09/09/2010

Somaglia (LO): Accudisce i gatti randagi, minacciata

Somaglia (LO) - «Raccolga tutti i gatti che viene a sfamare e unifichi la colonia a Somaglia». Perentorio nei toni, anonimo nella firma, è questo l’ invito scritto sul volantino lasciato appeso nei giorni scorsi ad un palo della luce del parcheggio di via Costa, adiacente il supermercato A&O: destinataria la “gattara”, ovvero la somagliese Virginia Bescapè, una passione per i gatti che la spinge a prendersi cura anche di quelli randagi. Come quelli che si muovono nei pressi del parcheggio pubblico di via Costa, che la donna ogni mattina intorno alle 7 arriva a sfamare con qualche piattino di croccantini ed acqua. Il volantino è stato per lei un’amara sorpresa.«Unifichi la colonia a Somaglia - si legge nel foglio che non si fatica ad attribuire ai residenti della zona adiacente il supermercato -. La cosa sarà un vantaggio, non solo per tutti noi: fine della sporcizia, dei cattivi odori e quant’altro. Anche per lei: risparmio di tempo e di carburante, che di questi tempi non è poco». Quindi l’affondo: «Nel frattempo, potrebbe anche provvedere a raccogliere tutta la sporcizia (eufemismo) che i cari animaletti spargono in giro. Grazie e speriamo proprio che lei provveda!». Sull’accaduto la Bescapè ha sporto denuncia ai carabinieri di Codogno. Quindi ha inviato anche una lettera al sindaco Emanuele Dossena e all’assessore all’ambiente Enrico Sansotera chiedendo l’attivazione di controlli e di misure a tutela dei felini presenti sul territorio, così come vuole la legge nazionale 281-91 e quella regionale 16-2006. «Si ritorna al Medioevo: allora si dava la caccia alle streghe e ai gatti, ora si perseguitano le gattare ed i gatti - dice la Bescapè -. I gatti, come si dice, avranno pure sette vite ma non ne vivono bene neppure una». La Bescapè fa riferimento ai testi di legge in merito alla tutela degli animali. «Il sindaco è responsabile anche degli animali randagi che vivono nel suo comune, quindi anche delle colonie feline che vanno censite e istituzionalmente riconosciute - sottoliena -. Come gran parte dei comuni della Bassa, Codogno non ha però un regolamento attuativo dei principi di tutela degli animali sanciti dalla legge regionale 281-91. Unica eccezione è il comune di Somaglia che si è dotato di un regolamento “ad hoc” di valore territoriale». Tra le stoccate, anche una alla Provincia: «Non ha mostrato grande coinvolgimento nelle competenze assegnatele in tema di tutela animale». tr.jpg

fonte:il cittadino

02:32 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gatti randagi, animali, gatti | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook