26/10/2010

Rifugio La Fenice privo di acqua, Verdi denunciano: cani in pericolo

Il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli fa sapere la situazione disastrosa che da 7 giorni va avanti nel rifugio per animali la Fenice a Ponticelli. “Il rifugio è privo di acqua. Gli oltre 200 cani ospiti sono allo stremo come i volontari che gratuitamente sostengono la struttura. La condotta su cui è allacciato il rifugio è dei Vigili del Fuoco che hanno stipulato anni fa un regolare accordo per la fornitura idrica. Non permetteremo che questi animali muoiano".

"In Campania - continua Carina Di Nola, responsabile dell' associazione animalista Spes che da giorni sta protestando fuori la Regione Campania - ci sono oltre 90.000 randagi e sono in aumento sopratutto perché sono state bloccate le sterilizzazioni. È una situazione che diventa ogni giorno più preoccupante e grave".

"Se la Regione e le Asl non interverranno concretamente sul randagismo che sta anche aumentando la violenza contro gli animali - ha concluso Di Nola - siamo pronti a fare le barricate come a Terzigno pur di far ascoltare le nostre ragioni e quelle dei nostri amici a 4 zampe".canili.jpg

fonte:napolitoday.it

18/10/2010

Perreras, 115 animali salvati. E in cerca di padrone

Si è concluso positivamente il quarto viaggio in Spagna del gruppo di volontari parmigiani, Alessia e Alan, che hanno dato vita al «progetto perreras». Un movimento, più che un’attività, dal momento in cui conta ormai migliaia di sostenitori. L’obiettivo è da sempre il sostegno veterinario e l’adozione dei cani provenienti dalle famigerate perreras, canili lager nei quali gli animali sono mantenuti in condizioni terribili con la sempre incombente minaccia di morte. E anche questa volta si sono riusciti a salvare 115 cani, alcuni già adottati, altri alla ricerca di una casa.
«Con Enrico e Giovanni, che ringraziamo di cuore per l’aiuto – raccontano i due volontari -, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con autorità e veterinari, i quali ci hanno confermato che le dicerie sono reali. Purtroppo i canili percepiscono denaro per ogni cane che entra, nulla per il loro mantenimento. La legge li autorizza all’eutanasia dopo 20 giorni, perciò i cani vengono uccisi costantemente per fare spazio a nuovi animali e, quindi, denaro. Ogni perreras è dotata di un forno crematorio, poichè i cani da eliminare sono tantissimi. Quando ci si avvicina ad uno di questi luoghi si percepisce chiaramente l’odore di cadavere o di carne bruciata. Abbiamo potuto fare delle foto che riprendono un operaio del canile mentre getta uno dei cani appena uccisi nel forno. Sappiamo che l'Unione europea riceve frequenti denunce al riguardo ma le risposte, ad oggi, mancano. Assieme ad Enpa ci stiamo muovendo per estendere il progetto perreras ad un livello più istituzionale, nel sogno di rendere più civile la convivenza tra uomo e cani anche in Spagna».

http://www.enpaparma.it/?page_id=1499

fonte:gazzettadiparma.itImmagineC.jpg

23:05 Scritto da ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: animali, cani, canili, perreras spagnole | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

16/10/2010

Maltrattamento di animali, sequestro di canili e tre persone denunciate

I Carabinieri della Compagnia di Montesarchio coadiuvati dai militari dei NAS di Salerno e da personale del servizio veterinario dell'ASL di Benevento, hanno provveduto a sequestrare due canili e a denunciare per maltrattamento di animali, tre persone.
Il Primo canile ad essere posto sotto sequestro, sito in località Valle di Vitulano, risultava privo delle necessarie autorizzazioni inoltre, gli animali erano tenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Gli alloggiamenti erano costituiti da baracche fatiscenti mentre i 20 cani ospitati risultavano privi di microcippatura. I militari oltre a denunciare tre persone G.C. di 26 anni, G.N. di 51 anni e S.M. di 75 anni, tutte del luogo, hanno sottoposto a sequestro la struttura mentre i cani sono stati affidati al Comune di Vitulano.
Nell'ambito della stessa operazione, a Campoli Monte Taburno, sono state ispezionate due aree per la custodia di animali gestita da un'associazione di volontariato legalmente rappresentata da C.D. 34Enne del luogo. Durante i controlli si sono evidenziate carenze in materia igienico-sanitaria ragion per cui le aree sono state sequestrate mentre il personale dell'ASL, ha proceduto alla microcippatura dei 15 cani ospitati nella struttura.

