24/10/2010

Roma, cavalli stremati in un video shock.5.000 firme per dire no alle botticelle

ROMA (24 ottobre) - Gli occhi tristi e stanchi di un cavallo legato a una botticella. E poi una scandalosa carrellata di irregolarità commesse da alcuni vetturini che, sulla pelle dei loro animali e dell’immagine della Capitale, continuano a fare il bello e cattivo tempo sulle strade di Roma: mancato rispetto, nelle ore più calde, della pausa estiva; andatura al trotto che, soprattutto in strade con sampietrini, mette a rischio gli arti dei cavalli; soste nelle aree non consentite; trasporto dei passeggeri anche al fianco dei conducenti. E poi le immagini delle stalle abusive di Testaccio e quelle dannatamente crude delle carcasse dei tre cavalli che sono morti nelle strade di Roma negli ultimi tempi.

E’ il video realizzato questa estate dalle associazioni animaliste. Tre minuti e mezzo che fanno venire i brividi anche a chi non ha l’ombra dell’amore per gli animali, anche a quei consiglieri comunali del Pdl che si ostinano a difendere le botticelle in nome di una tradizione anacronistica che non ha più senso in una città che non è più quella di cento anni fa. Un video crudo e silenzioso sul quale appaiono solo scritte in sovraimpressione che ricordano il regolamento comunale per la difesa degli animali e il codice della strada.

L’anteprima. Il filmato, che Il Messaggero ha visionato in anteprima, sarà trasmesso domani alla conferenza stampa che si svolgerà proprio in Campidoglio. A organizzarla è stato un cartello di diciassette associazioni animaliste: Oipa, Lav, No alla caccia, Ava, Animals asia foundation, Cavallo scalzo, Chiliamacisegua, Confido nel cuore, Il mio cavallo, Ivegan, Freccia 45, Leal, Gaia animali&ambiente, Le code felici, Lida, Pet village, Proequo, We have a dream. Al loro fianco ci saranno anche gli esponenti del centrosinistra capitolino: Alessandro Onorato (capogruppo dell’Udc), Monica Cirinnà (consigliere comunale del Pd) e l’assessore provinciale allo Sport e Turismo Patrizia Prestipino.20101024_botticelle_2.jpg

Il video non lascia spazio ad interpretazioni. Si vedono cavalli stremati e stressati in atteggiamenti tutt’altro che naturali. Si vedono botticelle stracariche di passeggeri (anche sei in alcuni frangenti). Si documentano le fermate in aree non consentite per permettere ai turisti (che poi ringrazieranno con laute mance) di fare shopping o fotografie speciali. Si conferma che spesso e volentieri alcuni vetturini non rispettano gli orari estivi per permettere ai loro animali di riposare nelle ore più calde. E ancora cavalli che tirano al trotto anche su strade sconnesse rischiando di spezzarsi le gambe.

La raccolta di firme. Le associazioni ambientaliste domani presenteranno al sindaco Gianni Alemanno e agli assessori Fabio De Lillo (Ambiente) e Sergio Marchi (Mobilità) le oltre cinquemila firme raccolte per chiedere l’abolizione del servizio delle botticelle nelle strade della Capitale. Cinquemila firme che si aggiungono all’appello già lanciato dal ministro al Turismo del governo Berlusconi, Michela Brambilla, che ha chiesto al Comune di Roma di mettere fine ad un servizio anacronistico che dà una pessima immagine della Capitale del Paese nel mondo. Finora l’assessore Marchi ha soltanto sospeso la licenza a due vetturini: uno per aver aggredito una donna in via del corso e l’altro (pizzicato dalle telecamere nascoste di una trasmissione televisiva) per aver chiesto oltre 500 auro a due turisti per un giro di due ore. «Ormai Marchi sulle botticelle si muove solo dopo le denunce di televisioni e giornali - ha detto Onorato che nei giorni scorsi ha chiesto ad Alemanno di ritirare la delega a Marchi - Le carrozze trainate da cavalli sono anacronistiche».

