12/10/2010

Cavalla morta dopo gravi sevizie Condannati 2 trasportatori rumeni

PRATO - Il tribunale di Prato ha condannato in primo grado due trasportatori rumeni a quattro mesi di reclusione per maltrattamento di animali per gravi sevizie inflitte a una cavalla, poi morta, che faceva parte di un trasporto di 33 equini dalla Catalogna alla Puglia. Lo ha reso noto la Lega Antivivisezione, assistita dall’avvocato Barbara Vannucci di Firenze, costituitasi parte civile nel processo. La vicenda risale al 23 luglio 2005 e fu denunciata dall’associazione Animals’ Angels i cui attivisti avevano verificato la presenza di una cavalla in gravi condizioni di salute, sdraiata sul fondo di un rimorchio e incastrata tra le zampe degli altri cavalli.

L’animale aveva gli occhi gonfi e completamente chiusi e presentava numerose ferite alla testa causate dalla mancata separazione dagli stalloni presenti nel mezzo. Il carico di equini venne controllato dalla polizia stradale di Montecatini, in Toscana, che ordinò ai due conducenti del camion di animali di dirigersi verso l’area di sosta di Manziana (Roma) per effettuare lo scarico degli animali. Questi, invece, ignorarono l’ordine proseguendo verso la loro destinazione in un viaggio di quasi un giorno che avrebbe previsto solo una sosta per abbeverare gli animali. Solo grazie ad un altro intervento della Polstrada di Roma gli animali poterono scendere dal mezzo, la notte successiva, per essere ricoverati in una stalla. Le condizioni della cavalla Magdalena erano drammatiche: respirava a fatica e non era in grado di alzarsi, nè di scendere dal rimorchio. Il veterinario fatto intervenire dalla polizia dispose un soccorso, ma l’agonia era in atto e la cavalla morì tra atroci dolori la mattina dopo. I due rumeni vennero denunciati e fu aperta un’inchiesta dalla procura di Prato da cui scaturì il processo.

fonte:la repubblicaWorld Horse Welfare-.jpg