fonte:ntr24.tv/itthumbnail.jpg

12/10/2010

Roma:chiarezza sui cani morti presso la struttura Valle dei cuccioli

Roma 12 ott. - (Adnkronos) - Abbiamo appreso che due cani adulti sono morti, domenica scorsa presso la struttura Valle dei cuccioli, a seguito dell'aggressione di un terzo cane. In particolare l'uccisione del secondo animale sarebbe avvenuta quando l'unica persona presente al momento dell'aggressione si era recata a cercare soccorso. Stando a quanto segnalato vi sarebbero molti aspetti da chiarire. Per questo motivo abbiamo chiesto una relazione dettagliata all'Ufficio Tutela e benessere animali e alla Polizia municipale intervenuta sul posto". Lo affermano Andrea De Priamo e Fabrizio Santori, rispettivamente presidenti delle commissioni Ambiente e Sicurezza del comune di Roma.

"In attesa di questi chiarimenti - proseguono De Priamo e Santori - esprimiamo fin da ora perplessita' sul mantenimento di questa struttura presso la quale, a dispetto del nome, sarebbero ormai presenti quasi esclusivamente cani adulti, e che piu' volte e' stata ritenuta incompatibile con l'adiacente Bioparco dai responsabili del Bioparco stesso. L'Associazione volontari canili di Porta Portese e' l'affidataria diretta da diversi anni sia della struttura Valle dei Cuccioli sia di altre strutture, come quella della Muratella''.

''Chiediamo quindi - concludono De Priamo e Santori - chiarezza assoluta su quanto accaduto e siamo certi che l'amministrazione lavorera' per accertare i fatti e, piu' in generale, per garantire una corretta gestione delle strutture adibite a ricovero di cani e gatti, nell'indirizzo gia' espresso di un miglioramento dei servizi".

in foto uno dei cani deceduti (Baby Doll)Immagined.jpg

SPAGNA MAIL DA INVIARE TESTO E INDIRIZZI PER FAR CHIUDERE LA PERRERA DI OLIVENZA

Dall'evento su facebook:

http://www.facebook.com/event.php?eid=151901328180640&ref=mf


Testo da copiare e inviare:

Quiero manifestar mi repulsa hacia la forma de proceder en la Perrera de Olivenza (Badajoz), tanto a la Diputación de Badajoz, máximos responsables, como a la empresa que lo gestiona y todas las personas, Asociaciones u Organismos que secundan este horrible lugar.Una vez visionadas las pruebas del espeluznante trato que allí se le da a los perros, su gestión y protocolo, no comprendo cómo las autoridades lo siguen permitiendo, tapando y subvencionado con el dinero de todos los Extremeños.Extremadura es una tierra bella, que continuamente está manchada de sangre, maltrato y abandono hacia sus animales, alejándose día a día de la mentalidad de la UE,algo contrario al sentir de la mayoría de sus cuidadanos.Somos muchos los que declinamos visitar Extremadura por superar el umbral de nuestra sensibilidad hacia los animales, por contribuir a que se sigan tradiciones de maltrato o PseudoCentros de “Recogida” de Animales para el lucro de unas cuantas personas sin escrúpulos.Por ser consentidores de tanto dolor y barbarie evitable, no volveré por Extremadura hasta que se emane un trato ético o unas sanciones propias del S XXI.Todos apoyamos el cierre de este lugar y también pondremos todas las fuerzas en controlar que pasará con el próximo Centro de “Recogida” que ya edifican en Santa Amalia, a priori, ya de reducidas dimensiones y dudoso esparcimiento para los animales...estaremos muy pendientes del trato que allí se les dará, así como del seguimiento y resolución de la Perrera de Olivenza.


Nome:

Città:

Paese:

Mail a cui inviarlo:

alcaldia@ayuntamientodeolivenza.com

alcalde@arroyodesanservan.org

aytosantaamalia@santaamalia.com

presidente@dip-badajoz.es

consejero@adr.juntaex.es

dgexa@adr.juntaex.es

presidente@juntaex.es

vicepresidentaprimera@juntaex.es


E' importantissimo, vi prego!!!

Potrete vedere sul sito www.fepaex.org ciò che fa quella perrera ai cani...Immaginef.jpg

11/10/2010

Urgente aiuto per i cani del "Canile del Termine"

FIRENZE

Sos animali: l'Unione amici del cane e del gatto lancia un appello.

