26/10/2010

Caccia al cinghiale: cacciatore ferito cade nel dirupo

Firenze, 24 ottobre 2010  -  Ferito durante una battuta di caccia al cinghiale.  E' successo nei boschi di Palazzuolo sul Senio (Firenze). L'uomo, 40 anni, è stato soccorsi dal 118 avendo riportato ferite da arma da fuoco.Sembra che l'uomo sia caduto in un dirupo dopo esser stato raggiunto alla spalla sinistra da un colpo di fucile. Cadendo nel vuoto per diversi metri, ha anche riportato vari traumi e accusato un deficit motorio agli arti inferiori. 
I primi a soccorrerlo sono stati i compagni di battuta, fra cui un medico. Difficile il recupero del ferito, caduto in un punto impervio, tanto che sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un elicottero dotato di verricello.
L'emergenza e' scattata dopo le 15 e secondo prime informazioni sembrava che fossero due i cacciatori feriti, e non uno soltanto come poi ha chiarito il personale del 118.

Il cacciatore sarebbe stato ferito da un proiettile da caccia che l'avrebbe trapassato tra spalla e torace senza lesionare né gli organi vitali né i vasi sanguigni principali. I medici avrebbero individuato sia il foro
d'entrata che quello d'uscita. Al termine di un soccorso molto complesso che è proseguito per alcune ore, fino alla prima oscurità, il quarantenne è stato ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna dov'è stato trasportato in elicottero e poi in ambulanza. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungerlo dall'alto con l'elicottero ed a imbracarlo issandolo a bordo con un verricello.

In attesa di esser portato via dal bosco, il ferito, che non poteva muoversi, è stato assistito dai compagni di battuta - tra cui un medico - già sul posto, e da personale della protezione civile dell'Alto Mugello che, per raggiungerlo con
attrezzature sanitarie e generi di conforto, ha dovuto coprire un difficile tragitto a piedi, di circa 40 minuti, nella boscaglia
.

 

fonte:la nazioneimages.jpg

11:18 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cronaca, caccia, incidenti caccia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

25/10/2010

Ucciso dai bracconieri il cervo piu grande della Gran Bretagna?

LONDRA - Lo chiamavano l'Imperatore di Exmoor ed era il cervo rosso più grande della Gran Bretagna. Anzi, era in assoluto l'esemplare più grande di animale selvatico vivente nelle isole britanniche. È stato però abbattuto a colpi di fucile, non lontano da una strada piuttosto trafficata, quella che collega Tiverton a Barnstaple, nel sudovest del Paese, non lontano dal parco nazionale di Exmoor. A sparare è stato con tutta probabilità un bracconiere in cerca di trofeo. Ora, quella della sua morte è una delle notizie più lette sui media online britannici. E nel Paese si è aperto un dibattito che si sta allargando alle principali trasmisisoni radio e tv.

TROFEO AMBITO - «Emperor» è stato colpito nella stagione degli amori, quando invece avrebbe dovuto essere ulteriormente protetto. E questo rende ancora più grave l'accaduto. Il cervo pesava circa 300 libbre, ovvero 136 kg, ed era alto più di due metri e mezzo. Aveva circa 12 anni. «Ci sono persone disposte a spendere somme assurde per avere un trofeo sul loro muro, fino a mille sterline», spiega Peter Donnelly, esperto di cervi di Exmoor.

DIETA RICCA - I cervi rossi sono gli animali più grandi della Gran Bretagna e quelli di Exmoor sono anche più imponenti di quelli scozzesi, a causa della loro dieta più ricca. All'inizio di ottobre il fotografo naturalista Richard Austin, a cui si deve il nome di Imperatore, lo aveva ritratto con una serie di scatti, ma aveva tenuto segreto il luogo per non segnalarlo ai bracconieri. Una precauzione che purtroppo non è stata sufficiente.

fonte:corriere della seragiantstag_1497065c.jpg

24/10/2010

Roma, cavalli stremati in un video shock.5.000 firme per dire no alle botticelle

ROMA (24 ottobre) - Gli occhi tristi e stanchi di un cavallo legato a una botticella. E poi una scandalosa carrellata di irregolarità commesse da alcuni vetturini che, sulla pelle dei loro animali e dell’immagine della Capitale, continuano a fare il bello e cattivo tempo sulle strade di Roma: mancato rispetto, nelle ore più calde, della pausa estiva; andatura al trotto che, soprattutto in strade con sampietrini, mette a rischio gli arti dei cavalli; soste nelle aree non consentite; trasporto dei passeggeri anche al fianco dei conducenti. E poi le immagini delle stalle abusive di Testaccio e quelle dannatamente crude delle carcasse dei tre cavalli che sono morti nelle strade di Roma negli ultimi tempi.

E’ il video realizzato questa estate dalle associazioni animaliste. Tre minuti e mezzo che fanno venire i brividi anche a chi non ha l’ombra dell’amore per gli animali, anche a quei consiglieri comunali del Pdl che si ostinano a difendere le botticelle in nome di una tradizione anacronistica che non ha più senso in una città che non è più quella di cento anni fa. Un video crudo e silenzioso sul quale appaiono solo scritte in sovraimpressione che ricordano il regolamento comunale per la difesa degli animali e il codice della strada.

L’anteprima. Il filmato, che Il Messaggero ha visionato in anteprima, sarà trasmesso domani alla conferenza stampa che si svolgerà proprio in Campidoglio. A organizzarla è stato un cartello di diciassette associazioni animaliste: Oipa, Lav, No alla caccia, Ava, Animals asia foundation, Cavallo scalzo, Chiliamacisegua, Confido nel cuore, Il mio cavallo, Ivegan, Freccia 45, Leal, Gaia animali&ambiente, Le code felici, Lida, Pet village, Proequo, We have a dream. Al loro fianco ci saranno anche gli esponenti del centrosinistra capitolino: Alessandro Onorato (capogruppo dell’Udc), Monica Cirinnà (consigliere comunale del Pd) e l’assessore provinciale allo Sport e Turismo Patrizia Prestipino.20101024_botticelle_2.jpg

Il video non lascia spazio ad interpretazioni. Si vedono cavalli stremati e stressati in atteggiamenti tutt’altro che naturali. Si vedono botticelle stracariche di passeggeri (anche sei in alcuni frangenti). Si documentano le fermate in aree non consentite per permettere ai turisti (che poi ringrazieranno con laute mance) di fare shopping o fotografie speciali. Si conferma che spesso e volentieri alcuni vetturini non rispettano gli orari estivi per permettere ai loro animali di riposare nelle ore più calde. E ancora cavalli che tirano al trotto anche su strade sconnesse rischiando di spezzarsi le gambe.

La raccolta di firme. Le associazioni ambientaliste domani presenteranno al sindaco Gianni Alemanno e agli assessori Fabio De Lillo (Ambiente) e Sergio Marchi (Mobilità) le oltre cinquemila firme raccolte per chiedere l’abolizione del servizio delle botticelle nelle strade della Capitale. Cinquemila firme che si aggiungono all’appello già lanciato dal ministro al Turismo del governo Berlusconi, Michela Brambilla, che ha chiesto al Comune di Roma di mettere fine ad un servizio anacronistico che dà una pessima immagine della Capitale del Paese nel mondo. Finora l’assessore Marchi ha soltanto sospeso la licenza a due vetturini: uno per aver aggredito una donna in via del corso e l’altro (pizzicato dalle telecamere nascoste di una trasmissione televisiva) per aver chiesto oltre 500 auro a due turisti per un giro di due ore. «Ormai Marchi sulle botticelle si muove solo dopo le denunce di televisioni e giornali - ha detto Onorato che nei giorni scorsi ha chiesto ad Alemanno di ritirare la delega a Marchi - Le carrozze trainate da cavalli sono anacronistiche».

Le proposte. Tutti d’accordo sull’abolizione delle botticelle dalle trafficate e inquinate strade del centro storico di Roma. Sull’alternativa, anche occupazionale per i 40 vetturini che naturalmente non devono poter perdere il posto di lavoro, ci sono diverse proposte. Proprio gli animalisti (ma l’idea non dispiace nemmeno all’assessore De Lillo) chiedono che le botticelle siano trasformate in mezzi elettrici liberando i cavalli. La Prestipino, la Cirinnà e Onorato, con alcune differenze, propongono di trasferire il servizio (come a New York per esempio) nelle ville storiche e nei parchi della città proponendo ai vetturini l’alternativa di una licenza taxi. Quest’ultima sembra essere l’ipotesi più facilmente percorribile. Anche dai cavalli.

fonte:il gazzettino

TELECAMERE NEI MACELLI DELLA GRAN BRETAGNA

In seguito alle indagini condotte l'anno scorso dal gruppo animalista Animal Aid che, grazie all'installazione di telecamere nascoste, aveva scoperto diversi abusi nei macelli della Gran Bretagna, l'Agenzia britannica per la Sicurezza Alimentare (FSA) ha recentemente proposto di introdurre telecamere a circuito chiuso per arginare il fenomeno. Sebbene la proposta lasci libero ciascun operatore di scegliere volontariamente se introdurre o meno telecamere nel proprio macello, si teme che ci possano essere pressioni da parte dei rivenditori, senza contare che restano ancora da risolvere alcune questioni fondamentali (come e da chi devono essere monitorate le immagini, e per quanto tempo i nastri devono essere conservati). La Food Standard Agency ha avvertito che, se l'industria non sarà in grado di fermare le violazioni al benessere animale e si rifiuterà di installare telecamere, prenderà in considerazione l'ipotesi di potenziare il personale preposto alle ispezioni durante tutte le operazioni, fino a quando "la conformità non sarà adeguatamente dimostrata". Tra agosto 2009 e maggio 2010, Animal Aid ha raccolto 5 filmati nascosti e un rapporto che mostrano abusi nelle fasi di pre-macellazione, stordimento e immobilizzazione degli animali nei macelli, i cui responsabili sono stati poi immediatamente sospesi. Stando agli ultimi dati diramati dal Servizio Veterinario Nazionale, però, solo il 6% dei macelli inglesi non rispetta le regole di benessere animale e solo l'1% di essi ha rivelato pratiche che possono tradursi in un danno diretto per gli animali. "Ci sono prove evidenti - conclude l'FSA - che alcuni ispettori non rispettano le proprie responsabilità, e dunque l'introduzione di telecamere nei macelli potrebbe rivelarsi uno strumento aggiuntivo per garantire il benessere anima le e, non ultima, la sicurezza dei consumatori".images.jpg

fonte:anmvi oggi

23/10/2010

Oristano, cani e minacce: rivolta contro il vigile urbano sceriffo

imagesCAEA2DIY.jpgUn quartiere in rivolta e un vigile urbano, forse troppo zelante, che strappa due cagnetti alla padrona e li rinchiude in un canile.

E' l'incredibile storia accaduta venerdì a Oristano, in via Giovanni XXIII, in pieno centro, e che ora rischia di finire in Tribunale. Un sottufficiale della polizia municipale della città, si è presentato ieri mattina insieme a un addetto comunale e a un veterinario Asl per prendere due cagnetti che la proprietaria di una lavanderia, insieme a tutto il quartiere, avevano adottato già da quest'estate. Il vigile, dopo aver fatto catturare i cani considerati da lui randagi, ha bloccato subito la proprietaria, Elisabetta Crivelli, di 47 anni, dicendole che non poteva opporsi altrimenti l'avrebbe portata in caserma. A quel punto, davanti alla donna in lacrime, numerosi residenti del quartiere che stavano assistendo alla scena, hanno cercato di convincere il vigile urbano, senza risultato. Questa mattina la donna è andata al canile comunale per cercare dio riportarsi a casa i suoi cari cuccioli. Ora, beffa nella beffa, lei proprietaria dovrà ugualmente rispettare la procedura burocratica delle adozioni.

fonte:unione sarda

16:06 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cronaca, cronaca animali, animali, vigili, news, cani | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

22/10/2010

San Marino, bimbo ferito da un pallino da caccia mentre aspettava l'autobus

 

SAN MARINO - Ferito da un pallino da caccia mentre stava aspettando l'autobus. Brutto spavento mercoledì per un bambino di 11 anni, che se l'è cavata con un paio di giorni di prognosi. L'episodio è avvenuto poco dopo le 7 a Domagnano. Come ogni mattina il bimbo era in attesa del bus che l'avrebbe portato a scuola quando improvvisamente è stato raggiunto al collo da un pallino da caccia. Subito è stato portato al pronto soccorso, dove l'hanno giudicato guaribile in 3 giorni.La fermata del bus si troverebbe vicino ad un area dove è consentita la caccia. E non è escluso che in quel momento si stesse concludendo una battuta.

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Forli: ABBANDONA UNA CUCCIOLATA. DENUNCIATA

22 ottobre 2010 - Ha abbandonato sei cuccioli di cane. La padrone, una forlivese, è stata denunciata dal Corpo della guardia zoofila ambientale con l'accusa di abbandono e maltrattamento di animali. Il primo articolo prevede anche l'arresto fino ad un anno o una maxi punta da 1000 a 10mila euro; mentre il secondo è punito con una detenzione che può andare dai tre mesi ad un anno o con una sanzione fino a 15mila euro. Ora i cagnolini insieme alla mamma si trovano al Canile.
La vicenda è stata ricostruita dal "Corriere Romagna" con un articolo a firma di Raffaella Tassinari. Tutto ha avuto inizio il 18 settembre scorso quando una passante ha trovato in strada due cagnolini in via Celletta dei Passeri. Dopo averli portati dal veterinario ha avvertito il Canile. Altri due cuccioli sono stati recuperati pochi giorni dopo in via Firenze. Il resto dei fratellini sono stati trovati ancora una volta in via Celletta dei Passeri. Subito sono partite le indagini della Guardia zoofila.
In poco tempo il personale della struttura di via Bassetta ha individuato la padrona dei cani. Messa alle strette ha confessato. La cucciolata, insieme alla madre, si trovano al Canile in attesa di trovare una casa. Per la donna si profilano le accuse di abbandono e maltrattamenti di animali.
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fonte:romagnaoggi.it

20/10/2010

Avetrana: sgozzato il gatto di Sabrina Misseri

Non si ferma l’ondata di violenza che ha travolto la cittadina di Avetrana, ribattezzata dai media “città degli orrori“. A farne le spese questa volta è il gatto di Sabrina Misseri, attualmente arrestata per concorso in omicidio e occultamento di cadavere della cugina Sarah Scazzi. La bestia è stata sgozzata e lasciata agonizzante davanti al garage di casa Misseri, luogo dove si è svolta la tragica vicenda di cui tutti parlano.

Il gatto, un metticcio rosso di nome Skinny, è stato rinvenuto da un’amica di Sabrina che ha puntato l’indice contro le decine di persone che circondano il luogo del delitto: il cosìdetto “Turismo dell’orrore“.

Sarà stato qualcuno di quelli che insultano, lanciano sassi, vogliono altro dolore. Sabrina adora Skinny e chissà come soffrirà quando saprà cosa è successo, queste le parole della ragazza, amica di Sabrina Misseri, che ha trasportato il gatto dal veterinario di famiglia.

Prendersela con un animale innocente per l’operato dei padroni è ciò che rende l’essere umano inferiore alle stesse bestie! Ad Avetrana succede anche questo.Sabrina-Misseri3.jpg

Fonte: iolibero.org / Foto: Media NF

Gettò il gatto nel cassonetto, 350 euro di multa

LONDRA - Multata di 250 sterline (350 euro) per aver gettato un gatto nel bidone della spazzatura. Un giudice distrettuale inglese ha riconosciuto colpevole la protagonista dell'odiosa vicenda, Maria Bale, una 45enne impiegata di banca di Coventry, ripresa in un video intenta ad accarezzare il gatto dei vicini per poi afferrarlo per la collottola e gettarlo in un cassonetto. Il felino, di nome Lola e di 4 anni d'età, è rimasto intrappolato per circa 15 ore prima di essere soccorso dai padroni che l'avevano sentito miagolare.

LA SENTENZA. Il giudice ha giustificato la relativa clemenza del provvedimento sottolineando che l'animale non è rimasto ferito e che la signora Bale è stata "offesa" da gran parte della stampa. Secondo la sentenza inoltre, l'imputata non potrà possedere animali domestici per 5 anni.

VIDEO:http://amici-animali.myblog.it/archive/2010/08/24/gb-donn...

fonte:tg1.itImmagines.jpg

19/10/2010

Investe un cane e scappa. Scatta la multa da 389 euro

ASCOLI PICENO - Un Mercedes tira dritto dopo aver investito un cane, per il conducente una multa da 389 euro. Si è trattato della prima applicazione da parte della Polizia Stradale di Ascoli Piceno del nuovo articolo 189 del Codice della Strada che sanziona il non fermarsi e prestare soccorso dopo aver investito un animale.

Un fatto increscioso accaduto lo scorso weekend nel capoluogo, in via Piceno Aprutina. Erano le ore 21 quando l’auto, condotta da un cittadino straniero ha investito un pastore tedesco che in quel momento attraversava la strada. Dopo l'urto, secondo alcuni testimoni, il conducente invece di fermarsi ha proseguito la marcia senza curarsi minimamente di quanto accaduto. Anzi, alla successiva rotatoria, è tornato indietro per verificare e giunto all'altezza della carcassa dell'animale rallentava per poi proseguire di nuovo.

Fortunatamente la scena è stata notata da alcuni cittadini che hanno segnalato la cosa al 113. L'arrivo della pattuglia ha consentito così di identificare la vettura ed il relativo conducente che nel frattempo se n’era tornato tranquillamente a casa.

fonte: il segnale.it

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