06/10/2010
Trieste: Vietato portare da mangiare ai cinghiali.Prima multa da 300 euro
TRIESTE. Ci sono voluti due giorni di levatacce e appostamenti all’alba, ma alla fine il risultato è stato centrato. La Municipale è riuscita a pizzicare in flagrante uno dei tanti triestini che continuano a dar da mangiare ai cinghiali, incuranti dei divieti e dei pericoli legati al loro proliferare in città. È scattata così la prima sanzione prevista dall’ordinanza voluta dal sindaco per scoraggiare una volta per tutte questi comportamenti: ben 300 euro.
La multa è stata inflitta ieri mattina a un cinquantunenne di San Giovanni - S.G. le sue iniziali -, sorpreso a sistemare cibo su un muretto in via Valerio, poco dopo l’incrocio con la strada che scende al parco dell’ex Opp. Un copione, come hanno osservato con i loro occhi gli uomini dell’Ufficio di polizia giudiziaria della Municipale e i colleghi del IV Distretto, che l’uomo ripeteva quasi ogni giorno.
Lo schema, infatti, era sempre lo stesso. Attorno alle sei di mattina l’irriducibile amante dei cinghiali saliva in macchina, percorreva poche centinaia di metri lungo via Valerio e accostava vicino all’intersezione con la stradina che conduce al parco. Una volta lì scendeva dall’auto e, convinto di non esser notato da occhi indiscreti, si dirigeva con gli avanzi della cena della sera prima verso il luogo scelto per il rendez-vous con i tanti suidi che popolano l’area. Suidi che, peraltro, mostravano sempre di gradire la qualità degli alimenti offerti, facendoli sparire nel giro di pochi minuti.
A spezzare questa routine ci ha pensato il blitz degli uomini della Polizia locale scattato all’alba di ieri. Informati delle abitudini del cinquantunenne dalla segnalazione di un residente della zona, gli agenti si sono appostati lungo via Valerio e, dopo aver assistito dal vivo alla distribuzione dei viveri, sono balzati in strada, pronti a multare il trasgressore recidivo.
«Ma davvero è vietato dar da mangiare ai cinghiali? Non ne avevo la minima idea - ha tentato di giustificarsi l’uomo -. Io amo gli animali e non pensavo proprio che portare loro del cibo fosse tanto grave». Un tentativo di difesa che non ha sortito alcun effetto: gli agenti, per nulla inteneriti dalle parole del cittadino, hanno applicato alla lettera quanto previsto dall’ordinanza anti-cinghiali firmata dal sindaco nel 2008 e appioppato la prima multa da 300 euro. Abbastanza per convincere il paladino dei suidi a rinunciare ai viaggetti quotidiani in via Valerio, con buona pace di mamme e cuccioli che, d’ora in poi, dovranno procurarsi in altro modo la colazione.
La speranza è che, temendo di andare incontro a conseguenze simili, anche altri triestini abituati a sfamare gli esemplari ”urbanizzati” , mollino il colpo e prendano finalmente coscienza della pericolosità dei loro comportamenti. Fino a quando troveranno cibo nelle zone residenziali infatti, ripetono da mesi gli esperti, i cinghiali continueranno a spingersi a valle, rischiano di attraversare strade e provocare incidenti. L’ultimo si è verificato sabato pomeriggio in via Marchesetti. Un automobilista, che fortunatamente non ha riportato conseguenze serie, ha investito una scrofa sbucata all’improvviso in mezzo alla carreggiata. Attorno alla femmina ferita sono accorsi poi tutti i cuccioli, che hanno a loro volta invaso la strada e provocato il tamponamento a catena di altre vetture. Sul posto, per i rilievi, gli agenti del III Distretto.
02:24 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: multa a chi sfama i cinghiali, animali, news animali, cronaca, multa sfama cinghiali | OKNOtizie |
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