14/06/2010
Cesare,il cane accoltellato a Taranto ora sta bene

TARANTO (7 giugno) - Undici le coltellate che sono state inferte al povero cagnolino di Paolo VI. Sul dorso, sul collo, sull’orecchio e alla testa. Un coltello piccolo quello usato dagli aguzzini che hanno preso di mira il cane di quartiere e lo hanno torturato. Adesso il volpino sta bene.
Lo ha curato il dottor Salvatore Lippo, il veterinario presso cui ora l’animale è in degenza. Oltre quaranta punti di sutura che sono stati necessari per chiudere le ferite, con l’anestesia gassosa. «Prima, però, abbiamo dovuto metterlo un po’ su. Stava molto male e ho dovuto fare trasfusioni di plasma perchè aveva perso molto sangue», racconta il medico veterinario.
Adesso è lui il custode giudiziario del cane, dopo che ha firmato assieme ai veterinari dell’Asl, la denuncia per maltrattamenti ai carabinieri. Il dottor Lippo è il veterinario dell’associazione Anpaa, che gestisce il canile di Taranto. Ovviamente, viste le condizioni in cui si trovava il povero randagio quando è stato raggiunto, è stato affidato alle cure del medico.
Rimarrà in questa clinica ancora qualche giorno, affinché possa ristabilirsi del tutto. Poi sarà pronto all’adozione o, altrimenti, andrà al canile. Quel che è certo è che non tornerà più in quel quartiere in cui qualcuno gli ha teso una trappola, legandolo ad un palo con una corda e sferrandogli ben undici coltellate.
«Era dissanguato, anemico, in fin di vita - dice ancora il veterinario che lo ha curato - ora non corre più rischi». A vederlo, in effetti, il cane sembra tranquillo. Mangia, si muove normalmente nonostante le ferite, non è abbattuto. «È dolcissimo - dice il veterinario - non sembra che abbia subito quel che ha subito. Sono venute qui da me diverse persone, tanti bambini. Lui si avvicina tranquillamente, si lascia accarezzare e scodinzola. È un cane davvero buono».
A parlare è anche Alessandra Danese, la responsabile del canile di Taranto e presidente dell’Anpaa. «Purtroppo non è la prima volta che accadono fatti simili a Taranto. I maltrattamenti ai cani e ai gatti sono frequenti. Episodi simili si sono avuti nei mesi scorsi. Quella volta in città vecchia, un cagnolino fu preso a martellate, un altro ferito con un taglierino. Li abbiamo curati tutti al meglio e ora stanno bene», ha detto.
In quanto al nome, ieri il cagnolino era stato battezzato Cesare, ma oggi c'è chi ha proposto di chiamarlo Leone, perchè ha affrontato la disavventura come un leone. Saranno i suoi nuovi amici che lo adotteranno, comunque, a decidere.
quotidianodipuglia.it
17:32 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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