"Abbiamo urgente bisogno di scatolette  per cani e gatti , meglio se di buona qualità.  Le scorte del nostro magazzino sono finite. Informiamo anche che la nuova sede dell’Associazione è in via Reginaldo Giuliani 130/r    (TEL_ 055 4590880)

Canile del Termine,  Sesto Fiorentino Orario continuato Info 347.8345299. 55.jpg

29/09/2010

Il ricovero di Bagnaia a rischio chiusura: 300 cani senza casa

Scade l'affitto. Trecento cani senza casa, seppure momentanea.

E' quanto potrebbe succedere agli ospiti del canile comunale, gestito da un'associazione e che si trova sui terreni di proprietà dell'Enpa. Ma la locazione è terminata da tempo e l'ente ha manifestato al Comune l'intenzione di non rinnovarla.

In assenza di alternative, che fine faranno tutti gli animali custoditi nella struttura? Se lo sono chiesto il consigliere Udc Paolo Barbieri e il suo collega Pdl Francesco Simoncini, con la delega al canile ha provato a dare una risposta.

“C'è un progetto – spiega – redatto gratuitamente da un professionista che lo ha messo a disposizione del Comune. Non si tratta di una struttura molto grande, quasi un ricovero con tanto verde, per un totale di un paio d'ettari”.

Solo che va individuata all'area del Comune dove realizzarlo, il progetto deve passare in commissione, quindi servono gli stanziamenti. Circa quattrocentomila euro.

Se tutto va bene se ne parla tra un anno.

E nel frattempo? Si spera. Che nessuno sfratti quelli che sono definiti i migliori amici dell'uomo.

A Viterbo, oltre a quello comunale, esiste un altro canile ed è a Grotte Santo Stefano. E' privato e ospita anche qualche cane per conto del Comune. Ma non potrebbe riceverli tutti.

Se quello comunale dovesse chiudere, sarebbero tutti spostati in strutture sparse per l'Italia.

fonte:tuscia web44.jpg

28/09/2010

Sconosciuto ruba un meticcio dal canile dell Aipa

27 settembre Gorizia - Gesto inspiegabile

Ha chiesto di poter visionare un cagnolino meticcio, ospitato nel canile di via degli Scogli, per poterlo adottare. Poi, mentre il volontario dell’Aipa al quale si era rivolto per ottenere informazioni si è temporaneamente allontanato per accompagnare una ragazza all’interno della struttura, ha afferrato la bestiola e si è dato alla fuga. È successo ieri pomeriggio, attorno alle 17, nel ricovero gestito con passione dai volontari dell’Associazione isontina protezione animali: secondo la ricostruzione dei testimoni, l’uomo – sulla cinquantina – avrebbe scavalcato la rete di recinzione, dileguandosi a bordo di una Fiat Panda gialla, dopo essersi ferito a una mano. Importanti tracce ematiche sono state rinvenute sulla strada che costeggia il canile e davanti al portone d’ingresso della struttura: subito è s cattata la denuncia ai Carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi di rito. Carlo, un bassottoide marroncino, era entrato nella struttura di via degli Scogli un mese fa, ritrovato alla fine di agosto a Monfalcone. Piccola taglia, anziano, pelo fulvo molto folto, ha un musetto chiaro e gli occhi scuri. «Sono davvero scossa, non so spiegarmi un gesto del genere», dice visibilmente turbata la presidente dell’Aipa, Fabia Lupieri, che da anni gestisce con i collaboratori il centro di ricovero per trovatelli. «Abbiamo deciso di sporgere denuncia, allertando anche il pronto soccorso, considerato che l’uomo avrà probabilmente bisogno di cure mediche dopo essersi ferito nell’azione del furto».

AGGIORNAMENTO 28 SETTEMBRE:

Tutto è bene quel che finisce bene. Hanno ritrovato Carlo, il meticcio ”rubato” dal canile comunale. Il cucciolo era nel cortile della struttura di via degli Scogli: spaventato ma apparentemente in buone condizioni. Come si ricorderà, al canile si era presentato nei giorni scorsi un uomo intenzionato ad adottare un cagnolino. Il volontario, che era impegnato, lo aveva pregato di attendere qualche minuto. Ma l’uomo, sulla cinquantina, di tempo probabilmente non ne aveva: a un certo punto aveva afferrato il cane e si era dato alla fuga. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri in base ad alcune testimonianza aveva scavalcato la rete di recinzione dileguandosi a bordo di una Fiat Panda di color giallo. Il ladro nel fuggire si sarebbe ferito , probabilmente a una mano: infatti tracce di sangue eranoo state rinvenute dinanzi al cancello di ingresso e lungo la strada che costeggia il canile. Sul posto erano giunti i carabinieri, che avevano raccolto la denuncia di furto ed avevano anche effettuato i rilievi necessari per risalire al ladruncolo. Carlo è un meticcio, pelo fulvo molto folto, di piccola taglia, che era stato ritrovato a fine agosto a Monfalcone e portato al ricovero di via via degli Scogli.

 

 

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fonte:messaggero veneto/gorizia

fonte:il piccolo

21/09/2010

Villavara, scoperto e chiuso dai vigili un canile abusivo

Modena, 21 settembre 2010. Un canile privato completamente abusivo è stato scoperto a Villavara di Bomporto dagli operatori del Nucleo di prossimità della Polizia municipale di Modena.

Gestito da un modenese, il canile offriva ai clienti prezzi stracciati (dai 16 ai 18 euro al giorno), ma per i cani ospitati, una decina quelli presenti al momento del controllo, si aprivano le porte di locali non idonei per spazi, illuminazione e trattamento.

Alcuni animali erano persino alloggiati all'esterno senza riparo, altri alla catena con ricoveri di fortuna; più adulti avevano segni diffusi di dermatiti, mentre i più piccoli erano tormentati dalle pulci.

Il titolare del canile, allevatore anche di due razze canine molto alla moda in questo periodo, non è nuovo a segnalazioni. Già in altre occasioni gli agenti modenesi e l'Azienda sanitaria si erano occupati del canile invitando l'uomo ad adeguare la struttura, ma senza ottenere risultati. Nelle scorse settimane gli agenti del comando di via Galilei, al termine di controlli a distanza e verifiche sull'attività realizzate anche tramite Internet, sono intervenuti e hanno chiuso l'attività. I cani trovati sono stati dati in affidamento.

Per il titolare della struttura è in arrivo una sanzione e, se i veterinari che hanno preso in cura gli animali dovessero accertare conseguenze negative per il cattivo mantenimento, potrebbe scattare anche una denuncia penale per maltrattamento nei confronti del gestore del canile e dei proprietari degli animali.

Dal comando della Polizia municipale di Modena un invito ai proprietari di cani a verificare sempre, prima di affidare i propri cani, che la struttura sia regolarmente autorizzata e che rispetti le norme igieniche e l'idoneità dei locali. In caso di dubbi è possibile rivolgersi al comando della Polizia municipale o all'Ufficio diritti degli animali del Comune di Modena.

fonte:il resto del carlinohhhh.jpg

13/09/2010

Ponticelli, cani senza acqua con l'incubo sfratto

Ponticelli, cani senza acqua con l'incubo sfratto

Allarme al centro La fenice un rifugio per 160 animali abbandonati  o bisognosi di cure. Da due settimane si è interrotta la fornitura idrica che il vicino comando dei vigili del fuoco offriva. La causa ufficiale è un guasto ma si teme che si voglia smantellare il canile


Da quindici giorni senza acqua e con l'incognita di un possibile sfratto che da un momento all'altro potrebbe diventare operativo. E' la difficile situazione in cui si trova il centro "La Fenice", un'oasi che da circa quindici anni offre rifugio a cani abbandonati e bisognosi di cure. Siamo a Ponticelli, periferia est di Napoli. Un rione popolare che corre lungo via Virginia Wolf, salito alla ribalta delle cronache un paio di anni fa per una serie di incendi che avevano distrutto due campi rom. L'anima del rifugio si chiama Carmela Vitale, ma tutti la conoscono più semplicemente come "Melina dei cani". "Purtroppo qui non c'è rete idrica e per questo erano i vigili del fuoco della zona a fornirci l'acqua.

Ovviamente avevano il permesso scritto del comando centrale", spiega Melina. "Ora però - aggiunge - senza una ragione ci hanno staccato le forniture. Dicono che sia per un guasto, ma noi non ci crediamo. Come è possibile che dei vigili del fuoco possano stare senza l'acqua per due settimane?". Il rifugio, che assiste stabilmente circa 160 cani, si regge grazie al lavoro di volontari e sorge su un terreno del comune di Napoli in concessione gratuita. Un anno fa è però arrivata la richiesta di sfratto, poi rinviata "perchè l'assessore all'Ambiente Gennaro Nasti ci aveva promesso di aiutarci a rimanere lì o di trovare una sistemazione alternativa. Per il momento però ancora non si è mosso niente", sottolinea Melina.

I volontari hanno paura che il taglio alle forniture di acqua si aggiunga al fatto che "da tempo stanno cercando di mandarci via da qui. Nella zona dovrebbero sorgere infatti un centro commerciale e un palazzetto della musica. Sono anche ricominciati gli incendi, chi ci assicura che prima o poi non colpiranno anche qui?"
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fonte:napoli.repubblica.it