24/10/2010
Pamela Anderson in difesa degli animali da macello
Pamela Anderson, 43 anni e non sentirli: bella, bionda, giunonica e sempre più sexy. Innegabile l’aiuto del chirurgo plastico, ma l’ex bagnina di Baywatch conserva perfettamente il suo fascino sexy e autoironico. Sempre protagonista dei red carpet del gossip e della moda, non disdegna per nulla le campagne animaliste.
Attivista, ormai da 20 anni, è la donna simbolo della PETA (People for Ethical Treatment of Animals) l’associazione no profit impegnata nella difesa per gli animali, per la quale presta le sue grazie e il suo corpo.
L’ultima campagna la vede ritratta in bikini e marcata come un animale da macello, con una serie di tratteggi disegnati che ne evidenziano le varie sezioni del corpo.
Bandita in Canada, sua patria natia, perché definita troppo sessista, ora approda nel Regno Unito e verrà presentata domenica in un evento a Covent Garden. Lo slogan che accompagnerà la cartellonistica sarà:
Tutti gli animali hanno le stesse parti, fate qualcosa di buono e diventate vegetariani.
Pamela ha dichiarato:Ho deciso per uno stile provocatorio soprattutto per attirare l’attenzione della gente, perché il messaggio non venga ignorato.

20:29 Scritto da: ramboo84 in Proteste animaliste | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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12/10/2010
SPAGNA MAIL DA INVIARE TESTO E INDIRIZZI PER FAR CHIUDERE LA PERRERA DI OLIVENZA
Dall'evento su facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=151901328180640&ref=mf
Testo da copiare e inviare:
Quiero manifestar mi repulsa hacia la forma de proceder en la Perrera de Olivenza (Badajoz), tanto a la Diputación de Badajoz, máximos responsables, como a la empresa que lo gestiona y todas las personas, Asociaciones u Organismos que secundan este horrible lugar.Una vez visionadas las pruebas del espeluznante trato que allí se le da a los perros, su gestión y protocolo, no comprendo cómo las autoridades lo siguen permitiendo, tapando y subvencionado con el dinero de todos los Extremeños.Extremadura es una tierra bella, que continuamente está manchada de sangre, maltrato y abandono hacia sus animales, alejándose día a día de la mentalidad de la UE,algo contrario al sentir de la mayoría de sus cuidadanos.Somos muchos los que declinamos visitar Extremadura por superar el umbral de nuestra sensibilidad hacia los animales, por contribuir a que se sigan tradiciones de maltrato o PseudoCentros de “Recogida” de Animales para el lucro de unas cuantas personas sin escrúpulos.Por ser consentidores de tanto dolor y barbarie evitable, no volveré por Extremadura hasta que se emane un trato ético o unas sanciones propias del S XXI.Todos apoyamos el cierre de este lugar y también pondremos todas las fuerzas en controlar que pasará con el próximo Centro de “Recogida” que ya edifican en Santa Amalia, a priori, ya de reducidas dimensiones y dudoso esparcimiento para los animales...estaremos muy pendientes del trato que allí se les dará, así como del seguimiento y resolución de la Perrera de Olivenza.
Nome:
Città:
Paese:
Mail a cui inviarlo:
alcaldia@ayuntamientodeolivenza.com
alcalde@arroyodesanservan.org
aytosantaamalia@santaamalia.com
presidente@dip-badajoz.es
consejero@adr.juntaex.es
dgexa@adr.juntaex.es
presidente@juntaex.es
vicepresidentaprimera@juntaex.es
E' importantissimo, vi prego!!!
Potrete vedere sul sito www.fepaex.org ciò che fa quella perrera ai cani...
19:27 Scritto da: ramboo84 in Proteste animaliste | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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05/10/2010
Caccia, mattanza veneta
Alcuni ci speravano. Ma pochissimi credevano che il presidente Zaia e la giunta avrebbero spedito al mittente le pressioni della fortissima lobby dei cacciatori veneti, vicentini in testa con l'imprimatur del "padre politico" di tutti i cacciatori, Sergio Berlato. Ma, sapete com'è, si spera fino all'ultimo....
