14/09/2010

Pensionata cieca cade nel porto,la salva il suo cane guida

Rimini, 13 settembre 2010 - E’ caduta nel porto canale di Rimini: si è salvata aggrappandosi al suo cane e grazie all’intervento di alcune persone che stavano salendo sulle loro barche. Una brutta vicenda accaduta ieri mattina, poco dopo le 10, a una donna cieca, Santina Belli, 61 anni, residente in via da Barbiano, da pochi giorni in pensione dopo i tanti anni passati come centralinista nell’Istituto Alberti. Grande spavento per la donna che ha bevuto molta acqua, ma sia grazie al suo cane Wendy, razza labrador, quindi molto robusto e abituato all’acqua e all’intervento delle persone che si sono gettate in mare, al momento non è ricorsa alle cure del pronto soccorso ma è assistita nella sua abitazione dai familiari e dal medico personale.

Racconta la vicenda la persona che da anni accompagna la signora Santina nelle incombenze più difficoltose, Danilo, e che ha lavorato anche nel settore del volontariato con progetti e proposte di abbattimento delle barriere architettoniche. Perché il problema della caduta della donna parte proprio da qui. "La signora tutte le mattine esce e va a fare una passeggiata per conto suo - afferma Danilo - sempre accompagnata dal cane. Questo, Wendy, è il suo terzo cane e purtroppo ormai ogni giorno devono cambiare percorso perché i marciapiedi e i passaggi pedonali sono invasi da biciclette, motorini, macchine quando non sono impraticabili in quanto allagati, come accade anche per quello proprio di fronte all’ospedale di Rimini: appena piove un po’ forte si trasforma in un acquitrino. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) è successo che lei e il cane hanno dovuto cambiare strada per l’ennesima volta e la signora si è trovata nei pressi del porto canale senza accorgersene e continuava a spingere il cane dalla parte sbagliata, cioè verso il bordo del porto, dal quale è poi precipitata. E’ riuscita a non affogare rimanendo attaccata al cane che è molto robusto, poi lì c’erano alcune persone che si sono gettate in mare e l’hanno tirata fuori. Non appena mi hanno chiamato mi sono precipitato. La signora Santina adesso è a casa e vuole ringraziare di cuore tutte queste persone".zxx.jpg


La donna ha ingerito parecchia acqua, ma dovrebbe rimettersi presto.  Si ripropone, in questa città, ancora una volta, il grave problema delle barriere architettoniche. Ma non tanto perché non esistano marciapiedi o zone di transito protette: quanto piuttosto per la maleducazione imperante e impunita di chi continua a parcheggiare mezzi (dalle bici alle macchine) dove invece dovrebbero passare solamente i pedoni. Che siano ciechi, disabili, mamme con passeggini, anziani in carrozzella e semplici persone che chiedono il diritto di poter camminare. Semplicemente.

fonte:il resto del carlino