16/10/2010
Valdagno: Chi ha sparato a Rocco??
da:giornale di vicenza-foto di un segugio
Valdagno. È bastato un colpo alla gola per mettere fine alla vita di Rocco. L’altra mattima, alle 8.15 in contrada Vegri, a Valdagno, chi si prendeva cura del segugio di 3 anni ha sentito uno sparo. E solo quando si è avvicinato alla cuccia ha trovato il cane agonizzante, con un buco nel collo. La corsa dal veterinario è stata inutile: per lui, ormai c’era ben poco da fare. Il referto descriveva «una ferita da arma da fuoco sul collo, con rottura di un tratto di trachea, di esofago e della muscolatura del collo». Diagnosi impietosa che ha portato all’eutanasia dell’animale.
A farsi portavoce dell’episodio è Nicoletta Bauce, volontaria Enpa, Ente nazionale protezione animali, della delegazione di Arzignano. «Ho presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Valdagno -ha affermato Bauce-. È un vigliacco chi ha puntato l’arma, probabilmente una carabina per la caccia agli ungolati, alla gola di Rocco. Voglio vedere se ha il coraggio di vantarsene con gli amici: episodi, come questo, di violenza gratuita e che sono reati penali vanno denunciati e perseguiti».
Alle spalle del segugio c’era già una vita difficile, con un abbandono: era da tempo che l’Enpa, con l’aiuto di alcuni residenti, cercava di recuperare il cane vincendone la diffidenza. Era già stata catturata la femmina scaricata insieme a lui da un’automobile non identificata. «In questi ultimi mesi avevamo fatto passi da gigante -ha concluso la volontaria dell’Enpa-. Rocco si avvicinava per mangiare e dormiva in una cuccia messa a disposizione. Ora chi se ne prendeva cura è disperato». L’animale, però, aveva iniziato a fidarsi di lui: agonizzante si è lasciato accarezzare ed è morto tentando di scodinzolare.
L’Enpa lancia un appello per cercare i testimoni di questo reato. Chi avesse informazioni può rivolgersi al Rifugio del cane di Arzignano (333.7170707) oppure al 112 dei carabinieri.
00:36 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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15/10/2010
STOP MATTANZA DELFINI,IN PIAZZA ATTIVISTI ENPA'INSANGUINATI'
Fermare la mattanza dei delfini in Giappone, paese che autorizza ogni anno il massacro di 23.000 piccoli cetacei tra tursiopi, grampi, globicefali e altre specie.
Questa la richiesta degli attivisti dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa) che 'insanguinati e feriti' hanno manifestato davanti all'Ambasciata del Giappone, a Roma, scrivendo anche al ministro degli Esteri, Franco Frattini, perché "testimoni al governo nipponico lo sdegno degli italiani".
I delfini vengono uccisi, spiega l'Associazione citando il premio Oscar 'The Cove', perché considerati competitori nella pesca. Da marzo a settembre i pescatori intercettano le loro rotte migratorie e percuotendo sbarre di ferro sulle imbarcazioni creano un muro di suoni che li costringe a rifugiarsi nelle baie. Le imboccature vengono poi chiuse e il giorno successivo inizia la mattanza. Gli esemplari più piccoli sono invece scelti dai mercanti per essere venduti a circa 150-170 mila dollari e dopo la cattura sono poi sottoposti all'addestramento basato sulla deprivazione alimentare.
"Siamo qui oggi, insanguinati e feriti - dichiara Ilaria Ferri, direttore scientifico e responsabile delle campagne internazionali dell'Enpa - per testimoniare il crimine atroce di cui si macchia il Giappone e per pretendere che si fermi".
(ANSA) 
14:27 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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VOLONTARIO DELL’ENPA DI OTRANTO ADOTTA IL TROVATELLO DI SARAH SCAZZI
Una piccola nota positiva nell’immensa tragedia di cui è stata vittima Sarah Scazzi: un volontario dell’Enpa di Otranto (Lecce) ha adottato il “trovatello” - una meticcia di taglia media – con cui Sarah aveva stabilito un rapporto speciale. Quando la ragazza usciva di casa, infatti, il cane la seguiva passo passo, le si avvicinava e si accucciava ai suoi piedi per chiederle un po’ di coccole. Coccole che arrivavano in abbondanza. E probabilmente fu proprio il cane di Sarah a intuire per primo cosa sarebbe accaduto quel maledetto 26 settembre. "Il giorno della tragedia - spiega Umberto Lanzillotto, presidente dell’Enpa di Otranto – il quattrozampe è rimasto immobile davanti alla casa degli orrori. Se solo qualcuno avesse notato un comportamento tanto insolito ...” “Colpito dall’accaduto – prosegue Lanzillotto – mi sono ripromesso di trovare una sistemazione alla cagnetta, spinto dall’ulteriore convincimento che in questo modo avrei realizzato un desiderio della povera ragazza, rimasto purtroppo inespresso”. Lanzillotto si è attivato immediatamente: dopo una veloce riunione con i soci della Sezione di Otranto, ha pubblicato un appello sulla sua pagina Facebook chiedendo ad alcuni amici di Avetrana, volontari presso un’altra associazione, di trovare e recuperare il cane. “Con mia grande sorpresa – aggiunge Lanzillotto – sono stato immediatamente contattato da un amico di Cursi, una città poco distante da Otranto, che ha subito offerto la sua disponibilità a prendersi cura dell’animale, il quale è stato frattanto rintracciato e recuperato dagli amici di Avetrana. Contiamo di prendere in carico la cagnetta nella giornata di oggi (mercoledì 13 ottobre ndr) e di consegnarla entro giovedì 14. Sono convinto che la nuova famiglia saprà offrirle quell’amore che Sarah non le ha mai negato.
