03/10/2010
Genova:Polpette avvelenate, allarme a Carignano
Genova - POLPETTE avvelenate per i migliori amici dell'uomo. La polizia indaga su una presunta serie di tentativi di avvelenamento di cani avvenuti nei giorni scorsi nel quartiere di Carignano.
I poliziotti dell'ufficio prevenzione generale della questura sono intervenuti ieri notte, intorno all'una, in via Ruffini, poco dopo la segnalazione di una proprietaria che riferiva di aver trovato alcuni bocconi sospetti lasciati sul marciapiede e in una vicina aiuola. La donna ha raccontato di essersi accorta che l'animale stava mangiando qualcosa raccolto a terra.
Cibo per cani, almeno all'apparenza, in realtà una trappola. Quasi a dare ragione alla sua proprietaria, proprio mentre gli agenti stavano effettuando il sopralluogo il cane della donna si è sentito male. Tremava, con frequenti conati di vomito. Sul posto è anche intervenuta un' ambulanza veterinaria che ha prestato immediato soccorso all'animale. I bocconi sospetti, rinvenuti nell'aiuola, sono stati sequestrati dalla polizia scientifica che li ha analizzati in laboratorio alla ricerca di conferme sulla presenza del veleno. Non si conoscono ancora i risultati delle analisi che gli esperti della questura hanno sottoposto ad analisi.
Se si confermasse la presenza di veleno, il caso andrebbe ad aggiungersi a quelli denunciati dalla stessa donna che ha chiamato la polizia: la proprietaria del cane ha infatti riferito di altri tentativi di avvelenamento ai danni di quattrozampe, ma l'unico riscontro alla sua testimonianza sarebbero i racconti ascoltati da conoscenti: altre denunce sul tema non sarebbero pervenute recentemente agli investigatori. Il caso però non è isolato: «È accaduto qualcosa di simile a maggio in piazza Paolo Da Novi - spiega Rosanna Zanardi dell'Enpa - non è raro che si trovi mangime avvelenato in luoghi pubblici. «Può essere pericoloso anche per gli umani - dice Zanardi - perché i bambini piccoli possono ingerirlo». Il movente? Difficile da concepire, «basta che diano fastidio a qualcuno con il loro abbaiare, per armare la mano di qualche assassino»
fonte:il secolo xix
foto dal web
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28/09/2010
Due cani morti avvelenati:Torre Boldone lancia l'allarme
Due cani morti per avvelenamento nell'ultima settimana. E altri due intossicati, ma salvi. Quattro casi con un elemento in comune: tutti gli animali coinvolti si sono sentiti male dopo essere stati nel prato di piazza del Bersagliere, a Torre Boldone, davanti al centro sociale polivalente.
Quest'area verde comunale, incolta e non recintata, è molto frequentata da chi porta a spasso il proprio cane. «Ecco perché dobbiamo far sapere a tutti nel minor tempo possibile che c'è questo pericolo, per scongiurare altre morti» dice il comandante della polizia locale Giovanni Minali.
Che spiega: «Abbiamo avuto già quattro segnalazioni: due cani sono morti per avvelenamento e altri due hanno rischiato di non farcela, dopo aver avuto dolori tremendi. Noi abbiamo ispezionato la zona, senza trovare nulla: può darsi che il veleno sparso sia stato nascosto nel terreno». Massima allerta, dunque. Non soltanto per gli animali, ma anche per i bambini, anche se, in realtà, non si tratta di un parco pubblico per i bimbi.
Il pericolo è stato segnalato sul display luminoso davanti al palazzo comunale. E sugli alberi del prato di piazza del Bersagliere. Un anno fa, a poche centinaia di metri da questa zona, erano già successi episodi simili. Ad agosto 2009 tre cani erano morti dopo aver mangiato bocconi avvelenati trovati nella zona dei «campetti», vicino alla palestra delle scuole medie
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fonte:ecodibergamo.it
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25/08/2010
Cani avvelenati al Rifugio, è morto il quarto
CREMONA - E’ morto anche il quarto cane ospitato presso il rifugio di via Vecchio Casello
, con ogni probabilità avvelenato — insieme ad altri esemplari di uno stesso gruppo — tramite il lancio, dall’esterno, di un ‘boccone’ al topicida.
Le massicce terapie a base di vitamina k (il classico antidoto al topicida), e le cure prestate dai volontari della struttura che si trova a due passi da via Sesto, non sono state in grado di evitare il decesso. Fuori pericolo, invece, gli altri sette cani del gruppo, pure essi sottoposti a una profilassi su indicazione dei veterinari che si sono occupati della vicenda. Capire chi ha avvelenato i quattro cani non è facile. Quel che è certo è che la quantità di veleno ingerita dev’essere stata notevole.
