27/10/2010

Drammatico salvataggio di un gattino gettato nel water in Australia

Un gattino, dell’età di due giorni, è stato salvato da morte sicura dall’impegno di 8 pompieri, che hanno lavorato per 4 lunghe ore, per liberarlo.

Una bambina di tre anni,Alannah Merleto di Sidney, Australia, aveva l’abitudine di lavare le cose in bagno, così quando la mamma si accorse della sparizione del gattino mise a soqquadro l’intera casa, poi le chiese se per caso lo avesse lavato e questa rispose: ‘l’ho lavato bene, l’ho gettato nel water ed ho tirato la catena!!’

La mamma sconvolta iniziò a piangere, poi all’improvviso si senti un pianto/miagolio provenire dal pavimento, pensò quindi che il gattino fosse ancora vivo.Ma come liberarlo? Chiamò allora i pompieri che tramite una mini-telecamera localizzarono il micio.

I pompieri cominciarono a demolire il pavimento con i martelli pneumatici, arrivarono alla conduttura di scarico del water e con estrema cautela procedettero al taglio della tubazione, riuscendo così a liberare la povera bestiola, completamente bagnata, intirizzita dal freddo ma ancora viva.

E’ stata asciugata ed infine accostata alla mamma che l’attendeva con ansia per prendere il latte ed il calore.
La bimba ha giurato che non avrebbe più toccato un gattino allo scopo di ‘lavarlo’!!
Meno male.

fonte:express-news

 

 

article-1322929-0BB7D6D6000005DC-29_634x420-500x331.jpgarticle-1322929-0BB7D611000005DC-853_306x391.jpg

 

article-1322929-0BB7D747000005DC-920_634x494-500x389.jpg

21/10/2010

Ecco Stewie, il gatto più lungo del mondo

NEW YORK (20 ottobre) - Stewie è il gatto domestico più lungo del mondo: con i suoi 123,2 centimetri, il felino di razza Maine Coon è entrato nel Guinness world record. Il record precedente era detenuto da un altro gatto della stessa razza, lungo 121,9 centimetri. La misura è intesa dalla punta del naso all'osso sacro.20101020_c5_gatto.jpg

20/10/2010

Gettò il gatto nel cassonetto, 350 euro di multa

LONDRA - Multata di 250 sterline (350 euro) per aver gettato un gatto nel bidone della spazzatura. Un giudice distrettuale inglese ha riconosciuto colpevole la protagonista dell'odiosa vicenda, Maria Bale, una 45enne impiegata di banca di Coventry, ripresa in un video intenta ad accarezzare il gatto dei vicini per poi afferrarlo per la collottola e gettarlo in un cassonetto. Il felino, di nome Lola e di 4 anni d'età, è rimasto intrappolato per circa 15 ore prima di essere soccorso dai padroni che l'avevano sentito miagolare.

LA SENTENZA. Il giudice ha giustificato la relativa clemenza del provvedimento sottolineando che l'animale non è rimasto ferito e che la signora Bale è stata "offesa" da gran parte della stampa. Secondo la sentenza inoltre, l'imputata non potrà possedere animali domestici per 5 anni.

VIDEO:http://amici-animali.myblog.it/archive/2010/08/24/gb-donn...