Dopo l'ok della Commissione consiliare competente, oggi la giunta veneta ha approvato la deliberache consente la mattanza nelle nostre campagne. Consente di sparare ai nostri uccelli: perché non sono solo dei cacciatori queste piccole creature. Pispole, peppole, fringuelli sono anche di tutti noi che questo territorio lo abitiamo insieme a loro. In pace.
La segnatura sul tesserino dei capi abbattuti deve essere fatta al termine della giornata, mentre i dati riassuntivi ai fini del monitoraggio dovranno essere compilati ogni 15 giorni.
I consiglieri Pdl e Lega hanno ribadito il sì a questa caccia, «profondamente legato alle tradizioni e alla cultura venatoria del Veneto».
Le opposizioni Pd-Idv-Sfv l'illegittimità di una legge che ratifichi una deroga alle norme Ue e l'inopportunità di «consentire stragi di volatili in nome di una tradizione che in realtà interessa solo un'esigua minoranza di veneti».

"Questa è una delibera che consente uno specifico reato di bracconaggio sanzionato dalla legge nazionale sulla caccia. Un reato che sanziona penalmente chi abbatte uccelli protetti".
Ora si attende il ricorso al Tar delle associazioni ambientaliste. Per chiudere, speriamo il prima possibile, una mattanza certa.
20:55 Scritto da: ramboo84 in Proteste animaliste | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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17/09/2010
CACCIA: DOMANI GRANDE MANIFESTAZIONE A VENEZIA PER DIRE 'BASTA'
(ASCA) - Roma, 17 set - ''Conserva la biodiversita', aboliamo la caccia'' e' lo slogan della manifestazione nazionale anticaccia organizzata da LAV e altre associazioni alla vigilia dell'apertura generale della stagione venatoria fissata per la terza domenica di settembre: sabato 18 settembre, il corteo manifestera' a Venezia, capoluogo del Veneto, regione simbolica perche' ad altissima densita' di cacciatori. Per tutti i partecipanti l'appuntamento e' alle ore 15:30 a Campo San Geremia.
''La caccia e' la principale minaccia alla biodiversita' - dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV settore caccia e fauna selvatica - benche' il numero dei praticanti di questo contestato massacro legalizzato sia costantemente in diminuzione, il loro impatto e' ancora fortissimo e gravissimo, mentre i piu' recenti sondaggi confermato che 7 italiani su 10 si sono dichiarati contrari alla caccia: un'esigua minoranza di persone armate ha il fucile puntato contro i nostri animali, gli animali di tutti gli italiani.
Eppure la fauna selvatica e' patrimonio indisponibile dello Stato''.
''Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione anticaccia di sabato 18 settembre a Venezia - prosegue Massimo Vitturi - Coloro che non potranno partecipare, possono comunque dimostrare la loro solidarieta' ai circa 100 milioni di animali sterminati ogni anno in Italia e chiedere l'abolizione della caccia, inviandoci un breve messaggio a info@lav.it anche attraverso il nostro portale www.lav.it''.
La caccia,- ricorda la Lav - oltre alla strage di milioni di animali, provoca: l'estinzione generale o locale di alcune specie e la rarefazione di altre; l'alterazione degli equilibri ecologici naturali; la diffusione di malattie come il saturnismo (avvelenamento da piombo degli uccelli che ingeriscono i pallini) e gravi sofferenze agli animali feriti. Sempre piu' frequenti gli incidenti con perdite anche di vite umane.
Nel corso degli ultimi 20 anni il numero di cacciatori si e' dimezzato passando da 1.500.986 (1988) a 751.876 del 2007 (Istat). La Toscana conta il maggior numero di doppiette (112.571) e, in generale, e' il centro-nord del Paese ad ospitare circa il 70% dei cacciatori italiani.
22:52 Scritto da: ramboo84 in Proteste animaliste | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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