27/10/2010
Mercogliano:Testa e zampe in una busta: randagio muore soffocato
Testa e zampe rinchiuse in una grossa busta di plastica. Orrenda fine per un cane randagio di grossa taglia. L'animale è stato ritrovato agonizzante lungo la strada che da Torrette di Mercogliano conduce a rione Valle ad Avellino. Il cane è stato rinchiuso nella busta in modo tale che non potesse liberarsi. E' stata una morte atroce.
01:55 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (10) | Trackback (0) | Segnala
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26/10/2010
Rifugio La Fenice privo di acqua, Verdi denunciano: cani in pericolo
Il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli fa sapere la situazione disastrosa che da 7 giorni va avanti nel rifugio per animali la Fenice a Ponticelli. “Il rifugio è privo di acqua. Gli oltre 200 cani ospiti sono allo stremo come i volontari che gratuitamente sostengono la struttura. La condotta su cui è allacciato il rifugio è dei Vigili del Fuoco che hanno stipulato anni fa un regolare accordo per la fornitura idrica. Non permetteremo che questi animali muoiano".
"In Campania - continua Carina Di Nola, responsabile dell' associazione animalista Spes che da giorni sta protestando fuori la Regione Campania - ci sono oltre 90.000 randagi e sono in aumento sopratutto perché sono state bloccate le sterilizzazioni. È una situazione che diventa ogni giorno più preoccupante e grave".
"Se la Regione e le Asl non interverranno concretamente sul randagismo che sta anche aumentando la violenza contro gli animali - ha concluso Di Nola - siamo pronti a fare le barricate come a Terzigno pur di far ascoltare le nostre ragioni e quelle dei nostri amici a 4 zampe".
fonte:napolitoday.it
20:38 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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Inaugurato il primo cimitero per piccoli animali da compagnia
VITERBO – (m) Prendete un terreno da un ettaro, completamente recintato e sistemato, di proprietà del Comune di Viterbo; affidatelo in concessione a chi ha la sensibilità giusta nei confronti degli animali e comprende la difficoltà che molti hanno a separarsi per sempre dal proprio compagno di vita, sia esso gatto, cane o pappagallo e che non accettano l'idea di vederlo finire in un inceneritore.
Ecco qua: il cimitero per i nostri amici, pelosi o pennuti che siano, è nato. Si trova in loc. Piazza d'Armi (direzione Cassia nord) ed è un posto tranquillo, in mezzo alla campagna, dove chi lo desidera potrà seppellire il proprio animale e andarlo a trovare di tanto in tanto. Presenti all'inaugurazione rappresentanti delle Guardie Zoofile e della Lav, il consigliere comunale delegato alla tutela degli animali Francesco Simoncini con il collega Francesco Moltoni e Pasquale Artiano, concessionario del terreno e titolare dell'agenzia funebre che si occupa del servizio.
“Per tutti gli amici degli animali è un giorno importante”, ha commentato Simoncini, “Siamo felici di aver conseguito questo risultato. Il consigliere Moltoni, che ringrazio, ci ha dato una grossa mano per quanto riguarda la ricerca ed individuazione del terreno comunale adatto e per concludere le pratiche di concessione. In molti casi la perdita del proprio animale è qualcosa di devastante, soprattutto tra le persone sole o anziane. Poter realizzare una “cuccia eterna” per il proprio compagno di vita rappresenta una consolazione da non sottovalutare. Definirei il nostro un bel lavoro di squadra, che oggi ci vede dare l'avvio ad un servizio che mancava e che sarà apprezzato da chi ne chiedeva da tempo la nascita”.
“Potrà non essere condiviso da tutti”, ha commentato il consigliere Moltoni, ”ma il cimitero degli animali rappresenta a mio avviso un gesto di civiltà. Chiunque abbia un animale da compagnia sa quale rapporto si stabilisca negli anni: un legame affettivo forte, una presenza che riesce spesso a far superare la solitudine, la depressione e la tristezza. La presenza di questo servizio che parte oggi costituirà motivo di sollievo per tutti coloro che vogliono avere la possibilità di ricordare il loro animale da compagnia in modo diverso e più “umano””. Info: 335/8258100 – 327/0560003.
