetti. Un automobilista, che fortunatamente non ha riportato conseguenze serie, ha investito una scrofa sbucata all’improvviso in mezzo alla carreggiata. Attorno alla femmina ferita sono accorsi poi tutti i cuccioli, che hanno a loro volta invaso la strada e provocato il tamponamento a catena di altre vetture. Sul posto, per i rilievi, gli agenti del III Distretto.
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01/10/2010
BARA CON DELFINO AD AMBASCIATA DANESE
1 ottobre 2010 - Il cadavere di un cucciolo di delfino-pilota, rinchiuso in una bara di legno, è stato portato di fronte all'ambasciata della Danimarca a Parigi, da decine di manifestanti che protestano contro il "massacro" di questi cetacei nelle isole Faroe. Il cucciolo è stato portato direttamente dalle isole Faroe nella capitale francese dai responsabili della Fondazione Brigitte Bardot e dall'Ong Sea Shepherd, che nei mesi scorsi hanno condotto insieme una sorta di 'operazione segreta' per monitorare la situazione nell'arcipelago. Il giovane delfino è stato ritrovato in un 'cimitero' marino dove erano stati gettati decine di altri cetacei, uccisi in occasione di una recente 'grind', un metodo di caccia che prevede che i delfini globicefali siano spinti all'interno di baie prima che il loro midollo spinale venga tagliato con dei coltelli.
Una pratica ancestrale "estremamente violenta e crudele", denuncia Christope Marie, della Fondazione Bardot, che ha partecipato all'operazione."Nell'Amleto Shakespeare scrive che nel regno della Danimarca c'é qualcosa di marcio: oggi abbiamo capito di cosa si tratta, sono le isole Faore", ha ammonito da parte sua Paul Watson, presidente della Sea Shepherd, nel corso della conferenza stampa che ha preceduto la manifestazione. In un intervento telefonico, Brigitte Bardot, l'icona del cinema francese oggi in prima linea nella lotta per i diritti degli animali, ha detto che gli autori di questo tipo di caccia sono dei "barbari che uccidono per il piacere di uccidere".
(ANSA) 
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27/09/2010
Prov. di Parma: Aidaa denuncia maltrattamenti di cavalli
Parma (25 Settembre 2010) Sarà inviata lunedì alla Procura di Parma una denuncia relativa al maltrattamento di 7 cavalli tenuti in un campo all’aperto senza adeguato riparo a Gaione, in provincia di Parma.
Dalle testimonianze ricevute dal Tribunale degli Animali di AIDAA i 7 cavalli tenuti in condizioni inadeguate si trovano all’addiaccio in un campo nella zona di Via Montanara, campo che confina da un lato con il torrente Baganza e su un altro lato con un condominio.
Le prime segnalazioni sono giunte nei giorni scorsi proprio da alcuni condomini che hanno riferito di forti e continui nitriti lamentosi, specialmente nelle ore notturne, da parte dei cavalli.
Sono successivamente giunte al Telefono Amico AIDAA altre segnalazioni che parlano di un piccolo cavallo di razza Palomina tenuto legato ad una grossa e pesante catena, lunga meno di un metro.
Per questo motivo il Presidente AIDAA ha deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Parma, ipotizzando i reati di maltrattamento di animali.
Lunedì inoltre il Presidente AIDAA contatterà il Sindaco di Gaione per trovare una soluzione alternativa all’attuale tenuta dei cavalli, che tra l’altro a causa delle loro condizioni sono diventati di fatto oggetto di lamentela da parte dei residenti del vicino condominio, che non possono dormire di notte a causa degli strazianti lamenti.
“E’ una cosa vergognosa - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – tenere i cavalli in quelle condizioni equivale a maltrattarli, e per questo lancio un appello al Sindaco ed alle autorità di Gaione perché pongano fine a questa situazione indecente. Presenteremo comunque un esposto alla Procura perché riteniamo che sia da punire il responsabile di tale comportamento. Alla procura – continua Croce – chiederemo che i cavalli siano destinati a star meglio e che il responsabile di questa situazione sia impossibilitato a tenere in futuro dei cavalli, e che questo venga scritto in una sentenza. Purtroppo – conclude Croce – il fenomeno del randagismo equino è favorito anche da situazioni come questa dove i cavalli sono maltenuti e molto spesso abbandonati a loro stessi”.