Le proposte. Tutti d’accordo sull’abolizione delle botticelle dalle trafficate e inquinate strade del centro storico di Roma. Sull’alternativa, anche occupazionale per i 40 vetturini che naturalmente non devono poter perdere il posto di lavoro, ci sono diverse proposte. Proprio gli animalisti (ma l’idea non dispiace nemmeno all’assessore De Lillo) chiedono che le botticelle siano trasformate in mezzi elettrici liberando i cavalli. La Prestipino, la Cirinnà e Onorato, con alcune differenze, propongono di trasferire il servizio (come a New York per esempio) nelle ville storiche e nei parchi della città proponendo ai vetturini l’alternativa di una licenza taxi. Quest’ultima sembra essere l’ipotesi più facilmente percorribile. Anche dai cavalli.

fonte:il gazzettino

12/10/2010

Cavalla morta dopo gravi sevizie Condannati 2 trasportatori rumeni

PRATO - Il tribunale di Prato ha condannato in primo grado due trasportatori rumeni a quattro mesi di reclusione per maltrattamento di animali per gravi sevizie inflitte a una cavalla, poi morta, che faceva parte di un trasporto di 33 equini dalla Catalogna alla Puglia. Lo ha reso noto la Lega Antivivisezione, assistita dall’avvocato Barbara Vannucci di Firenze, costituitasi parte civile nel processo. La vicenda risale al 23 luglio 2005 e fu denunciata dall’associazione Animals’ Angels i cui attivisti avevano verificato la presenza di una cavalla in gravi condizioni di salute, sdraiata sul fondo di un rimorchio e incastrata tra le zampe degli altri cavalli.

L’animale aveva gli occhi gonfi e completamente chiusi e presentava numerose ferite alla testa causate dalla mancata separazione dagli stalloni presenti nel mezzo. Il carico di equini venne controllato dalla polizia stradale di Montecatini, in Toscana, che ordinò ai due conducenti del camion di animali di dirigersi verso l’area di sosta di Manziana (Roma) per effettuare lo scarico degli animali. Questi, invece, ignorarono l’ordine proseguendo verso la loro destinazione in un viaggio di quasi un giorno che avrebbe previsto solo una sosta per abbeverare gli animali. Solo grazie ad un altro intervento della Polstrada di Roma gli animali poterono scendere dal mezzo, la notte successiva, per essere ricoverati in una stalla. Le condizioni della cavalla Magdalena erano drammatiche: respirava a fatica e non era in grado di alzarsi, nè di scendere dal rimorchio. Il veterinario fatto intervenire dalla polizia dispose un soccorso, ma l’agonia era in atto e la cavalla morì tra atroci dolori la mattina dopo. I due rumeni vennero denunciati e fu aperta un’inchiesta dalla procura di Prato da cui scaturì il processo.