10:42 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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23/10/2010
Oristano, cani e minacce: rivolta contro il vigile urbano sceriffo
Un quartiere in rivolta e un vigile urbano, forse troppo zelante, che strappa due cagnetti alla padrona e li rinchiude in un canile.
E' l'incredibile storia accaduta venerdì a Oristano, in via Giovanni XXIII, in pieno centro, e che ora rischia di finire in Tribunale. Un sottufficiale della polizia municipale della città, si è presentato ieri mattina insieme a un addetto comunale e a un veterinario Asl per prendere due cagnetti che la proprietaria di una lavanderia, insieme a tutto il quartiere, avevano adottato già da quest'estate. Il vigile, dopo aver fatto catturare i cani considerati da lui randagi, ha bloccato subito la proprietaria, Elisabetta Crivelli, di 47 anni, dicendole che non poteva opporsi altrimenti l'avrebbe portata in caserma. A quel punto, davanti alla donna in lacrime, numerosi residenti del quartiere che stavano assistendo alla scena, hanno cercato di convincere il vigile urbano, senza risultato. Questa mattina la donna è andata al canile comunale per cercare dio riportarsi a casa i suoi cari cuccioli. Ora, beffa nella beffa, lei proprietaria dovrà ugualmente rispettare la procedura burocratica delle adozioni.
fonte:unione sarda
16:06 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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21/10/2010
Canile abusivo alle Sacca «Ma noi siamo qui da 13 anni»
PRATO. La polizia provinciale ha reso noto ieri di aver scoperto una "pensione per cani" completamente abusiva perché mancante dei requisiti previsti dal regolamento edilizio comunale e anche dell'autorizzazione dell'Asl. Si tratta della struttura in via delle Sacca gestita dal proprietario del negozio "La Cuccia" di viale Galilei. In realtà il canile delle Sacca è lì da 13 anni, tutti lo sapevano, e ora i gestori chiedono come mai il Comune non abbia mai concesso loro l'autorizzazione, nonostante si tratti di una zona che consentirebbe di svolgere quell'attività. Che non si tratti di una vera e propria "scoperta" lo dimostrerebbe, secondo i proprietari, anche un altro fatto.
«Si ricorda quando si è allagato il canile del Calice? - dice Sandro Bussonati, proprietario de La Cuccia - Alcuni dei cani "sfollati" furono mandati da noi». Una circostanza, questa, seccamente smentita da Valeria Vitiello, responsabile del canile del Calice: «I nostri cani sono stati messi all'ex Ippodromo, escludo che qualcuno sia stato ospitato alle Sacca». Sia come sia, dell'esistenza della pensione per cani di Bussonati erano a conoscenza tutti gli addetti ai lavori, e probabilmente anche del fatto che si trattava di un'attività priva dell'autorizzazione. Ciò nonostante, per anni l'attività è stata tollerata. Perché ci si è svegliati solo ora? «Diamo fastidio a qualcuno - spiega la moglie di Sandro Bussonati - Probabilmente un vicino infastidito dall'abbaiare dei nostri animali».
L'intervento della polizia provinciale, cui ha preso parte anche l'unità cinofila della polizia municipale, non è di questi giorni. I proprietari della pensione per cani ricordano una visita il 18 agosto, più di due mesi fa. Secondo la nota della polizia provinciale, nella struttura ispezionata sono state trovate 52 gabbie nelle quali erano ricoverati 49 cani. «Gli agenti - si legge nella nota - hanno riscontrato che alcuni cani erano detenuti in gabbie di dimensioni inferiori a quelle consentite dal regolamento comunale, anche se non sono stati accertati specifici maltrattamenti nei confronti degli animali. Gli agenti hanno quindi proceduto ad elevare varie sanzioni amministrative nei confronti dei titolari e quant'altro necessario al fine di far cessare l'attività abusiva». In realtà, secondo il proprietario della pensione abusiva, quasi tutti i cani sono ancora lì. «Alcuni li abbiamo restituiti ai proprietari - dice Bussonati - gli altri li stiamo accudendo noi». «Di certo nessuno ci ha "scoperto" - aggiunge - Per venire a trovarci bastava che chiedessero ai dirigenti comunali, loro lo sanno che stiamo qui». La moglie insiste sul tasto delle autorizzazioni: «Per ben due volte hanno respinto i nostri progetti senza spiegarci i motivi. Abbiamo comprato anche un terreno, ma dal 2001, quando abbiamo cominciato a chiedere i permessi, non ce li hanno ancora dati. Mi piacerebbe sapere perché».
