14/08/2010

Adotta un cane, lo farai felice

PRATO. Meno cani abbandonati in mezzo alla strada sulla via delle vacanze, più persone che li portano al canile, adducendo scuse poco credibili. Questo il dato più rilevante dell'estate in corso secondo la responsabile del canile comunale di Prato "Il Rifugio" Vanessa Vitiello.
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«Sono circa 15 tra luglio e agosto le persone che si sono rivolte a noi per lasciarci il loro cane, anche dopo anni, perchè troppo vecchio o per altre motivazioni superficiali - racconta Vanessa- Ma noi non possiamo accogliere cani se non dopo un'ordinanza firmata dal sindaco, cosa che avviene solo in presenza di situazioni realmente difficili da gestire o impedimenti oggettivi: se il padrone muore e non ci sono parenti, per esempio, o se l'animale ha morso diverse volte ed è quindi obiettivamente pericoloso».

In crescita, insomma, gli "abbandoni legalizzati" mentre sono relativamente pochi i cani vaganti: non più di una decina gli animali ritrovati per strada, molti dei quali presto andati in adozione. Ma è ancora emergenza: «la presenza di meno cani per strada non implica che la gente sia pià sensibile, semplicemente è meno meschina, si fa vedere in faccia: cambia il modo di fare la cosa ma il risultato è lo stesso», commenta Vanessa. L'emergenza abbandoni non è solo un problema della stagione estiva, anzi, il picco si registra a Pasqua, quando «le gabbie di Prima Accoglienza diventano veramente strapiene», secondo Vanessa. Sono comunque molti i problemi che segnala il canile: i cani da 270 che erano al momento dell'apertura del canile, a giugno 2009, sono diventati 120 ma le adozioni sono sempre troppo poche e tanti sono gli animali che passano la quasi totalità della loro vita in gabbia. Inoltre «c'è scarsa attenzione all'approccio con gli animali e tanta ignoranza- spiega Vanessa- Noi badiamo a far adottare i cani nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza ma nel privato ci sono tante persone che prendono con sè animali, non li sterilizzano e si ritrovano poi con cucciolate che non si sa dove vadano a finire».

Una delle note negative è la carenza di volontari: «in molti ci hanno aiutato dopo l'alluvione a Natale ma una volta spenti i riflettori, ci siamo ritrovati sempre noi», lamenta Vanessa. Per quanto riguarda le adozioni, la situazione è pressochè stabile anche in questo periodo. «Rimane costante la media mensile di 3,4 cani adottati, forse perchè meno gente è andata in vacanza- precisa Vanessa per poi raccontare due storie a lieto fine di animali adottati in questi giorni- Giusto due settimane fa una ragazza ha deciso prendere con sè Rex, un cane di 8 anni affetto da una patologia intestinale molto grave. Grazie alle sue cure, che chiaramente sono più specifiche e mirate di quelle che riceveva in canile, e grazie all'affetto della famiglia ospitante Rex sta migliorando tantissimo.

Lo stesso vale per Romina, una cagnolina malata di tumore, anche lei già da qualche anno in canile: dopo l'adozione è rinata ed ha smesso di stare accucciata in un angolo, come faceva sempre da noi. Dar via dei cuccioli è normale - commenta Vanessa - ma affidare dei veterani del canile è veramente una soddisfazione: è bello sapere che passeranno i loro ultimi anni fuori dalle gabbie, con l'amore di una famiglia».

fonte:il tirreno