I primi tre cani sono morti nell’arco di due giorni, tra sabato 14 e lunedì 16 agosto. In queste ore tutti coloro che vogliono fare luce sulla vicenda — dal Comune all’Asl, dai carabinieri del Nas ai responsabili del rifugio — stanno cercando di fissare ogni elementi utile alle indagini. Una svolta importante potrebbe arrivare nell’arco di pochi giorni, non appena saranno acquisiti i risultati delle autopsie e degli esami tossicologici condotti presso l’istituto zooprofilattico anche su sangue e tessuti degli animali morti.
fonte:cremonaonline.it
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23/08/2010
Qualcuno si "diverte" ad avvelenare i cani
Non si tratta di un vero e proprio allarme, ma c’è parecchia preoccupazione e soprattutto rabbia e disappunto, a Raffadali, dopo alcuni casi di morti sospette di diversi cani randagi e anche padronali. Solo la notte scorsa, ben tre bestiole sono state trovate prive di vita accanto ai cassonetti della spazzatura in diverse zone della città, via Madera, via Etna e nella zona dello stadio comunale.
Il sospetto, ma è più di un sospetto, è che i cani sarebbero stati avvelenati con delle polpette tossiche che provocano una morte lenta e dolorosa degli animali. Usiamo il condizionale, poiché non è stato effettuato alcun esame autoptico sulle bestiole e non c’è quindi la certezza scientifica, ma chi ha assistito alla morte di un barboncino (nella foto) non nutre alcun dubbio sulla causa. Si tratta del signor Giuseppe Barbaro, un amante degli animali, che non sa darsi pace, ripensando a quello a cui ha assistito. “Ho un'atroce rabbia - ci dice Barbaro - per quello che sta succedendo a Raffadali, la gente sta perdendo la testa o è solo cattiveria vera e propria, non avere nessun rispetto né per le cose, né per gli animali e neanche per le persone. Mi viene il dubbio che le bestie siamo noi umani e non gli animali, ma la gente ha un cuore o ha una pietra al suo posto? E quando una povera bestiola mentre sta per morire ti guarda come dire 'dammi aiuto' e tu sei impotente e non puoi far nulla per salvarlo, come è successo a me l’altra sera, ti si spezza veramente il cuore. Mi auguro che le forze dell’ordine vigilino attentamente e scovino questi miserabili e gliela facciano pagare per come meritano”.
La rabbia del signor Barbaro è condivisa anche da diversi altri proprietari di cani che nei giorni scorsi, impotenti, hanno visto morire i loro inseparabili “amici”. Evidentemente, dopo i cassonetti bruciati, le ruote delle automobili bucate, i danneggiamenti ai monumenti, i nuovi barbari, che sono tra noi, o per meglio dire i balordi scriteriati, hanno trovato un nuovo modo per trascorrere le nottate e per sentirsi vivi. Ma, sono in molti a pensarlo, chi non è capace di aver rispetto per l’ambiente che lo circonda: oggetti, costruzioni o, a maggior ragione, animali o persone, è già morto dentro e difficilmente qualcuno potrà resuscitarlo.
fonte:agrigento notizie.it
02:25 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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21/08/2010
Roma, gatti avvelenati in due colonie: è allarme
ROMA (20 agosto) - Avvelenamenti in due colonie feline di Roma. L'Associazione volontari canile di Porta Portese, che gestisce i canili comunali di Roma e il Punto di primo soccorso gatti di Muratella, è intervenuta questa mattina nella colonia felina di via Teodorani, in zona Monte Cucco-Trullo, dove cinque gatti sono morti per avvelenamento. I volontari hanno portato altri cinque cuccioli agonizzanti al canile della Muratella, dove sono stati curati dai veterinari della Asl RmD e sono stati sottoposti a lavanda gastrica e messi sotto flebo. In seguito, un altro cucciolo è stato salvato dall'associazione.
Anche la colonia felina di via dei Martuzzi, composta da sei gatti adulti sterilizzati, è stata decimata. Quattro gatti sono scomparsi da due giorni, mentre due gatti sono stati trovati in condizioni assai critiche. «Quanto sta accadendo è assai grave, e i cittadini presenteranno una denuncia, per il momento contro ignoti, alla Procura della Repubblica - sottolinea Novi - Da anni, i gatti sono tutelati e protetti dal Comune di Roma, che li ha dichiarati "patrimonio della città"».
Da un ultimo censimento, risultano circa 300.000 gatti in città, di cui 180.000 nelle nostre case e 120.000 in strada. Cittadini generosi si occupano dei gatti di strada, sia quelli all'interno delle oasi feline (Porta Portese, Piramide, Torre Argentina, Villa Flora, Verano, Forlanini, la Casetta dei Gatti), sia nelle colonie feline (circa 4.000 sparse in tutta la città).
«Esistono semplici regole - conclude Novi - che vanno attentamente seguite (sterilizzare gli animali, togliere dalla strada i piatti nei quali i gatti mangiano, garantire sempre una ciotola di acqua fresca). I gatti sono per loro natura animali discreti, che trovano rifugio tra gli alberi e i giardini e non importunano mai l'uomo. Perché accanirsi con tanta cattiveria verso esseri indifesi e tanto amati?».
02:11 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
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