23:03 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Genova - Finalmente sequestrato al mimo il cane maltrattato
Genova - Finalmente una buona notizia per tutti coloro che amano gli animali, ma, soprattutto, per tutti coloro che, come la sottoscritta, avevano più volte segnalato a vigili e carabinieri quel cane torturato, perchè erano torture quelle che subiva, solitamente in via San Vincenzo, in pieno centro cittadino, sotto gli occhi di troppi passanti colpevoli di indifferenza, sempre immobile ai piedi di un cosiddetto "mimo". Domenica il cocker spaniel è stato infatti sequestrato al suo carceriere, un cittadino romeno di 24 anni, dalle guardie zoofile mentre si trovava in via XX Settembre.Ormai da qualche anno, infatti, sta prendendo piede fra i questuanti la moda del cosiddetto "mimo", ovvero sono sempre di più coloro che per chiedere l´elemosina, si tingono la faccia di bianco, quando non la coprono con una maschera bianca, e avvolgono il resto del corpo in un drappo monocolore restandosene immobili su di un piedistallo come delle statue viventi che, in taluni casi, si animano solo col cadere di una monetina nel cestino delle offerte.Senonchè, in taluni casi, questi figuri, generalmente di etnia rom, accessoriano il loro palchetto con cuccioli di cani, preferibilmente cuccioli, spesso di razze tanto pregiate da lasciare pochi dubbi sulla dubbia provenienza degli animali, visibilmente sofferenti, palesemente maltrattati.Il caso di via San Vincenzo era particolarmente eclatante: il cocker biondo in questione era letteralmente immobilizzato ai piedi del mimo, con una ciotola ricolma di cibo stantio a una trentina di centimetri dal muso, ma una corda di soli venti centimetri che gli avrebbe comunque impedito di raggiungerla.Ma ieri, grazie alle insistenti segnalazioni di numerosi cittadini sensibili, il cocker, denutrito e sofferente, è stato salvato dal capo nucleo GianLorenzo Termanini e da Yuri Perricone che hanno denunciato l´uomo per maltrattamento di animali. Nella speranza che sempre più cittadini denuncino tali incivili situazioni, e sempre meno alimentino questo orrendo mercato dello sfruttamento animale donando a certi individui anche solo un´unica, inutile, irrisoria, ma stupidissima monetina.
fonte:GENOVA NOTIZIE-foto dal web
02:44 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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19/10/2010
Roma: avvelenato cane di una ragazza non vedente
Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - Sabrina, una ragazza non vedente, stava passeggiando con il suo cane guida nel parco romano di Via Citta' d'Europa, Eur Torrino, quando l'animale ha ingerito una calza a rete probabilmente impregnata di sostanze appetibili per i cani ed e' morto avvelenato. Il cane e' stato ricoverato in una clinica veterinaria dove la calza e' sta rimossa chirurgicamente. Sabrina ha deciso di rivolgersi al tribunale degli animali di Aidaa.
"Lascio immaginare a voi cosa vuol dire per una persona non vedente essere privata del proprio cane guida - dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa - ora appare evidente che la calza mangiata da Elettra era sicuramente stata trasformata in un'esca avvelenata e che il cane ha rischiato seriamente di morire e questo sarebbe stato doppiamente grave sia perche' il cane sarebbe deceduto, sia per Sabrina che dopo quattro anni si sarebbe ritrovata come dice lei stessa senza i propri occhi".
"Ora - continua Croce - vogliamo andare fino in fondo e come primo atto chiediamo che quel parco venga pulito a fondo in quanto, laddove permane uno stato di sporcizia cronica, diventa piu' facile per i malintenzionati spargere veleno e per gli animali, nel caso di specie appartenente ad una persona che non puo' certo accorgersi di quello che il cane sta mangiando in quel momento, cibarsi dei bocconi avvelenati. Chiediamo chiarezza e chiediamo un intervento di pulizia radicale del parco gia' domattina e che si indaghi per individuare l'ignobile persona autore di questo atto doppiamente criminale".