14:09 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala
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12/10/2010
Strage di cani randagi a Catania:in un mese 10 uccisi
Ecco cosa racconta il comunicato stampa che abbiamo ricevuto dall’E.N.P.A.: “Nella giornata del 06-10-2010 è arrivata l’ennesima segnalazione di avvelenamenti avvenuti sempre nello stesso luogo e che vedono coinvolti dei cani vaganti nel territorio di Via Nizzeti a Catania.
Per la precisione, la zona in questione è ai confini tra il territorio di San Gregorio, Tremestieri e lo stesso capoluogo. Niente di meglio per i responsabili del benessere animale, riuscire come ormai da costume, scaricare competenze e responsabilità agli altri comuni limitrofi.
Fatto è che gli operatori Enpa della locale sede si sono ritrovati con davanti la carcassa di una cagna avvelenata con gli evidenti segni che caratterizzano l’allattamento. L’unico dei sopravvissuti è un piccolo, accanto alla madre, morta da ben quattro giorni.
I residenti che si occupano sempre dello stesso gruppo di cani, da anni, hanno dichiarato di avere allertato i Vigili Urbani e quest’ultimi avrebbero risposto che questo problema non era di loro competenza in quanto il cane era morto in una proprietà privata e quindi di precisa responsabilità del proprietario del fondo, la rimozione della carcassa.
A tal proposito è bene si sappia che in ogni caso è sempre il Comune di pertinenza che deve attivarsi per il recupero di carcasse degli animali quando il proprietario non provvede e inoltre nella fattispecie si tratta di cani randagi che vagano tra terreni di proprietà privati ed altri pubblici . Fino alla segnalazione all’Enpa, le carcasse rinvenute dai residenti, sono state dagli stessi seppellite.
Fino a un mese fa la popolazione canina del posto era di 16 cani adesso si è ridotta a soli quattro adulti e due cuccioli per un totale di 10 animali morti e 6 ancora in vita di sicuro ancora per poco.
Sul posto oltre ad alcuni residenti che più volte hanno minacciato di ammazzare i cani a chi di loro si prendeva cura, sono state anche segnalate più volte la presenza di ragazzini con i loro cani tutti rigorosamente incattiviti dagli stessi e lanciati contro ai randagi per puro divertimento ed anche cacciatori che per via dell’estensione del sito si ritrovano sovente per le loro cacce ai conigli. Alcuni di questi bossoli hanno colpito anche i randagi uccidendoli.
A quanto già reso noto si aggiunge anche che pochi giorni fa, gran parte dell’area interessata è stata incendiata ad opera di ignoti.
La conta dei randagi della Via Nizzeti passa così, nell’arco di poco più di un mese, da 16 cani a soli 6 e tra questi ad oggi continua ad essere presente un cucciolo ultimo superstite di una sfortunata cucciolata di sei, accanto alla madre morta già da troppi giorni.
Chi di competenza è stato nella giornata di Sabato 9 Ottobre nuovamente avvertito a da questo Ente a mezzo fax, oltre che dagli stessi residenti che hanno riferito anche dall’Enpa di Catania sollecitandone il recupero. Ad oggi 11- 10- 2010 la carcassa è ancora sul posto“.
15:05 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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29/09/2010
Il ricovero di Bagnaia a rischio chiusura: 300 cani senza casa
Scade l'affitto. Trecento cani senza casa, seppure momentanea.
E' quanto potrebbe succedere agli ospiti del canile comunale, gestito da un'associazione e che si trova sui terreni di proprietà dell'Enpa. Ma la locazione è terminata da tempo e l'ente ha manifestato al Comune l'intenzione di non rinnovarla.
In assenza di alternative, che fine faranno tutti gli animali custoditi nella struttura? Se lo sono chiesto il consigliere Udc Paolo Barbieri e il suo collega Pdl Francesco Simoncini, con la delega al canile ha provato a dare una risposta.
“C'è un progetto – spiega – redatto gratuitamente da un professionista che lo ha messo a disposizione del Comune. Non si tratta di una struttura molto grande, quasi un ricovero con tanto verde, per un totale di un paio d'ettari”.
Solo che va individuata all'area del Comune dove realizzarlo, il progetto deve passare in commissione, quindi servono gli stanziamenti. Circa quattrocentomila euro.
Se tutto va bene se ne parla tra un anno.
E nel frattempo? Si spera. Che nessuno sfratti quelli che sono definiti i migliori amici dell'uomo.
