16/09/2010

CANE CADE IN MARE, NON SI FERMA IL TRAGHETTO MOBY

Chiesero all'equipaggio di un traghetto di fermare le macchine per recuperare e salvare il loro cagnolino che era caduto in mare, ma la risposta fu negativa. Dopo essere tornati a cercare l'animale, inutilmente, i proprietari hanno presentato una denuncia alla sezione distaccata a Piombino della procura di Livorno. La vicenda risale al 30 giugno quando dal traghetto Moby, che da Portoferraio stava marciando verso Piombino, finì in mare la cagnolina Tita, sfuggita per un attimo dal controllo dei proprietari, una coppia di Collodi (Pistoia), al ritorno da una vacanza all'Isola d'Elba. Stamani l' Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) ha inviato una denuncia alla procura. Secondo il racconto della famiglia pistoiese, il personale della nave si sarebbe rifiutato di fermare il traghetto, che solo dopo un quarto d'ora avrebbe compiuto una virata per rimettersi sulle tracce della cagnolina. All'arrivo a Piombino i proprietari dell'animale si sono rivolti alla capitaneria di porto e ai carabinieri che non avrebbero ravvisato gli estremi per la denuncia. Nei giorni successivi la coppia ha organizzato privatamente delle ricerche, che non hanno avuto esito.

MOBY: «OMESSI I FATTI» «Dispiaciuti per la perdita dell'animale, ma alcuni fatti sono stati omessi, o travisati, nel racconto fatto dai proprietari». La compagnia di trasporti Moby, in una nota, vuole precisare alcuni aspetti di quanto accaduto lo scorso 30 giugno, «Non sappiamo se la proprietaria aveva il cane al guinzaglio - fanno sapere da Moby -, come prescritto dalla normativa di bordo, ma era in braccio alla padrona che, imprudentemente, era affacciata alla ringhiera facendo sporgere l'animale sul lato destro di poppa, sulla verticale delle eliche della nave». Nella nota si spiega che il personale della compagnia appena avuto la notizia dalla proprietaria ha avvertito il comandante che ha attivato la procedura di 'uomo a marè. «La procedura - spiegano da Moby - prevede l'attivazione delle vedette e l'inversione della rotta a 180 gradi fino ad arrivare al punto preciso in cui l'uomo, in questo caso l'animale, è caduto in acqua. Per una nave di questa taglia c'è bisogno di alcune miglia per arrestarsi». L'animale, probabilmente tramortito per l'impatto con l'acqua, non è, secondo la ricostruzione di Moby, «riuscito a resistere il tempo necessario al soccorso. Rinnoviamo il nostro dispiacere - conclude la nota - suggeriamo ai clienti di non sporgersi mai dal parapetto di una nave, men che meno con un cane in braccio». td.jpg

fonte:leggo