21:09 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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SANITA': CAMPANIA; DEBITO FA SCATTARE TICKET SU CANI E GATTI
(ANSA) - NAPOLI, 19 OTT - In Campania, si sa, il debito sanitario e' decisamente alto. E cosi' scatta il ticket, anche per cani e gatti. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, sono state infatti fissate tariffe per le prestazioni veterinarie che, in molti casi, prima erano gratuite. Qualche esempio? Per il rilascio del passaporto degli amici a quattro zampe, si passa da zero a cinque euro; per registrare un cane presso le aziende sanitarie campane se prima non si pagava nulla ora ai possessori tocca sborsare dieci euro. Tra le voci che segnano un ribasso, c'e' quella della macellazione: se la si fa a domicilio costa cinque euro in meno al mese. Il decreto del commissario ad acta Stefano Caldoro e del suo vice Giuseppe Zuccatelli, che fissa le nuove tariffe, e' del 30 settembre. C'e', pero', chi esprime riserve. Il timore e', infatti, che l'aumento delle tariffe comporti anche un passo indietro rispetto a passaggi fondamentali come la registrazione con il microchip o le vaccinazioni di cani e gatti.
16:49 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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18/10/2010
Perreras, 115 animali salvati. E in cerca di padrone
Si è concluso positivamente il quarto viaggio in Spagna del gruppo di volontari parmigiani, Alessia e Alan, che hanno dato vita al «progetto perreras». Un movimento, più che un’attività, dal momento in cui conta ormai migliaia di sostenitori. L’obiettivo è da sempre il sostegno veterinario e l’adozione dei cani provenienti dalle famigerate perreras, canili lager nei quali gli animali sono mantenuti in condizioni terribili con la sempre incombente minaccia di morte. E anche questa volta si sono riusciti a salvare 115 cani, alcuni già adottati, altri alla ricerca di una casa.
«Con Enrico e Giovanni, che ringraziamo di cuore per l’aiuto – raccontano i due volontari -, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con autorità e veterinari, i quali ci hanno confermato che le dicerie sono reali. Purtroppo i canili percepiscono denaro per ogni cane che entra, nulla per il loro mantenimento. La legge li autorizza all’eutanasia dopo 20 giorni, perciò i cani vengono uccisi costantemente per fare spazio a nuovi animali e, quindi, denaro. Ogni perreras è dotata di un forno crematorio, poichè i cani da eliminare sono tantissimi. Quando ci si avvicina ad uno di questi luoghi si percepisce chiaramente l’odore di cadavere o di carne bruciata. Abbiamo potuto fare delle foto che riprendono un operaio del canile mentre getta uno dei cani appena uccisi nel forno. Sappiamo che l'Unione europea riceve frequenti denunce al riguardo ma le risposte, ad oggi, mancano. Assieme ad Enpa ci stiamo muovendo per estendere il progetto perreras ad un livello più istituzionale, nel sogno di rendere più civile la convivenza tra uomo e cani anche in Spagna».
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17/10/2010
Imola, trovato dal suo cane l'82enne morto ieri
IMOLA (BOLOGNA) – E’ stato ritrovato sulle colline vicino Imola, alle prime luci dell'alba, il corpo senza vita di un coltivatore di 82 anni. La scomparsa di Giorgio Barnabà, questo il nome dell'uomo, era stata denunciata ieri sera dai familiari. Secondo i primi referti del medico del 118, il decesso potrebbe essere avvenuto per arresto cardiaco.
IL RITROVAMENTO. A favorire il ritrovamento del corpo, trovato riverso in un ruscello d'acqua, è stato il suo cane, che alle 5.45 di questa mattina ha condotto carabinieri e vigili del fuoco nel punto esatto dove si trovava. Verso le 13.30 di ieri l'uomo, col suo cane, si era recato nel proprio podere a Gesso di Sassoleone, dove era solito dedicarsi alla ricerca del tartufo. Alle 20, non vedendolo rientrare, era partito l'allarme, ma le prime ricerche non avevano dato esito.
22:05 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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