fonte:tg1.itImmagines.jpg

30/09/2010

Dolo (Ve): Attacchi ai volontari dei gatti, ora partono le denunce

DOLO. «Da mesi riceviamo critiche e accuse da molti cittadini perché curiamo i gatti randagi oltre a subire atti vandalici alle cucce e alle ciotole». La protesa arriva dai volontari dell’associazione «Mamma Rosa» di Mira che ormai da anni accudiscono i gatti randagi nella zona della centrale Enel di Dolo. «La vicenda - spiega Graziella a nome dei volontari - è degenerata nei giorni scorsi quando una nostra socia, Innocenza Moro, è stata attaccata verbalmente da un uomo. Innocenza ha quindi deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Della questione è stato interessato anche un responsabile dell’Enpa, ente nazionale protezione animali, che è venuto subito a Dolo». L’associazione ha lavorato molto costruendo della piccole casette in varie zone di Dolo e della Riviera. «Abbiamo messo le casette in via Guolo e vicino alla centrale Enel - prosegue Graziella - con tutti gli accorgimenti del caso per evitare problemi e disagi ma questo a qualcuno non piace. Negli anni scorsi ci siamo trovati le casette danneggiate, le ciotole piene di calce o di melma e alcuni gatti sono stati avvelenati con delle polpette. Nonostante tutto andiamo avanti e nell’ultimo periodo abbiamo sterilizzato ben 16 gatte. Non è colpa nostra se esistono degli incivili che abbandonano i gatti». La questione si sofferma proprio sull’abbandono. «Non abbiamo colpa se è stata abbandonata una gattina poche settimane fa - continuano i volontari - e ha fatto una cucciolata. Le persone che ci accusano e si lamentano dovrebbero farlo contro quelli che prima di prendono il gatto in casa e poi lo abbandonano». dds.jpg-

fonte:la nuova venezia

16/07/2010

Venezia:Intossicata per salvare il gatto

FOTO ARCHIVIO

Venezia - Intossicata e costretta a farsi visitare in ospedale pur di salvare la gatta persiana rimasta imprigionata nell’appartamento invaso dal fumo. Una donna di 51 anni non ha esitato a mettere in atto ogni tentativo di rianimazione pur di salvare il proprio felino. Ma alla fine non è bastato nemmeno questo gesto d’amore: il micio è morto. E’ successo martedì poco dopo la mezzanotte in un appartamento del sestiere San Marco. R.M., 51 anni, medico, era uscita di casa un’ora e mezza prima lasciando il condizionatore acceso. Tornata a casa appena si era avvicinata alla propria abitazione aveva sentito una forte puzza di bruciato. Ha sperato fino all’ultimo che non fosse coinvolto il suo appartamento. Ma purtroppo non era così. La donna non ha tardato a chiamare i pompieri, ma non ha atteso il loro intervento per cercare di salvare la gatta persiana. Si è lanciata all’interno dell’abitazione perchè sapeva che la sua gatta vi era rimasta imprigionata. La scena che si trova davanti la donna è straziante. Fuliggine ovunque, arredi bruciati. Ma la donna cerca subito il felino di stanza in stanza, finchè lo trova, lo prende tra le braccia e lo porta all’esterno. Capisce subito che l’animale sta male, tenta di rianimarlo, prima di assicurarsi che venga affidato a un veterinario.  A scatenare le fiamme, verificheranno i vigili del fuoco e gli agenti della volante della polizia, un probabile cortocircuito al condizionatore. Le fiamme avevano poi danneggiato anche alcuni arredi, soprattutto mobili e sedie di legno. Non trovando subito la gatta la donna ha respirato delle esalazioni venefiche, rimanendo leggermente intossicata. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del Suem, che l’hanno accompagnata al Pronto soccorso dell’ospedale di Venezia, dov’è rimasta in osservazione per un po’.  Aver prontamente allertato il servizio veterinario non è bastato al salvare la gatta persiana. Il fumo respirato dall’animale è stato, purtroppo, fatale. E l’animale ieri mattina è morto. Un principio d’incendio, sempre per un probabile corto circuito a un condizionatore, si era verificato nel pomeriggio di martedì anche in un appartamento di Cannaregio. Sul posto erano subito intervenuti i carabinieri di Venezia.44.jpg

FONTE:la Nuova Venezia

20:49 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: intossicata per salvare il gatto, gatto | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

26/05/2010

Rouge, finalmente a casa...

Immagine112.pngEcco l'aggiornamento tanto atteso di Rouge, il gatto investito salvato dalle gurdie zoofile LIDA che ne hanno subito predisposto il ricovero d'urgenza presso l'Ambulatorio veterinario dei Dott.ri Giuseppe Corbo e Carlo Piraino che gli hanno letteralmente salvato la vita. Successivamente il bel gattone è stato trasferito alla Clinica veterinaria San Lorenzo di Palermo dove ha subito un intervento di rimozione del bulbo oculare e di ricostruzione della mandibola. Essendo FIV positivo Rouge ha anche fatto una lunga terapia a base di interferone.