fonte:la repubblicaWorld Horse Welfare-.jpg

02/10/2010

Scontro in pista, muore cavallo e un altro ferito

FOLLONICA (LI). Un cavallo morto, un altro rimasto zoppo e una ragazza ferita portata al pronto soccorso di Massa: è il tragico bilancio di un incidente in pista all’Ippodromo dei Pini di Follonica. Tutto questo è avvenuto un’ora e mezzo prima dell’inizio della riunione di ieri. Purtroppo sono stati vani i tentativi dei veterinari di salvare l’animale.  Si chiamava Osirides, femmina di due anni, arrivava da un allevamento bolognese e ultimamente stava facendo ottimi tempi. Ma la sua carriera si è interrotta ieri pomeriggio poco prima delle 14, quando si è scontrata con Nippy Club.  I due cavalli stavano svolgendo le sgambature di routine, una sorta di riscaldamento. Sul sulky di Osirides sedeva una ragazza di origine svedese, Katerina, mentre alla guida di Nippy c’era Francesco Facci, driver professionista. Ancora non sono chiare le dinamiche dello scontro, ma coloro che hanno visto tutta la scena parlano di scontro frontale.  I due cavalli stavano correndo in due sensi opposti: durante le sgambature, infatti, è un pratica usuale andare alla rovescia. Arrivati nel tratto poco distante dalle scuderie, nessuno dei due guidatori si è accorto di avere l’altro sulla stessa linea di corsa e i cavalli si sono scontrati. Da subito le condizioni dei due animali sono sembrate critiche: Nibby si è alzato d’istinto, zoppicando vistosamente, Osirides è rimasta a terra. Meno preoccupanti le condizioni dei driver: Facci si è ripreso subito, mentre Katerina ha riportato un taglio alla gamba destra e una contusione su quella sinistra e sotto choc, è stata portata al pronto soccorso di Follonica. «La cavalla - racconta Facci - stava andando molto, cle ho allentato le guide, per farla sfogare. Ho guardato i l cronometro e quando ho rialzato lo sguardo ci siamo scontrati». Nippy è stata la prima ad uscire dalla pista e portata al suo box. Per lei, dicono i veterinari, probabile frattura alla spalla. Tutto un altro discorso per Osirides: immediatamente si è capito che le sue condizioni erano gravissime, tanto da non riuscire neanche a rialzarsi. Portata in un box vuoto delle scuderie, la cavalla è stata seguita da diversi addetti ai lavori che le hanno somministrato tutte le cure possibili. Ma mano a mano, si è scoperto che le fratture erano molte, tra schiena, costole e testa. La proprietaria, Sonia Galanti, è stata raggiunta telefonicamente per spiegare l’accaduto. che ha portato alla decisione di mettere fine alle pene della cavalla. ssa.jpg

il tirreno

27/09/2010

Prov. di Parma: Aidaa denuncia maltrattamenti di cavalli

Parma (25 Settembre 2010) Sarà inviata lunedì alla Procura di Parma una denuncia relativa al maltrattamento di 7 cavalli tenuti in un campo all’aperto senza adeguato riparo a Gaione, in provincia di Parma.
Dalle testimonianze ricevute dal Tribunale degli Animali di AIDAA i 7 cavalli tenuti in condizioni inadeguate si trovano all’addiaccio in un campo nella zona di Via Montanara, campo che confina da un lato con il torrente Baganza e su un altro lato con un condominio.
Le prime segnalazioni sono giunte nei giorni scorsi proprio da alcuni condomini che hanno riferito di forti e continui nitriti lamentosi, specialmente nelle ore notturne, da parte dei cavalli.
Sono successivamente giunte al Telefono Amico AIDAA altre segnalazioni che parlano di un piccolo cavallo di razza Palomina tenuto legato ad una grossa e pesante catena, lunga meno di un metro.
Per questo motivo il Presidente AIDAA ha deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Parma, ipotizzando i reati di maltrattamento di animali.
Lunedì inoltre il Presidente AIDAA contatterà il Sindaco di Gaione per trovare una soluzione alternativa all’attuale tenuta dei cavalli, che tra l’altro a causa delle loro condizioni sono diventati di fatto oggetto di lamentela da parte dei residenti del vicino condominio, che non possono dormire di notte a causa degli strazianti lamenti.
“E’ una cosa vergognosa - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – tenere i cavalli in quelle condizioni equivale a maltrattarli, e per questo lancio un appello al Sindaco ed alle autorità di Gaione perché pongano fine a questa situazione indecente. Presenteremo comunque un esposto alla Procura perché riteniamo che sia da punire il responsabile di tale comportamento. Alla procura – continua Croce – chiederemo che i cavalli siano destinati a star meglio e che il responsabile di questa situazione sia impossibilitato a tenere in futuro dei cavalli, e che questo venga scritto in una sentenza. Purtroppo – conclude Croce – il fenomeno del randagismo equino è favorito anche da situazioni come questa dove i cavalli sono maltenuti e molto spesso abbandonati a loro stessi”.

fonte:gazzetta di mantovacss.jpgImmaginecxx.jpg

17/09/2010

DOMENICA SI CORRE IL PALIO DI ASTI, PRESIDIO PROTESTA LAV

ASCA - Roma, 17 set - Domenica 19 settembre si correra' il Palio di Asti, il secondo per importanza dopo quello di Siena, e la LAV , che da sempre si batte per i diritti degli animali, organizzera' un presidio di protesta in piazza Alfieri. La LAV sara' anche presente con un punto informativo presso il quale sara' possibile ritirare materiale informativo dell'associazione.

