15/08/2010

Cacciatore addestra cani con l'elettrochoc: denunciato

CASTEGGIO (PV). Un modo crudele per addestrare i cani, basato su scariche elettriche e collari a batteria. Poi la Forestale di Zavattarello è intervenuta e per il cacciatore è scattata la denuncia.  A finire nei guai è stato C.A., un uomo di 60 anni abitante a Casteggio, che fino a oggi non aveva mai avuto a che fare con la giustizia. Gli uomini del comandante Arturo Gigliotti lo hanno denunciato a piede libero per maltrattamento aggravato ad animali. C.A. si è difeso sostenendo di non sapere che fosse una pratica vietata, anche perchè collari di quel tipo sono in libera vendita, e che i collari gli servivano solo per addestrare i suoi cani da caccia. La Forestale, però, sospetta che C.A. facesse questo lavoro di «addestramento» basato sull’elettroshock anche per i cani di altri cacciatori.  Nei giorni scorsi una donna che abita in località Casa Ciampino di Borgo Priolo vede nel suo cortile un cane che indossa un collare molto strano. Il cane è molto spaventato e agitato: quando riesce a fermarlo, la donna vede che quel collare in realtà è uno strumento di tortura, con una batteria e un elettrodo. A quel punto decide di informare la Forestale, che inizia le indagini in collaborazione con il guardiacaccia dell’Atc5 di Varzi, e in breve riesce a identificare il padrone: è un cacciatore di Casteggio che sale spesso con i suoi cani a Borgo Priolo.  «Il collare - spiega la Forestale - è manovgdf.jpgrato da lontano con un telecomando. Quando il cane fa qualcosa che il padrone non vuole, o si allontana troppo, l’addestratore preme un pulsante e l’animale riceve una violenta scarica elettrica al collo. Dato che è molto sensibile, l’animale si paralizza, tremante per il dolore, la paura e la sorpresa; non sa più che fare e il padrone lo recupera». C.A. aveva una trasmittente con quattro pulsanti di diversi colori, uno per ogni cane. In questo modo riusciva a «telecomandare» quattro diversi cani. Dopo avere ottenuto un mandato dalla Procura di Voghera, la Forestale di Zavattarello ha perquisito la casa di C.A., dove ha trovato il telecomando e sette collari. C.A. li usava per addestrare i setter, cani da 3000 euro l’uno.

fonte:LA PROVINCIA PAVESE