20/08/2010
Belka e Strelka 50 anni dopo, i primi esseri viventi a tornare vivi dallo spazio


Belka e Strelka: pochi ricordano i loro nomi, ma le due cagnette russe fanno parte della storia dell'astronautica. E il 20 agosto si festeggiano i 50 anni della loro impresa. Infatti sono loro due i primi essseri viventi a essere tornati vivi dopo un viaggio nello spazio. Il primo essere vivente a essere messo in orbita fu nel 1957 la famosa Laika, ma la bastardina non tornò mai indietro e, a dire il vero, nemmeno era previsto. Gli scienziati che la lanciarono sapevano benissimo che mettendola sullo Sputnik 2 decretavano la sua morte. Una dei tanti animali sconosciuti che morirono nel nome della scienza.
BELKA E STRELKA - In Russia le due cagnette sono eroi nazionali e vennero impagliate dopo la loro morte. Il primo film 3D del cinema russo, uscito all'inizio dell'anno, è proprio incentrato sulla loro storia. La loro missione era provare che la Vostok poteva portare un essere umano e farlo rientrare sano e salvo. Infatti con una navicella simile, nell'aprile 1961 Yuri Gagarin divenne il primo uomo nello spazio. Belka e Strelka erano due bastardine randagie, scelte in quanto gli scienziati sovietici credevano che avessero maggiori possibilità di sopravvivenza e fossero «psicologicamente più stabili» rispetto ai cani di razza in uno spazio così limitato. I cani non dovevano pesare più di 7 chili ed essere più alti di 35 centimetri. Il mese prima (il 28 luglio) erano stati lanciati altri due cani: Chaika e Lisichka. Ma dopo soli 29 secondi dal lancio il missile esplose in una palla di fuoco. Subito dopo toccava a Belka (che in russo significa Scoiattolo) e Strelka (Piccola Freccia). Il lancio avvenne il 19 luglio 1960. I randagi erano accompagnati nello spazio da 40 topi, 28 dei quali non sopravvissero alle 25 ore e alle 17 orbite della missione, insieme a mosche, piante e funghi. Il giorno dopo la capsula atterrò senza grandi problemi tra Orsk e Kustanai, a soli 10 chilometri del luogo previsto. I cani stavano bene e durante la missione vennero alimentati con una sorta di gelatina ad alto contenuto calorico. Dopo il ritorno Strelka rimase incinta e diede alla luce sei cuccioli, uno dei quali (Pushinka) venne donato da Nikita Kruscev a Caroline Kennedy, figlia del presidente degli Stati Uniti. In realtà gli americani il 28 maggio 1959 avevano lanciato le scimmiette Able e Baker, ma non riuscirono a inserirle in orbita pur se atterrarono sane e salve.
LAIKA - Il primo essere vivente a essere inviato nello spazio fu Laika. Il 3 novembre 1957, a un mese dal lancio del primo Sputnik, la cagna di due anni venne spedita in orbita. La capsula non aveva possibilità di rientrare tenendola in vita in quanto non aveva un sistema di raffreddamento valido. Laika morì anche prima, nel corso nella quarta orbita, quando la temperatura all'interno della capsula divenne troppo alta e incompatibile con la sopravvivenza. Per giorni i sovietici continuarono a dire che Laika «stava bene», ma dopo una settimana dovettero ammettere che Laika «era stata messa a dormire». Una bugia. Laika era morta e la capsula rimase a orbitare per mesi, infine bruciò nel rientro dell'atmosfera nell'aprile 1958, ma i dettagli della sua tragica sorte vennero resi noti dai russi solo nel 2002. Due anni fa all'Istituto di medicina militare russo venne posta una statua in onore di Laika: «Il primo essere vivente nello spazio». Laika non fu la prima «martire dello spazio»: già alla fine degli anni Quaranta, infatti, gli americani compirono esperimenti spaziali con «equipaggio scimmiesco»: tutti morirono in voli suborbitali.
20:28 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: spazio, cani sulla luna, notizie animali, news | OKNOtizie |
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