11/08/2010

Galeotti si difende: «Non maltratto i cani.In regola gli animali che allevo e vendo»

BOLZANO. Dopo la denuncia in Procura da parte della polizia di Bolzano Christian Galeotti si difende: «I miei tre cani sono in ottima salute e gli agenti sono intervenuti su richiesta di una vicina di casa che ha sentito abbaiare gli animali».  Una settimana fa gli agenti della questura di Bolzano vengono chiamati: ci sono dei cani che non smettono di abbaiare. Una volta giunti sul posto i poliziotti segnalano che le ciotole dell’acqua sono vuote e il proprietario, Christian Galeotti, 35 anni, condannato a febbraio per maltrattamenti di animali, viene dunque denunciato. Ora l’ex allevatore, condannato a due anni di reclusione, si difende dallefss.jpg ultime accuse. Infatti non è solo la polizia di Bolzano ad averlo segnalato. Anche i militari del Noe si sono rivolti alla Procura, dopo che due trentini hanno dichiarato di avere acquistato dal bolzanino cani di razza, risultati però poi malati.«Non vendo macchinari né mobili né attrezzature, ma animali vivi che come tutti possono essere soggetti a tante malattie ereditarie e il compito di un allevatore serio è quello di selezionare nella massima serietà facendo accoppiare soggetti sani ed equilibrati caratterialmente. Ed è quello che faccio».

fonte:alto adige

16:34 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: christian galeotti, condanna galeotti | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Altri guai per Christian Galeotti

BOLZANO. Non finiscono i guai giudiziari per Christian Galeotti, il 35enne bolzanino condannato a 2 anni di reclusione (pena sospesa) dopo essere finito nel mirino degli inquirenti per maltrattamenti di animali. I carabinieri lo hanno segnalato perché avrebbe venduto cani malati in regione, spacciandosi per allevatore. La polizia di Bolzano, invece, lo ha denunciato perché i suoi tre cani sono stati trovati nel suo alloggio senza ciotola dell’acqua e cibo. A dare l’allarme erano stati i vicini di casa.  I carabinieri del Noe di Trento, guidati dal comandante Carlo Bellini, hanno dato il via a una serie di accertamenti grazie a diverse segnalazioni arrivate da tutto il Trentino Alto Adige: proprietari di cani avevano acquistato i loro cuccioli da Christian Galeotti. Ma il pedigree così tanto promesso non arrivava mai. Come se non bastasse alcuni cuccioli - a distanza di mesi - sono risultati portatori di malattie gravi o comunque mostravano qualche difetto fisico: troppo grandi, troppo piccoli, oppure malformazioni alle gambe. Secondo le forze dell’ordine il 35enne, condannato a febbraio per maltrattamenti di animali e zoopornografia, era al corrente dei problemi fisici dei cuccioli. Galeotti stesso, infatti, si recava presso gli allevamenti italiani, in cerca di cagnolini scartati. Poi - sempre secondo i militari del Noe di Trento - li rivendeva in regione, spacciandoli per animali perfetti e con tanto di pedigree. Solo che i certificati di salute non sono mai arrivati a destinazione. Per questo motivo i carabinieri lo hanno segnalato in Procura. Due i neoproprietari che hanno denunciato il bolzanino. Il primo aveva acquistato un Labrador, scoprendo dopo un controllo veterinario che l’animale è affetto di una displasia all’anca, mentre il secondo ha acquistato un cucciolo, privo di denti sin dalla nascita. Per questo motivo è scattata la denuncia. L’indagine è finita ora sul tavolo del procuratore aggiunto Markus Mayr che dovrà prendere provvedimenti.  Ma non finiscono qui i guai di Galeotti: quattro giorni fa i vicini di casa del bolzanino hanno sentito per ore il pianto dei suoi tre cani. Ad un certo punto i vicini hanno deciso di avvisare la polizia che è dovuta intervenire. L’ex allevatore - che ora vive a casa della madre nel quartiere di Aslago - non era presente quando sono arrivati gli agenti della questura. Questi ultimi hanno atteso l’anziana donna prima di entrare nell’appartamento e verificare le condizioni di salute dei tre animali. Ed infatti i poliziotti hanno scoperto che i cani non aveva più acqua e cibo nelle ciotole. Per questo motivo è scattata l’ennesima denuncia contro Galeotti.  Il giovane era stato condannato a febbraio a due anni di reclusione (pena sospesa) per maltrattamenti di animali e zoopornografia. Secondo la sentenza del giudice l’ex allevatore di San Genesio non avrebbe potuto più né allevare, né vendere cuccioli. Ma fin quando la sentenza non sarà definitiva non potrà essere vietato a Galeotti di avere cani. Secondo l’accusa il bolzanino avrebbe utilizzato gli animali per finalità contrarie alla propria natura, usandoli in scene di sesso in film porno venduti su internet. Complessivamente erano nove i cani utilizzati per i film a luci rosse e che avevano rapporti sessuali con una pornostar inglese. Galeotti è stato assolto invece dall’accusa di induzione e favoreggiamento alla prostituzione. Il procuratore capo Guido Rispoli ha presentato rccc.jpgicorso in appello a riguardo. Il 35enne infatti avrebbe chiesto ad una ex dogsitter di partecipare ai filmini porno con i cani, dietro pagamento.

Articolo su Christian Galeotti:

http://amicianimali2.myblog.it/archive/2010/0...

fonte:ALTO ADIGE

11/07/2010

ATTENZIONE NON AFFIDATE CANI A CHRISTIAN GALEOTTI! FATE GIRARE!!

galeotti.jpgGira film porno con i cani .È stato CONDANNATO per uccisione di animali.Fa l'allevatore di golden e labrador, attività alla quale è stato interdetto dopo la condanna per 3 anni.Violenta MOLOSSI maschi. Vuole intestare il cane a un prestanome, una ragazza di nome GENNY.Mi raccomando x adozione di molossi in trentino e in alto adige MASSIMA CAUTELA e chiamate SEMPRE volontarie FIDATE e eventualmente il SERVIZIO VETERINARIO di bolzano o trento per info!!!

 

 

 

La sua storia: E’ la prima volta che in Italia una persona viene condanna per zoopornografia: si tratta del 35enne Christian Galeotti, ex proprietario di un allevamento di cani a San Genesio, vicino Bolzano. Della vicenda ci occupammo poco più di un anno fa: dopo la segnalazione di alcune ragazze del posto, alle quali era stato proposto di partecipare a film porno insieme ad alcuni cani, le autorità avevano iniziano ad indagare. Nel corso di un controllo, oltre a constatare le pessime condizioni igenico-sanitarie in cui erano costretti a vivere i cani dell’allevamento, le autorità avevano rinvenuto 9 cortometraggi porno con protagonista un attrice inglese ed alcuni cani. Ora la sentenza è arrivata: il Gup di Bolzano Isabella Martin ha condannato Galeotti a due anni di reclusione, con la pena sospesa. Non andrà dietro le sbarre, ma dovrà assumersi le spese processuali della Lav e le ingenti spese di mantenimento, custodia, cure e riabilitazione dei cani di cui l’associazione aveva ottenuto l’affidamento, pari a 39mila euro. Ora massima ATTENZIONE è libero!!