Alcune foto sono state scattate mentre l'animale si trovava ancora in clinica a palermo. Le ultime ce le ha inviate la sua nuova proprietaria, la cara Rossella, proprio stamattina. Come potete vedere Rouge già da quasi una settimana vive felice nella sua nuova casa.

Purtroppo l'unica nota dolente di questa meravigliosa storia a lieto fine è il costo richiesto dalla Clinica San Lorenzo. Come potete vedere dai files pdf in allegato il costo totale è di circa 1800 euro, una cifra per noi insostenibile come potete immaginare...

Ci potete aiutare in due modi.

- Scriviamo tutti alla Clinica San Lorenzo nella speranza che possano applicarci una scontistica in nome di una collaborazione fra professionisti ed Associazioni in casi come questo che coinvolgono "animali di nessuno" che non avrebbero alcuna speranza di soccorso altrimenti. Specie quando si tratta di gatti data la grave carenza di gattili sui nostri territori...
Per mettersi in contatto con i Dott.ri Paolo Palazzo e Dominella Ferro, i medici veterinari che con molta professionalità si sono presi cura del piccolo fino a pochi giorni fa, potete scrivere all'indirizzo e-mail della segreteria della clinica: aurelioguarraci@libero.it

Chi potesse aiutarci economicamente potrà farlo attraverso:

-BONIFICO BANCARIO dal conto corrente di un qualsiasi istituto bancario indicando le seguenti coordinate bancarie :


a favore di:
L.I.D.A CALTANISSETTA,

IBAN
IT42P0316501600000701000580

presso:
IW BANK S.p.A.
Via Cavriana, 20
20134 Milano

-CARTA DI CREDITO (server sicuro e certificato) copiando ed incollando nel vostro browser il seguente link:

https://checkout.iwsmile.it/Pagamenti/?ACCOUNT=701000580&...

“causale già inserita automaticamente”



-Assegno non trasferibile intestato a L.I.D.A. Caltanissetta

L’assegno deve essere inviato al seguente indirizzo:

L.I.D.A. Caltanissetta
Via Cittadella,106 Immagine.png
93100 Caltanissetta

Si consiglia l’utilizzo di spedizione Raccomandata o Assicurata



-Postepay n. 4023600556522730 intestata a Salvatore Colonna

19:32 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gatto | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

15/05/2010

NOVOLI (LE): GATTO MASCHERINA ARPIONATO...MA FORSE CE LA FARA'

Untitled.pngMercoledì 12 Maggio 2010 - Lecce (salento) – Dopo la cagnolina ‘Aura’ adesso il gatto ‘Mascherina’: un altro episodio  di violenza sugli animali nel Salento. Questa volta la vittima è Mascherina, un gatto solito a passare del tempo in casa, e a uscire ogni tanto per una passeggiata, insomma un normalissimo gatto che ama muoversi nelle vie del paese.
 
E proprio durante l’ultima sua passeggiata (l’11 maggio, poco prima delle 8) , è stato vittima di un terribile gesto, privo di senso, privo di giustificazioni.  Mascherina è stato colpito da un fucile da sub, è stato preso al collo da un’asta di circa 60 cm, che gli attraversa il corpo. Ha perso tanto sangue, e ovviamente in quelle condizioni, ha avuto solo la forza di trovare un riparo e accasciarsi. Poco dopo alcuni vicini di casa lo hanno ritrovato nel loro cortile.
L’asta dell’arpione ha attraversato il suo collo fra la scapola e le vertebre cervicali, provocando una frattura e lacerando le masse muscolari, senza danneggiare vasi o organi posti pochi centimetri più sotto.
Il povero gatto è stato operato, ha superato l’intervento, per ora è in prognosi riservata, ma ha buone possibilità di farcela. Il colpevole, visto la dinamica dell’accaduto,molto probabilmente, va ricercato nei pressi dell’abitazione del gatto.
 
Il Sindaco di Novoli è stato sollecitato a costituirsi parte civile, affinché si continui a lottare contro tali crudeltà, nella speranza che non restino impunite.
 
E’ possibile firmare la petizione qui: http://www.firmiamo.it/ilsalentovuolecambiareanchemascher...
Veronica Notaro

00:05 Scritto da: ramboo84 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gatto, maltrattato, petizione mascherina | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook