18/06/2010

Un seviziatore di cani è in giro nelle campagne di Copertino

Il seviziatore di cani continua, impunito, nelle sue inspiegabili atrocità. Ieri mattina, infatti, la responsabile del canile consortile di Copertino, Lucia Colapietro, insieme alla troupe di un'emittente televisiva locale hanno fatto l'ennesima scoperta choc. Segregato tra le pietre di un muretto a secco, seminascosto da un paio di bidoni di lamiera, località «Pappo» di proprietà di un pensionato di Copertino, é stato rinvenuto agonizzante un altro cane verosimilmente catturato e seviziato nella stessa mattinata di ieri. Stando ad una prima visita eseguita dal medico veterinario Giovanni Madaro, intervenuto sul posto insieme alla Polizia municipale, il meticcio di pelo chiaro e di circa un anno, presentava delle lesioni anali che qualcuno gli ha procuratei quasi certamente con bastone di legno. Inoltre, le zampe posteriori erano visibilmente gonfie e gli occhi arrossati da una concentrazione di vasi capillari. E' probabile che il suo aguzzino lo avesse tenuto legato con una corda per le zampe posteriori e a testa in giù. Il povero cane, assetato, smarrito e impossibilitato a reggersi sulle proprie zampe, é stato quindi condotto nel canile dove gli sono state prestate le prime cure. Attualmente é sotto osservazione e non si escludono lesioni interne. Di questa ennesima crudele scoperta sono stati informati i carabinieri della locale Tenenza, che hanno informato dell'accaduto la procura di Lecce.

«E' una cosa terribile dice sconvolta la Colapietro, «abbiamo ragione di credere che simili violenze possano essere state commesse anche in passato. Altrimenti non riusciamo a spiegarci le segnalazioni di alcuni contadini che ci riferivano di cani trovati morti nei paraggi». «Quanto accade é il segnale che non c'é limite alla deformazione della mente umana», incalza Stefania Martino, una volontaria del canile, «siamo in presenza di un torturatore che va fermato subito e ad ogni costo».

La scoperta di ieri é la terza che avviene nella medesima campagna. La prima risale a quest'inverno quando la stessa Colaprietro trovò, seviziata con un bastone, «Piccolina», una cagna che il pensionato con la scusa di volerla adottare riuscì a farsi dare dal canile, e «Pippo», strappato a sicure violenze appena due settimane fa. In entrambi i casi l'uomo si é beccato una denuncia, ma evidentemente non è bastato (sempre ammesso che si tratti della persona).

Giovanni Greco
(Gazzetta del Mezzogiorno, 15 giugno 2010)

14:34 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: copertino | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook