25/10/2010

Ucciso dai bracconieri il cervo piu grande della Gran Bretagna?

LONDRA - Lo chiamavano l'Imperatore di Exmoor ed era il cervo rosso più grande della Gran Bretagna. Anzi, era in assoluto l'esemplare più grande di animale selvatico vivente nelle isole britanniche. È stato però abbattuto a colpi di fucile, non lontano da una strada piuttosto trafficata, quella che collega Tiverton a Barnstaple, nel sudovest del Paese, non lontano dal parco nazionale di Exmoor. A sparare è stato con tutta probabilità un bracconiere in cerca di trofeo. Ora, quella della sua morte è una delle notizie più lette sui media online britannici. E nel Paese si è aperto un dibattito che si sta allargando alle principali trasmisisoni radio e tv.

TROFEO AMBITO - «Emperor» è stato colpito nella stagione degli amori, quando invece avrebbe dovuto essere ulteriormente protetto. E questo rende ancora più grave l'accaduto. Il cervo pesava circa 300 libbre, ovvero 136 kg, ed era alto più di due metri e mezzo. Aveva circa 12 anni. «Ci sono persone disposte a spendere somme assurde per avere un trofeo sul loro muro, fino a mille sterline», spiega Peter Donnelly, esperto di cervi di Exmoor.

DIETA RICCA - I cervi rossi sono gli animali più grandi della Gran Bretagna e quelli di Exmoor sono anche più imponenti di quelli scozzesi, a causa della loro dieta più ricca. All'inizio di ottobre il fotografo naturalista Richard Austin, a cui si deve il nome di Imperatore, lo aveva ritratto con una serie di scatti, ma aveva tenuto segreto il luogo per non segnalarlo ai bracconieri. Una precauzione che purtroppo non è stata sufficiente.

fonte:corriere della seragiantstag_1497065c.jpg

26/09/2010

Due cacciatori sparano a capriolo: la polizia provinciale li denuncia

Provincia di Bergamo - Hanno sparato a una femmina di capriolo, uccidendola, ma sono stati scoperti dalla polizia provinciale. Così due cacciatori ventenni della Val di Scalve sono finiti nei guai, denunciati a piede libero con l'accusa di abbattimento di specie non cacciabile ed esercizio della caccia agli ungulati con munizione spezzata.
Il fatto è successo giovedì scorso. Una pattuglia del nucleo ittico-venatorio della polizia provinciale stava effettuando una vigilanza specifica nel comprensorio della Val di Scalve. Durante la perlustrazione gli agenti hanno individuato due persone che stavano effettuando una battuta di caccia con l'ausilio di un cane segugio.
Gli agenti, in particolare, avrebbero sentito il guaito del cane che inseguiva la preda e, dopo pochi minuti, un colpo di fucile proveniente dalla stessa zona. Utilizzando i cannocchiali e i monocoli ad alta definizione in dotazione al Corpo, gli agenti del nucleo ittico-venatorio hanno iniziato un monitoraggio allo scopo di seguire i movimenti dei due cacciatori sospetti, fino a notare un fuoristrada che usciva dal bosco in località Paghera, immettendosi sulla strada provinciale che porta ad Azzone.
Seguendo il mezzo, gli agenti sono arrivati a individuare un'abitazione sospetta e si sono appostati in attesa del momento giusto per intervenire. Dal garage sono usciti i due giovani sospetti, che per alcuni minuti si sono mossi fra la casa e la strada adiacente, come per assicurarsi di essere al riparo da occhi indiscreti. Uno dei due è rientrato in garage, uscendovi poco dopo con un grosso zaino in spalla. In questo frangente sono sbucati gli agenti, che hanno bloccato i due e li hanno perquisiti.
I giovani, senza opporre resistenza e collaborando, hanno subito ammesso le loro responsabilità e condotto gli agenti dentro l'abitazione dove, in un locale, si trovava appesa e già parzialmente scuoiata la carcassa di un esemplare femmina di capriolo, sulla quale risultavano evidenti i fori dei pallini da caccia.
I due cacciatori sono stati denunciati per aver ucciso un esemplare appartenente a specie non cacciabile (il capriolo lo è solo previa autorizzazione nell'ambito della caccia di selezione) e per di più utilizzando pallini (i cacciatori autorizzati possono abbattere l'animale solo con carabine a palla unica).
«Esprimo compiacimento - ha dichiarato l'assessore alla Polizia provinciale, Fausto Carrara - per questo ulteriore intervento antibracconaggio: l'attività di prevenzione e controllo è continua su tutto il territorio e l'impegno per la tutela del nostro patrimonio faunistico è massimo».

fonte:L'ECO DI BERGAMOImmagine1.jpg