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26/09/2010
Cade il traliccio e folgora un cane da caccia
GUBBIO (PG) - Un cane da caccia ha perso la vita in un incidente avvenuto nella zona di Loreto Mocaiana che solo per caso non ha assunto i contorni di una ben più grave tragedia. Nel giorno di apertura della stagione venatoria è accaduto quello che nessuno poteva immaginare. La nottata che ha preceduto il via ufficiale della caccia è stata caratterizzata da un clima inclemente: sulla nostra città e sul territorio circostante si sono abbattuti lampi e fulmini che hanno accompagnato una pioggia incessante per diverse ore. E così è stato fino all’alba quando la violenza dell’acqua ha creato numerosi disagi ai tanti cacciatori che attendevano con ansia questo primo giorno. Nella zona di Loreto Mocaiana ecco accadere l’imprevedibile. Alcuni cacciatori si sono messi in marcia nelle campagne per iniziare la classica battuta preceduti di qualche decina di metri dai cani quando all’improvviso hanno visto letteralmente volare in alto una delle povere bestiole. Un autentico balzo verso il cielo prima di cadere a terra privo di vita. Avvicinandosi, i cacciatori hanno preso atto della terribile fine del cane praticamente bruciato vivo, una tremenda scossa che l’ha polverizzato. Il povero animale aveva infatti toccato un traliccio dell’alta tensione, uno di quelli, tanto per intenderci, che vediamo diversi metri sopra le nostre teste e che portano l’energia elettrica, sostenuti da grossi pali. Con ogni probabilità il traliccio è stato scaraventato a terra dai violenti fenomeni atmosferici della giornata, andando a cadere in una zona coperta dall’erba e scomparendo dalla vista di chiunque si fosse trovato a passare di lì. Gli stessi cacciatori hanno successivamente avvisato Enel e Forestale che in maniera tempestiva hanno provv
eduto a rimettere in sicurezza l’area dove era caduto il traliccio dell’alta tensione.
fonte:CORRIERE DELL'UMBRIA
22:50 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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22/09/2010
Denuncia a piede libero per il "carceriere" accusato di ricettazione
Siracusa - Era ridotto allo stremo, rinchiuso dentro uno stanzino buio, senza cibo ne acqua. Improvvisamente la luce che si è materializzata nelle forme di una coppia di militari della guardia di finanza e, infine, l’abbraccio con i suoi padroncini. Storia a lieto fine per un cucciolo di pastore corso (nella foto un suo bel primo piano) sottratto qualche tempo fa ad una coppia di fratellini e ritrovato ieri dalle fiamme gialle in un appartamento di Solarino al termine di un’operazione contro i traffici illeciti. Quando i finanzieri hanno fatto irruzione nell’abitazione, il cagnolino era richiuso in una stanza buia, senza cibo né acqua, in cattive condizioni.Poco chiare e ancor meno attendibili le giustificazioni addotte dal sedicente proprietario che alla fine è stato denunciato per ricettazione e maltrattamento di animali. Per avere la conferma di chi fosse il vero padrone del cucciolo di pastore corso non c’è stato bisogno di alcun riscontro di indagine: appena ha incontrato i due bambini che lo avevano accudito sin dalla nascita, il cagnolino si è immediatamente ripreso dallo shock, balzando tra le loro braccia.
13:14 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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17/09/2010
Cade dalla scala e muore: vegliato dai suoi cani per giorni
BRESSANONE. I soccorritori lo hanno trovato morto, vicino alla scala, al martello e ai chiodi, con i quali stava cercando di appendere un quadro alla parete del soggiorno. Vincenzo Fiduccia, pensionato di 71 anni originario di Roma, è rimasto vittima probabilmente di un banale incidente domestico. A dare l’allarme sono stati i suoi due cani, che abbaiando hanno attirato l’attenzione dei vicini del complesso Kranebit, al civico 54 di via Elvas. «Non lo vedevamo in giro - spiega uno dei condomini - da almeno un paio di giorni e quindi ci siamo insospettiti. La sera prima avevamo sentito il rumore di un tonfo, ma nessuno aveva pensato che potesse trattarsi di un incidente domestico trasformatosi in tragedia». Fiduccia era molto noto a Bressanone e dintorni, dove - secondo il racconto di una vicina - veniva regolarmente dal 1972, soprattutto nei periodi festivi. Ad Elvas aveva la seconda casa, nella quale trascorreva lunghi periodi che gli hanno consentito appunto di farsi conoscere e apprezzare da coloro che risiedono nel rione. «Ci ha raccontato - spiega la stessa vicina - che aveva due figli. Entrambi hanno scelto la carriera giudiziaria. Era molto legato ai suoi cani, dai quali non si sarebbe separato per nessun motivo». E sono stati proprio i cani, che hanno vegliato per due giorni sul cadavere del loro padrone, a dare l’allarme. I vicini, insospettiti, hanno allertato la centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto i carabinieri del radiomobile di Bressanone, la Croce Bianca e il medico d’urgenza. I sanitari e i militari dell’Arma sono entrati nell’appartamento e hanno trovato il pensionato riverso a terra in soggiorno, ormai privo di vita. Poi, accanto al corpo, sono stati rinvenuti un martello, dei chiodi e la scala, che testimonierebbero come la morte possa essere ricondotta ad un banale quanto tragico incidente domestico. Il comando provinciale dei carabinieri di Bolzano non esclude che possa anche essersi trattato anche di un malore. Il pensionato di origini romane, domiciliato a Bressanone, potrebbe essersi sentito male proprio quando era sulla scala. Forse - questa è un’altra delle ipotesi più accreditate - ha perso l’equilibrio e sbattuto pesantemente a terra. È difficile peraltro stabilire se la morte sia sopraggiunta per la caduta oppure per il malore. Sulla vicenda, come ha confermato ieri il capitano Davide Perasso, continuano ad indagare i carabinieri. Si può già escludere che possa essersi trattato di un gesto disperato.
(foto dal web)
fonte:alto adige
01:36 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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16/09/2010
Enpa - IL 2 E 3 OTTOBRE TORNA LA GIORNATA DEGLI ANIMALI. PUOI GIA' AIUTARCI CON UN SMS
Il 2 E 3 OTTOBRE TORNA LA GIORNATA DEGLI ANIMALI. PUOI GIA' AIUTARCI CON UN SMS
“SE LA NATURA GLI AVESSE DATO UNA CASA, NON AVREMMO BISOGNO DI VOI”
Nuove cucce e ripari per gli oltre 20.000 trovatelli accuditi dalla Protezione Animali. Per aiutarci: SMS SOLIDALE AL 45595
Anche quest’anno torna la Giornata degli Animali, il tradizionale appuntamento ENPA che, nel weekend più vicino alla ricorrenza di San Francesco (2-3 ottobre 2010), da la possibilità ai milioni di zoofili italiani di incontrarsi in oltre 200 piazze a festeggiare gli amici a quattro zampe. L’obiettivo dell’ edizione 2010 è di raccogliere contributi per acquistare nuove cucce e ripari per gli oltre 20.000 trovatelli che ogni anno vengono accuditi dai volontari Enpa. Novità di quest’anno sarà la possibilità di fare ancora di più attraverso il web: pagine dedicate consentiranno, a chi lo desidera, di regalare ai meno fortunati alcuni beni di prima necessità (dalle materie prime essenziali per migliorare i rifugi in cui sono ospitati alle cure veterinarie indispensabili per garantire loro salute e benessere). A sostenere la Giornata degli Animali 2010 si sono schierati gli operatori telefonici Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom che danno a tutti l’opportunità di fare altrettanto: dal 15 settembre al 10 ottobre, con un sms al numero 4.55.95 si dona un euro e si contribuisce all’acquisto di una cuccia. Con una telefonata da rete fissa allo stesso numero di euro se ne donano due. Al fianco di ENPA ritroviamo l’agenzia pubblicitaria Lowe, Pirella, Fronzoni e tutti i mezzi di diffusione (periodici, radio e web) che hanno dato la loro disponibilità in maniera completamente gratuito. La prestigiosa azienda orafa Unoaerre ha realizzato in esclusiva per ENPA dei simpatici portachiavi raffiguranti cane e gatto che saranno disponibili, in cambio di offerta, presso i banchetti della Giornata presenti in tutta Italia. Per i più piccoli non mancheranno gli album di figurine “Amici Cucciolotti” omaggiati dalla Pizzardi Editore. 
16:30 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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08/09/2010
Galatina (LE): Questa anima chiede giustizia!!!
A queste nostre domande esigiamo che qualcuno ci dia una risposta.
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