Spiega l'associazione animalista: ''In piazza Alfieri, tra sfilate, sbandieratori e nell'euforia della folla, hanno perso la vita numerosi cavalli. Tra il 2000 e il 2003 sono morti 10 cavalli, e anche nell'edizione dello scorso anno si e' verificato un incidente mortale: la cavalla che correva per il rione Castell'Alfero e' caduta durante l'ultima batteria, riportando una frattura la cui gravita' era tale - secondo quanto riportato dai veterinari della clinica convenzionata - da determinarne la soppressione''.

''La nostra ferma opposizione ai palii e a qualsiasi evento che utilizzi animali non e' collegata esclusivamente al rischio di incidenti, che pure sono molto numerosi, ma al concetto di sopraffazione e sfruttamento che l'essere umano esercita su delle creature indifese, con l'aggravante del divertimento - dichiara Nadia Zurlo, responsabile nazionale del settore Equidi della LAV -. E' davvero inconcepibile che ancora al giorno d'oggi ci siano persone pronte a pagare per assistere a degli 'spettacoli' che piu' che richiamare la storia e la cultura di una citta', sono l'espressione dell'istinto molto somigliante a quello degli spettatori nelle arene, dove, nei tempi passati, a dare spettacolo e a morire non erano solo gli animali ma anche gli esseri umani.

A parole, certo, mai nessuno dichiarerebbe di volere la morte dei cavalli nei palii, ma nei fatti dobbiamo constatare che nemmeno la visione di un cavallo azzoppato, trascinato fuori dalla pista e poi ammazzato, riesce a tenere fuori dalle piazze gli spettatori. Questo e' un aspetto del palio che non si ama raccontare, cosi' come non si racconta come vivono questi cavalli, come vengono addestrati e allenati, e, in ultimo, che fine fanno quando le loro prestazioni fisiche calano e non sono piu' competitivi''.td.jpg

15/09/2010

Caserta:Scontro tra autobus e cavallo: muore conducente

 

CASERTA / Grave incidente nella serata di martedì 14 settembre nel casertano. Un autobus del Consorzio trasporti pubblici di Napoli con 7 persone a bordo si è scontrato con un cavallo, che ha improvvisamente attraversato la carreggiata.
Il conducente del pullman, Catello Marciano Iovino, di 37 anni, nato a Torre Annunziata ma residente a Boscoreale, nel Napoletano, è morto sul corpo, mentre 5 dei 6 passeggeri presenti sul mezzo sono rimasti feriti in maniera non grave. L’incidente stradale è avvenuto sulla statale Domiziana, alla periferia di Castel Volturno, nel Casertano.
Il cavallo, sfuggito al controllo degli addetti ad un allevamento della zona non ancora identificato, ha attraversato improvvisamente la Statale mentre sopraggiungeva il pullman, urtandolo violentemente. La testa del cavallo ha sfondato il parabrezza dell’autobus. Il conducente dell’autobus è stato travolto dall’animale, morendo sul colpo. Anche l’animale, a causa dell’impatto, è deceduto all’istante.
Fuori controllo, l’autobus è andato a finire nel torrente Agnena.
Sul posto sono accorsi i vigili del Fuoco, agenti della polizia stradale e del commissariato di Castel Volturno, che hanno dovuto lavorare senza sosta per portare in salvo i 6 pendolari, che si trovavano sul mezzo rimasto per metà sommerso dall’ acqua.
Complesso l’intervento per estrarre il corpo del conducente, bloccato nell’abitacolo del posto di guida. Anche il cavallo è rimasto incastrato dopo aver sfondato il parabrezza.
I feriti sono stati trasportati con ambulanze del 118 nella clinica Pinetamare di Castel Volturno e dell’ ospedale di Sessa Aurunca. Tre sono in condizioni più serie ma nessuno è in pericolo di vita.

Si indaga ora per identificare il proprietario dell’allevamento dal quale è fuggito l’animale. Pesanti le conseguenze sulla viabilità a causa dell’incidente. La strada è rimasta bloccata per ore.

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