23/09/2010

Cani maltrattati,condannati due nisseni

23 settembre 2010 -  Due nisseni, S.T.T. di 57 anni e L.D.U. di 78 anni, sono stati condannati dal Tribunale di Caltanissetta al pagamento di una pena pecuniaria per il reato di “detenzione incompatibile di animali” ai sensi dell’art. 727 del Codice penale.

I due uomini furono denunciati all’Autorità giudiziaria dalle Guardie eco-zoofile di LIDA e WWF che avevano avviato le indagini (essendo loro riconosciute i poteri di polizia giudiziaria) coordinate dalla Procura nissena.

Nel primo caso, lo scorso giugno le Guardie eco-zoofile effettuarono un sopralluogo presso una veranda in un condominio in città, ove risultava detenuto da anni un cane di piccola taglia, privo di microchip dell’anagrafe canina; i proprietari avevano traslocato lasciando l’animale abbandonato a se stesso, fra feci e urine essiccate, esposto al sole senza cibo ed acqua.

Subito gli agenti zoofili hanno sequestrato il cane, rifocillandolo e prestando le cure del caso, e deferito S.T.T. alla Procura consegnando un fascicolo di indagini e prove. Il P.M. convalidò il sequestro e le indagini esperite dalle Guardie eco-zoofile ed ha richiesto la punizione del reponsabile al Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, che ora ha emesso il decreto penale di condanna.

Nel secondo caso, le indagini delle Guardie LIDA e WWF presero avvio nell’ottobre dello scorso anno: in un fondo agricolo di contrada Serra dei Ladroni a Caltanissetta un pensionato deteneva tre cani adulti ed almeno due cuccioli in pessime condizioni igieniche, legati con catene corte e provvisti di cucce luride; nel corso di diverse ispezioni si accertò che gli animali versavano in evidente sofferenza ed erano malnutriti, tanto che dopo poche settimane alcuni sparirono perché probabilmente morti di stenti.

Anche in questa circostanza le indagini di polizia giudiziaria degli Agenti giurati di LIDA e WWF sono state accolte dal Pubblico Ministero ed hanno portato ad un altro decreto penale di condanna del GIP.

«Queste condanne sono le prime a Caltanissetta per fatti simili dopo l’entrate in vigore della L. 189/04 che ha rivoluzionato il sistema di tutela penale degli animali, affrontando per la prima volta il problema della detenzione di cani in condizioni intollerabili – affermano Salvatore Colonna ed Ennio Bonfanti, responsabili dei Nuclei provinciali delle Guardie giurate di LIDA e WWF -. Una pratica diffusissima nelle nostre campagne è quella di legare perennemente a corte catene i cani da guardia, con cucce inadeguate (un fusto di metallo od un serbatoio di eternit poggiati a terra) e senza alcuna cura; in città invece troppi animali vengono rinchiusi nei garage, al buio e senza nessun contatto umano, o confinati nei balconi condannati a sopravvivere in spazi angusti.

Speriamo che le condanne di oggi inducano molti proprietari irresponsabili a cambiare immediatamente le modalità con cui detengono gli animali, essendo passibili di sanzioni penali».

Sono già diverse le indagini di polizia giudiziaria che le Guardie eco-zoofile stanno conducendo in stretta collaborazione con la Procura di Caltanissetta, presso la quale vi è grande attenzione verso il contrasto agli illeciti contro gli animali.

Le Guardie Giurate della LIDA e del WWF rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali, agenti di Polizia Amministrativa e, nei casi previsti, di agenti di Polizia Giudiziaria; esse operano in base alle norme del testo unico di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S) e sono addette alla vigilanza zoofila e di tutela ecologica: a tali Guardie, infatti, è attribuito il compito di informazione, vigilanza e intervento per la tutela degli animali e dell’ambiente.Immaginec.jpg

fonte:blog sicilia.it

13/09/2010

Cane lasciato senza cuccia,nel fango e catena di un metro: 600 euro di ammenda al proprietario

Provincia di Verona

È stata la Lav, nel novembre scorso a denunciare al Corpo forestale dello Stato, di un cane custodito in condizioni particolarmente disagiate a Caprino. Il giudice aveva disposto il sequestro e affidato all'associazione il pastore tedesco di proprietà di Sante Ferrari. Pochi giorni fa, il gip Guido Taramelli ha condannato il Ferrari ad un ammenda di 600 euro per detenzione incompatibile con la natura del cane e produttiva di gravi sofferenze. Infatti il pastore viveva da anni nel fango, legato ad una catena di circa un metro, privo di acqua e alimentato con galline morte ancora ricoperte di piume, provenienti dall'allevamento di polli del proprietario. Nessuna cuccia, nessun riparo, al sole, alla pioggia, al freddo o alla temperatura cocente dei mesi caldi. Affidato alle cure della Lav a seguito del sequestro, il cane ha subito trovato una volontaria che l'ha preso in cura e oggi, benchè acciaccato per le sofferenze patite, Tobia, così è stato chiamato, è un cane sereno. «Purtroppo ci sono nelle campagne veronesi moltissime situazioni come quella del pastore tedesco» dichiara l'attivista della sede Lav, Leopoldo De Dominicis, «siamo venuti a conoscenza del caso grazie alla segnalazione di una persona che fortuitamente si era accorta di questo povero essere malridotto, quasi invisibile dietro un capannone. La condanna è purtroppo simbolica poichè nessuna pena pecuniaria può ripagare Tobia di un'esistenza di gratuiti patimenti e privazioni» conclude l'animalista.

fonte:L'ARENA

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08/09/2010

Vanno in ferie e lasciano i cani senza acqua e cibo: denunciati

Due cani di grossa taglia, lasciati abbandonati nella propria casa dai proprietari, che erano in ferie, sono stati sequestrati dalle Guardie Ecozoofile dell'ANPANA. Il fatto è successo nell'albese. I due animali, lasciati per ben 15 giorni senza cibo e acqua, guaivano in continuazione ed alcuni vicini, dopo aver gettato loro qualche pezzo di pane per qualche tempo, hanno fatto la segnalazione.

L'ubicazione dei cani non consentiva di lasciar avvicinare nessuno e quando le Guardie Ecozoofile sono intervenute, i due animali erano scheletrici, disidratati, le loro condizioni igieniche pessime ed un odore nauseabondo circondava l'area: prelevati, sono stati condotti presso la sede delle Guardie ANPANA ed ora stanno meglio. I proprietari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica: due persone, che dovranno ora rispondere di maltrattamento di animali.

Le Guardie Zoofile ANPANA rivolgono un appello per cercare qualcuno che voglia adottare uno dei due cani, persone disposte ad accudire con amore e responsabilità una bestiola che ha già patito molto. Chi fosse interessato può contattare l' ANPANA ai seguenti indirizzi : tel 3388614253, fax 1782717985, e-mail cuneo(at)anpana.piemonte.it - www.anpana.piemonte.it .

In questo mese, infine, partirà un corso per aspiranti Guardie Ecozoofile: gli interessati, o chi volesse espletare segnalazioni potranno rivolgersi all' ANPANA ai medesimi recapiti.

foto:targatocn.it

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