22/10/2010
Forli: ABBANDONA UNA CUCCIOLATA. DENUNCIATA
22 ottobre 2010 - Ha abbandonato sei cuccioli di cane. La padrone, una forlivese, è stata denunciata dal Corpo della guardia zoofila ambientale con l'accusa di abbandono e maltrattamento di animali. Il primo articolo prevede anche l'arresto fino ad un anno o una maxi punta da 1000 a 10mila euro; mentre il secondo è punito con una detenzione che può andare dai tre mesi ad un anno o con una sanzione fino a 15mila euro. Ora i cagnolini insieme alla mamma si trovano al Canile.
La vicenda è stata ricostruita dal "Corriere Romagna" con un articolo a firma di Raffaella Tassinari. Tutto ha avuto inizio il 18 settembre scorso quando una passante ha trovato in strada due cagnolini in via Celletta dei Passeri. Dopo averli portati dal veterinario ha avvertito il Canile. Altri due cuccioli sono stati recuperati pochi giorni dopo in via Firenze. Il resto dei fratellini sono stati trovati ancora una volta in via Celletta dei Passeri. Subito sono partite le indagini della Guardia zoofila.
In poco tempo il personale della struttura di via Bassetta ha individuato la padrona dei cani. Messa alle strette ha confessato. La cucciolata, insieme alla madre, si trovano al Canile in attesa di trovare una casa. Per la donna si profilano le accuse di abbandono e maltrattamenti di animali.

fonte:romagnaoggi.it
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29/09/2010
ALABAMA:ABBANDONA SEI CUCCIOLI E FUGGE,VIDEO
Il video che in queste ore sta facendo il giro di Youtube e Liveleak probabilmente non evocherà le stesse emozioni di quello che mostrava una ragazza bosniaca gettare dei cuccioli in un fiume. L'atto di crudeltà commesso il 20 settembre scorso da un giovane di Jasper, cittadina dell'Alabama (Stati Uniti), non può comunque lasciare indifferenti. Una telecamera a circuito chiuso ha ripreso la scena dell'abbandono di sei cagnolini ad opera di uno sconosciuto. Una scena triste perché i cuccioli vengono presi due alla volta e portati lontano dall'occhio della telecamera. Il giovane si guarda bene intorno prima di iniziare a scaricare gli animali, ma soprattutto è insensibile quando viene inseguito dagli stessi appena abbandonati.
LA SORTE DEI CANI L'epilogo della vicenda è stato raccontato dal Daily Mountain Eagle, foglio locale di Jasper. L'abbandono è avvenuto intorno alle 18.30, come è stato possibile capire attraverso le immagini, ma solo la mattina dopo, alle 7.30, in un parcheggio sono stati ritrovati i cuccioli. Non tutti, solo quattro su sei. Probabile che gli altri due siano stati spaventati dalla vicina linea ferroviaria e si siano allontanati. Dal 20 settembre, giorno dell'accaduto, di loro nessuna traccia. Dei restanti quattro, uno è morto, mentre tre sono disponibili per l'adozione. Quattro minuti di video di grande crudeltà che non hanno lasciato insensibile il popolo della Rete.
fonte: leggo
11:36 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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07/09/2010
Prov.Verona:Abbandonati ancora con il cordone ombelicale attaccato
Provincia di Verona - Abbandonati a poche ore dalla nascita, dopo la prima poppata, e con ancora il cordone ombelicale attaccato: dei sette cuccioli ritrovati da un ceretano quindici giorni fa, sei sono ancora vivi e questo grazie a tre cagnette fresche di parto che li hanno adottati.
Un gesto crudele, incivile e sconsiderato che va ad aggiungersi a quelli che in questi giorni stanno riempendo le cronache di quotidiani e telegiornali.
Anche nel Veronese c’è chi ha deciso di eliminare nel modo più atroce i cuccioli della sua cagnetta: li ha rinchiusi in un sacchetto di nailon e li ha abbandonati accanto ad alcuni cassonetti della spazzatura ad Aselogna. Un residente andando a buttare la spazzatura si è accorto che quel sacchetto era «animato», che si muoveva: non ha avuto esitazioni, l’ha aperto e ci ha trovato dentro i sette esseri microscopici, bianchi e neri, ammucchiati su un asciugamano. È corso a telefonare alla polizia locale comandata da Giorgio Bissoli per dare l’allarme. Su invito degli agenti, ha portato il sacchetto e il suo «contenuto» al comando. Gli agenti, guidati dal vice comandante Loris Sganzerla, hanno cercato una sistemazione per i sette cuccioli che, avendo poche ore di vita, avevano bisogno di cure particolari e immediate. I piccoli sono stati portati in un rifugio canino: lì Sophie, una cagnolina fresca di svezzamento appena sterilizzata, ci ha provato a prendersi cura dei sette animali ma, dopo due giorni, non ce l’ha più fatta ad accudirli, nemmeno dopo gli energetici pasti che i vigili portavano giorno per giorno grazie alla generosità di Nicola Caramori, Angiolina Zorzella e L’Oasi degli animali. Uno dei sette non è sopravvissuto mentre per gli altri sei, dopo il biberon, si sono aperte le porte di tre case. I vigili, infatti, se per un verso hanno cercato in tutti i modi di scoprire chi sia il proprietario della cagnetta che ha dato alla luce i sette cuccioli, ricerche risultate vane, dall’altro hanno usato le vie istituzionali, ma anche il sociale network Facebook e Radio Company per trovare mamme adottive, ovvero balie, per i sei cuccioli sopravvissuti. Grazie a questo tam tam due cuccioli hanno trovato una mamma a San Michele Extra, due a Isola della Scala e gli ultimi due a Caldierino.
Sarà questa la loro «sistemazione» fino al termine dello svezzamento, ma poi per loro si creerà il problema di trovare famiglia definitiva: tra i tredici agenti di polizia locale di Cerea più di qualcuno s’è detto disponibile ad adottare uno dei piccoli, quattro maschi e due femmine, alcuni bianchi e altri neri e con una certa somiglianza a labrador, anche se di taglia media piccola. Uno di loro, quasi sicuramente, rimarrà nella famiglia adottiva di Caldierino.Resta la preoccupazione anche per le condizioni della loro mamma perché, pronta all’allattamento, se non allatta rischia la mastite. Sempre che, anche lei, non abbia fatto la fine dei suoi cuccioli: potrebbe essere stata un peso per qualcuno in partenza per le ferie.
01:50 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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03/09/2010
Trovata in Bosnia la ragazza sospettata di aver lanciato i cuccioli nel fiume
Ha provocato un'ondata di sdegno a livello mondiale. Ma ora la ragazza che – in un video urtante – veniva ripresa mentre uccideva sei cuccioli di cane lanciandoli in un fiume, uno per uno, gioendo a ogni lancio tra i guaiti terrorizzati degli animali, ha un nome e un volto. Anche se la polizia bosniaca – che è convinta di averla identificata – per ora non ha voluto comunicarli, visto anche che la giovane è minorenne. A fornire agli agenti della città di Bugojno, nella Bosnia centrale, l’aiuto determinante sarebbero stati, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ap, i suggerimenti forniti da gruppi animalisti del Paese, che si sono giovati anche dell'aiuto delle nuove tecnologie. Su blog, forum e social network come Facebook, infatti, dopo la pubblicazione del video erano apparsi decine di gruppi di condanna nei confronti del gesto della ragazza, che chiedevano a chiunque avesse idea dell’identità della ragazza di parlare con le autorità. E anche attraverso i consigli giunti di lì la polizia bosniaca potrebbe essersi messa sulle tracce della ragazza, i cui genitori ora rischiano di pagare una multa di 5mila euro per «trattamento crudele di animali». Una «punizione» che – c’è da scommettere - molti, in Rete, troveranno troppo lieve.
IL FILMATO - A girare il video, secondo quanto riferito da Velimir Ivanisevic, a capo di un gruppo animalista di Sarajevo, sarebbe stato il fratello della ragazza. Che non sarebbe la misteriosa Katja Puschnik, una giovane che ha pubblicato un video di scuse sulla Rete. E proprio quanto accaduto alla «vera» Katja – costretta, dopo la diffusione del suo nome, a creare un sito in cui chiarisce di non essere la «lanciatrice di cuccioli», viste le minacce ricevute – ha spinto alcuni blogger a interrogarsi sulla reazione, anche violenta, della Rete di fronte al video. Chris Matyszczyk, su CNet, cita un post di Reddit, che chiede alle persone di riflettere sul potere di lanciare «linciaggi on line» che possono diventare estremamente pericolosi. «Quali sono le probabilità che ora questa ragazza» – il cui nome, pur coperto per ora dalla polizia, probabilmente apparirà su vari siti in tempi rapidi – «possa essere presa di mira, anche fisicamente, perché è stata rintracciata?»
fonte:CORRIERE DELLA SERA
15:01 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (8) | Segnala
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02/09/2010
Pista bosniaca per la ragazza che lanciò i cuccioli nel fiume
Sarebbe una teenager bosniaca, proveniente dalla citta di Bugojno, la ragazza che butta nel fiume i cuccioli nel video che ha fatto discutere il web negli ultimi giorni. "Non possiamo essere sicuri al 100%, ma c'è una buona possibilità che possa essere lei", ha detto Velimir Ivanisevic, membro del principale gruppo di Facebook creato per identificare la ragazza. Già ieri erano circolati due nomi, Katja Puschnik e Antonia Miskic, che si sono poi rivelati inesatti, oltre all'informazione che la ragazza fosse croata. Sembra certo, invece, che la teenager sia bosniaca, particolare confermato anche dal portavoce della polizia di Sarajevo, Sefir Barucija. La Peta ha offerto una ricompensa di 1.500 euro a chi darà un aiuto decisivo all'identificazione della ragazza.
CACCIA SU FB Oltre 11 mila sostenitori in meno di 24 ore su Facebook: si sta spargendo a macchia d'olio sul web la caccia alla «assassina dei cagnolini», una ragazzina che ha annegato dei cuccioli in un fiume e che ha filmato il tutto e lo ha poi pubblicato su Youtube. Le immagini del video, di oltre 40 secondi, non permettono di stabilire con precisione il numero di cuccioli di cane buttati in acqua: si vede una giovane con una giacca a vento rossa ed un cappuccio che tira nel fiume gelato gli animali, estraendoli uno ad uno da un secchio. Secondo alcuni utenti, si contano almeno sei cuccioli che vengono lanciati in acqua con violenza. Il gruppo su Facebook, chiamato «Find the Girl Who Threw Puppies in River» (Trova la ragazza che ha buttato i cuccioli nel fiume, ndr), è nato ieri e vede crescere esponenzialmente il numero di supporter. Molti pubblicano nomi, indirizzo e e-mail della possibile «assassina»: secondo l'ultima traccia si tratterebbe di Katja P., una diciannovenne tedesca. Secondo altre piste, la giovane sarebbe croata. Alcuni utenti scrivono «uccidiamola». Si tratta del secondo caso del genere: il 25 agosto scorso, si scatenò un'altra «caccia online» per individuare la signora dall'aspetto mite ripresa buttava una gattina in un bidone della spazzatura.
01:59 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (3) | Segnala
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31/08/2010
Padova:Morti i quattro cuccioli trovati nella spazzatura
PADOVA. Sono morti poche ore dopo essere stati salvati i quattro cuccioli di cane che ieri sera erano stati trovati abbandonati in un cassonetto a Salboro, nella zona periferica della città.
A renderlo noto Paolo Mocavero, presidente dell'associazione "100% animalisti", che si è occupata del recupero e della consegna dei cagnolini all'Usl competente.
"I cuccioli erano nati da poco", dice Mocavero, "non avevano ancora aperto gli occhi e sono stati gettati tra la spazzatura, chiusi dentro un sacco, e in un posto dove raramente passa qualcuno. Non si tratta quindi un "semplice" abbandono, chi li ha gettati lì voleva che i cuccioli morissero di fame e patimenti. Credo", è la conclusione, "che le autorità debbano fare il massimo per scovare l'autore di un atto tanto vile"
fonte:mattinopadova
20:03 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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30/08/2010
CANI DALL'EST: MILANO, INDAGATI NEGOZIANTI E VETERINARI
(AGI) - Milano, 30 ago. - Cuccioli di cane, gatti e altri animali stipati in gabbie per essere trasportati dai paesi dell'Europa dell'est a Milano e a Torino, tenuti senz'acqua durante lunghi tragitti e imbottiti di medicine che venivano loro somministrate "al solo scopo di ritardare la scoperta di patologie in atto". E' il quadro che emerge da un'inchiesta a carico di nove persone destinatarie di un avviso di chiusura delle indagini firmato dal pm di Milano Nicola Balice per associazione a delinquere finalizzata a diversi reati, tra cui maltrattamenti e sevizie nei confronti di animali che venivano messi sul mercato come se fossero cani o gatti italiani e rivenduti a caro prezzo agli acquirenti col rischio che i loro animali potessero avere patologie come la rabbia. Tra gli indagati, allevatori, rivenditori e veterinari, figurano i proprietari, marito e moglie, di un negozio per animali di via Padova, 'Anima Animale'. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, violando le disposizioni comunitarie, gli indagati importavano dalla Repubblica slovacca cuccioli di cane e gatti, munendosi di passaporti per animali compilati con dati falsi relativamente alla data di nascita, all'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie per la prevenzione della rabbia e alle condizioni di salute.
Lo scopo sarebbe stato lucrare sui prezzi differenti del mercato italiano rispetto a quello dell'est europeo, creando un "potenziale pericolo per la salute pubblica" - si legge nell'avviso di conclusione dell'inchiesta - "perche' talvolta i cuccioli non erano stati sottoposti all'obbligatoria vaccinazione contro la rabbia". Coinvolti nell'indagine anche due veterinari. Il primo avrebbe iscritto in modo illegale i cuccioli all'anagrafe canina lombarda, omettendo di rilevare la loro effettiva eta' e le eventuali patologie di cui soffrivano; avrebbe somministrato il vaccino contro la rabbia pochi giorni dopo l'importazione, senza sapere se fossero gia' stati vaccinati come prevede la legge; e avrebbe consegnato senza prescrizione ai negozianti medicinali a uso umano e animale perche' camuffassero le malattie dei cuccioli. Il secondo, oltre ai farmaci, avrebbe affidato a un allevatore torinese i microchip per l'identificazione dei cuccioli e avrebbe creato libretti di vaccinazione con il suo timbro e la sua firma in bianco. Il pm accusa tutti gli indagati di aver sottoposto "un numero imprecisato ma tuttavia rilevante di animali a sevizie e fatiche insopportabili", tra l'altro "sottoponendoli a trattamenti vaccinali ripetuti e somministrando medicinali al solo scopo di ritardare la scoperta di patologie in atto". Tra gli indagati, oltre a Massimo Cubuzio e alla moglie Elisabetta De Lucia, proprietari di 'Anima Animale', ci sono anche Simona Mignone ed Elisabetta Pesenti, soci dell'azienda 'La carica dei cuccioli' che gestisce l'omonimo negozio a Torino. (AGI) Cli/Car 
19:40 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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