A Viterbo, oltre a quello comunale, esiste un altro canile ed è a Grotte Santo Stefano. E' privato e ospita anche qualche cane per conto del Comune. Ma non potrebbe riceverli tutti.
Se quello comunale dovesse chiudere, sarebbero tutti spostati in strutture sparse per l'Italia.
18:38 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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16/09/2010
Enpa - IL 2 E 3 OTTOBRE TORNA LA GIORNATA DEGLI ANIMALI. PUOI GIA' AIUTARCI CON UN SMS
Il 2 E 3 OTTOBRE TORNA LA GIORNATA DEGLI ANIMALI. PUOI GIA' AIUTARCI CON UN SMS
“SE LA NATURA GLI AVESSE DATO UNA CASA, NON AVREMMO BISOGNO DI VOI”
Nuove cucce e ripari per gli oltre 20.000 trovatelli accuditi dalla Protezione Animali. Per aiutarci: SMS SOLIDALE AL 45595
Anche quest’anno torna la Giornata degli Animali, il tradizionale appuntamento ENPA che, nel weekend più vicino alla ricorrenza di San Francesco (2-3 ottobre 2010), da la possibilità ai milioni di zoofili italiani di incontrarsi in oltre 200 piazze a festeggiare gli amici a quattro zampe. L’obiettivo dell’ edizione 2010 è di raccogliere contributi per acquistare nuove cucce e ripari per gli oltre 20.000 trovatelli che ogni anno vengono accuditi dai volontari Enpa. Novità di quest’anno sarà la possibilità di fare ancora di più attraverso il web: pagine dedicate consentiranno, a chi lo desidera, di regalare ai meno fortunati alcuni beni di prima necessità (dalle materie prime essenziali per migliorare i rifugi in cui sono ospitati alle cure veterinarie indispensabili per garantire loro salute e benessere). A sostenere la Giornata degli Animali 2010 si sono schierati gli operatori telefonici Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom che danno a tutti l’opportunità di fare altrettanto: dal 15 settembre al 10 ottobre, con un sms al numero 4.55.95 si dona un euro e si contribuisce all’acquisto di una cuccia. Con una telefonata da rete fissa allo stesso numero di euro se ne donano due. Al fianco di ENPA ritroviamo l’agenzia pubblicitaria Lowe, Pirella, Fronzoni e tutti i mezzi di diffusione (periodici, radio e web) che hanno dato la loro disponibilità in maniera completamente gratuito. La prestigiosa azienda orafa Unoaerre ha realizzato in esclusiva per ENPA dei simpatici portachiavi raffiguranti cane e gatto che saranno disponibili, in cambio di offerta, presso i banchetti della Giornata presenti in tutta Italia. Per i più piccoli non mancheranno gli album di figurine “Amici Cucciolotti” omaggiati dalla Pizzardi Editore. 
16:30 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/08/2010
Sindaco irpino ordina abbattimento cani randagi: è polemica
Scoppia la polemica ad Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, sull'ordinanza del primo cittadino per l'abbattimento dei randagi. E la protesta è destinata a estendersi.
Appena un anno fa il sindaco Alberico Villani aveva avviato una campagna contro il randagismo assicurando un contributo di 100 euro per chi volesse adottare un cane. "In quel caso - spiega l’assessore al Bilancio Gianluca Camerlengo - non abbiamo avuto neppure una richiesta". Una nuova ordinanza del 16 luglio scorso ha disposto quindi l’abbattimento degli animali "previo accertamento della comprovata pericolosità".
L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) insorge. Oggi ha inviato un esposto al prefetto di Avellino per chiedere la revoca o l’annullamento dell’atto amministrativo. "Secondo il sindaco che individua in maniera del tutto personalistica la cosiddetta elevata pericolosità dei cani, è questa la via breve per sottrarsi agli obblighi di legge in materia di randagismo". L’Enpa avverte anche che, nel caso in cui la delibera dovesse essere applicata, presenterà un esposto nei confronti di Villani per uccisione di animali. Dalle associazioni animaliste "Chiliamacisegua" e "Info freccia 45" sono partite segnalazioni al ministero della Salute.
La replica - Ma l’amministrazione comunale si difende: "L'ordinanza è stata applicata una sola volta, nel luglio scorso - spiega ancora Camerlengo - e solo perché tre randagi avevano aggredito alcune persone, tra cui anche una bimba. Nessuna tragedia, ma la paura aveva preso tutti, al punto che non fu possibile celebrare la processione della Madonna del Carmine perché quella zona ero ormai territorio di quei cani. Da allora nessuna soppressione". Camerlengo precisa che l'ordinanza non si presta a interpretazioni arbitrarie - come sostiene invece l'Enpa - poiché "il livello di pericolosità di un cane viene attestato dall’Asl e non dall’uomo di strada o dal sindaco".
Infine sulla presunta insensibilità della giunta irpina l'assessore aggiunge: "Spendiamo più per i cani che per le persone. Ogni anno nel nostro bilancio ci sono 40mila euro per i randagi, meno di 30mila per i servizi sociali".
fonte:libero news.it
20:39 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
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