03/10/2010
Genova:Polpette avvelenate, allarme a Carignano
Genova - POLPETTE avvelenate per i migliori amici dell'uomo. La polizia indaga su una presunta serie di tentativi di avvelenamento di cani avvenuti nei giorni scorsi nel quartiere di Carignano.
I poliziotti dell'ufficio prevenzione generale della questura sono intervenuti ieri notte, intorno all'una, in via Ruffini, poco dopo la segnalazione di una proprietaria che riferiva di aver trovato alcuni bocconi sospetti lasciati sul marciapiede e in una vicina aiuola. La donna ha raccontato di essersi accorta che l'animale stava mangiando qualcosa raccolto a terra.
Cibo per cani, almeno all'apparenza, in realtà una trappola. Quasi a dare ragione alla sua proprietaria, proprio mentre gli agenti stavano effettuando il sopralluogo il cane della donna si è sentito male. Tremava, con frequenti conati di vomito. Sul posto è anche intervenuta un' ambulanza veterinaria che ha prestato immediato soccorso all'animale. I bocconi sospetti, rinvenuti nell'aiuola, sono stati sequestrati dalla polizia scientifica che li ha analizzati in laboratorio alla ricerca di conferme sulla presenza del veleno. Non si conoscono ancora i risultati delle analisi che gli esperti della questura hanno sottoposto ad analisi.
Se si confermasse la presenza di veleno, il caso andrebbe ad aggiungersi a quelli denunciati dalla stessa donna che ha chiamato la polizia: la proprietaria del cane ha infatti riferito di altri tentativi di avvelenamento ai danni di quattrozampe, ma l'unico riscontro alla sua testimonianza sarebbero i racconti ascoltati da conoscenti: altre denunce sul tema non sarebbero pervenute recentemente agli investigatori. Il caso però non è isolato: «È accaduto qualcosa di simile a maggio in piazza Paolo Da Novi - spiega Rosanna Zanardi dell'Enpa - non è raro che si trovi mangime avvelenato in luoghi pubblici. «Può essere pericoloso anche per gli umani - dice Zanardi - perché i bambini piccoli possono ingerirlo». Il movente? Difficile da concepire, «basta che diano fastidio a qualcuno con il loro abbaiare, per armare la mano di qualche assassino»
fonte:il secolo xix
foto dal web
23:55 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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02/10/2010
MINACCE ALLA RESPONSABILE DI FROSINONE ED AI SUOI CANI
2 ottobre 2010
Forse per molte persone gli animali valgono poco o niente ma per altre invece sono tutto.
Quasi due ore fa la nostra Responsabile Marzia Polito della Sezione di Frosinone ha subito minacce alla sua persona e minacce di morte per i suoi tre cani proprio sotto il palazzo di casa…
La sua colpa ? Difendere gli animali in un posto dove valgono meno di zero…..
Di certo non ci faremo intimidire dalle minacce, già è stata inoltrata diffida e denuncia a carico di queste persone dalla stessa Responsabile…
Purtroppo nel frusinate si continua a morire, nulla di fatto, cani incaprettati, cuccioli di gatti chiusi in buste di plastica sotto il sole, avvelenamenti e pestaggi.
Ben altre quattro denunce sono state inoltrate al comando dei carabinieri che per altro ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità verso il problema, ed è stato richiesto un ulteriore incontro d’urgenza con il Sindaco di Anagni – FR per cominciare a concretizzare quanto precedentemente detto nella riunione del 2 agosto 2010 .
Inoltre abbiamo già avuto modo di parlare con il Sindaco di Fiuggi (FR) che come il Sindaco di Anagni (FR) si è dimostrato disponibile a collaborare per risolvere il problema o quantomeno per arginarlo .
La realtà di Frosinone e delle sue province è molto difficile, noi andremo avanti, siamo già pronti nei prossimi giorni ad inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica per far luce sui delitti che quotidianamente siamo costretti ad assistere e per accertare le varie responsabilità, stiamo ultimando la raccolta di testimonianze da parte di cittadini e volontari, e invitiamo tutti coloro che volessero dare il proprio contributo a contattare la nostra sezione in modo da poter integrare quanto già raccolto a questo numero : 347/0531229
Grazie sempre per l’attenzione, vi terremo aggiornati .
ASSOCIAZIONE RAPID DOGS RESCUE
Sezione di Frosinone – Marzia Polito
21:34 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Dopo tre anni Ray trova a Firenze la sua famiglia
Firenze, 2 ottobre 2010 - Un viaggio di molte ore chiuso nella stiva dell'aereo. Due voli: Palermo-Roma, Roma-Firenze. Ma alla fine Ray è giunto a destinazione. Ha passato i primi tre anni di vita nel box di un canile, dove probabilmente sarebbe rimasto ancora a lungo, se non fosse arrivata Elena a prenderselo e portarselo nella sua casa fiorentina.
Ray è un meticcio cieco e per gli animali con un handicap come lui, le possibilità di trovare una famiglia adottiva sono poche. I volontari del Rifugio del Cane della Favorita (Palermo) lo hanno trovato che aveva pochi giorni, abbandonato nei pressi di un cassonetto. In una cucciolata di 7 cani, si sono salvati solo lui e un fratello: entrambi senza bulbi oculari ma gli unici a sopravvivere.
Da quel giorno è iniziata una lunga attesa, fatta di appelli continui alla ricerca di un padrone. "Ray - racconta Arianna Ferrante, della 'Lega nazionale per la Difesa del Cane' di Palermo - aveva bisogno, forse più di altri, di uscire dal canile". L'email di Elena, palermitana di origine e fiorentina d'adozione, è giunta inaspettata.
Elena Matranga vive a Firenze da trentotto anni e da tempo fa la volontaria al canile di Sesto Fiorentino. "Ho adottato tanti cani - racconta -. Di solito li prendo da vecchi: stanno con me un paio d'anni, prima di morire. Quando a Sesto è arrivato l'appello di Palermo, ho inoltrato la richiesta ad amici e parenti, ma niente". Così Elena, che già ospitava Lilli, yorkshire, e un altro meticcio, Tracy, ha deciso di dare, lei, una casa al bastardino, partendo alla volta della sua città natale.
Ray è arrivato a Firenze tre mesi fa, sul volo Palermo-Firenze, con scalo a Roma. Ha dovuto viaggiare nella stiva, chiuso in una gabbia, "perché il suo peso, 16 chili, superava il limite massimo consentito nel vano passeggeri". Ma ne è valsa la pena. "Ray sta bene, è ogni giorno più vivace", dice soddisfatta Elena, che assicura: "Non c'è alcuna differenza tra lui e un cane normale. Al suo handicap nessuno fa caso".
Ma ora che la vicenda di Ray si è conclusa, il pensiero di Elena torna a Palermo e a quel Rifugio della Favorita che ha accolto, salvandolo, il piccolo meticcio. Qui, quindici volontari si prendono cura di duecentocinquanta ospiti. "Andiamo avanti solo con finanziamenti privati – spiega Arianna, 32 anni, da 17 volontaria al canile -. Ora è arrivato anche lo sfratto". Il Rifugio è un'isola felice a Palermo dove – continua Arianna – la cultura animalista non è diffusa, né nelle istituzioni né fra la gente". La sua storia, Elena, la racconta soprattutto per questo. "Perché una realtà come quella della Favorita riceva l'aiuto che merita e sopravviva".
VIDEO AL RIFUGIO LA FAVORITA DI PALERMO
fonte:il giorno
20:24 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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Scontro in pista, muore cavallo e un altro ferito
FOLLONICA (LI). Un cavallo morto, un altro rimasto zoppo e una ragazza ferita portata al pronto soccorso di Massa: è il tragico bilancio di un incidente in pista all’Ippodromo dei Pini di Follonica. Tutto questo è avvenuto un’ora e mezzo prima dell’inizio della riunione di ieri. Purtroppo sono stati vani i tentativi dei veterinari di salvare l’animale. Si chiamava Osirides, femmina di due anni, arrivava da un allevamento bolognese e ultimamente stava facendo ottimi tempi. Ma la sua carriera si è interrotta ieri pomeriggio poco prima delle 14, quando si è scontrata con Nippy Club. I due cavalli stavano svolgendo le sgambature di routine, una sorta di riscaldamento. Sul sulky di Osirides sedeva una ragazza di origine svedese, Katerina, mentre alla guida di Nippy c’era Francesco Facci, driver professionista. Ancora non sono chiare le dinamiche dello scontro, ma coloro che hanno visto tutta la scena parlano di scontro frontale. I due cavalli stavano correndo in due sensi opposti: durante le sgambature, infatti, è un pratica usuale andare alla rovescia. Arrivati nel tratto poco distante dalle scuderie, nessuno dei due guidatori si è accorto di avere l’altro sulla stessa linea di corsa e i cavalli si sono scontrati. Da subito le condizioni dei due animali sono sembrate critiche: Nibby si è alzato d’istinto, zoppicando vistosamente, Osirides è rimasta a terra. Meno preoccupanti le condizioni dei driver: Facci si è ripreso subito, mentre Katerina ha riportato un taglio alla gamba destra e una contusione su quella sinistra e sotto choc, è stata portata al pronto soccorso di Follonica. «La cavalla - racconta Facci - stava andando molto, cle ho allentato le guide, per farla sfogare. Ho guardato i l cronometro e quando ho rialzato lo sguardo ci siamo scontrati». Nippy è stata la prima ad uscire dalla pista e portata al suo box. Per lei, dicono i veterinari, probabile frattura alla spalla. Tutto un altro discorso per Osirides: immediatamente si è capito che le sue condizioni erano gravissime, tanto da non riuscire neanche a rialzarsi. Portata in un box vuoto delle scuderie, la cavalla è stata seguita da diversi addetti ai lavori che le hanno somministrato tutte le cure possibili. Ma mano a mano, si è scoperto che le fratture erano molte, tra schiena, costole e testa. La proprietaria, Sonia Galanti, è stata raggiunta telefonicamente per spiegare l’accaduto. che ha portato alla decisione di mettere fine alle pene della cavalla. 
il tirreno
19:56 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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01/10/2010
Lacrime di Angelo
Vi ricordate ANGELO, il piccolo paralizzato per il quale grazie a tutti Voi Lamento Rumeno Onlus ha potuto contribuire alle spese veterinarie?
Vi prego di leggere quanto scrive il Dott. Offer Zeira che ha curato Angelo affinche' questa storia, esempio di infinito amore, puro ed incondizionato, possa esserci di incoraggiamento
Grazie
Laura Pontini
Lamento Rumeno Onlus
Cari amici,
La maggior parte di voi sa che in linea di massima cerco di evitare l’uso della rete per divulgare notizie clamorose.
Questa volta mi sento il dovere di raccontarvi una storia straordinaria per 2 motivi principali: perché in 25 anni di lavoro con i cani non ho mai visto una cosa del genere e perché credo che tutti voi, come amici fedeli dei cani, avete il diritto di conoscerla.
Angelo è un cane meticcio, maschio, nero focato, sui 20kg, che come tanti altri cani di nessuno, è arrivato dall’estremo sud grazie al buon cuore di alcune persone.
Completamento paralizzato agli arti posteriori per un’ernia discale di vecchia data, Angelo è stato operato e sottoposto a fisioterapia. Per la mia sorpresa, molto lentamente e fra mille difficoltà (è molto diffidente, teme gli uomini e tende ad aggredirli), Angelo ha ripreso a camminare. Ma non è questa la parte più interessante.
Durante il suo ricovero, ormai capace di camminare, Angelo tendeva a mantenere la distanza da altri nostri pazienti.
Un giorno è stato portato da noi Simba, un Golden Retriever, maschio di circa 6 anni, in stato epilettico. Questi pazienti presentano una crisi epilettica continua che, se non bloccate rapidamente, spesso finisce con la morte. Dopo un periodo iniziale, in cui Simba veniva tenuto sotto profonda sedazione per calmare la crisi, abbiamo iniziato a riportarlo lentamente allo stato cosciente.
Una mattina, per la nostra sorpresa, abbiamo trovato Angelo, ormai libero per le stanze dei medici, sdraiato accanto a Simba, annusandolo. Ma le sorprese non sono finite qui.
Nelle prossime ore e poi giorni, abbiamo notato come Angelo inizia ad abbaiare e piangere poco prima di ogni crisi epilettica di Simba (poco controllate nonostante i molti farmaci che assumeva). Li faceva da monitor vivente, quando iniziava ad abbaiare sapevamo di dover correre da Simba per iniettarli il sedativo. Così Angelo, il trovatello paralizzato, davanti ai nostri occhi increduli, è diventato il guardiano di Simba, il cane semi-incosciente.
Dopo qualche giorno, vista la nostra impossibilita di aiutare Simba, abbiamo deciso di mettere fine alla sua agonia. Quando ci siamo avvicinati per iniettare l’anestetico, Angelo ci ha fissato con uno sguardo piuttosto minaccioso. Dopo qualche tentativo siamo riusciti nella nostra triste e ingrata missione e Simba ha cessato di soffrire. Non sappiamo cosa passava nella testa di Angelo in quei momenti ma certamente lui capiva che il suo amico stava per essere portato via. Con una mossa decisa ha messo la sua zampa su quella di Simba, come fanno i cani che si arrabbiano quando cerchi di portarli via un osso. In quel momento un nostro collega ha scattato la foto allegata.
I giorni seguenti Angelo è rimasto sdraiato sul pavimento allo stesso punto dove giaceva prima Simba.
Davanti a questi incredibili eventi, I proprietari di Simba hanno deciso di adottare Angelo.
Tutto qui. Questa volta, contro ogni probabilità, un cane paralizzato di nessuno è tornato a camminare e trovato la sua famiglia.
Divulgate questa storia. Per tutti quei cani di nessuno.

23:47 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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EMMA CERCA CASA (si trova in Croazia ma è adottabile in Italia)
Emma e` una dalmata, femmina, di circa due anni. La sua storia e` colma di sofferenza e maltrattamenti, alla catena e senza cibo. La cagnolina e` stata vaccinata, microchippata e presto verra` anche sterilizzata. Il suo carattere e` molto dolce, si affeziona molto e ha bisogno di tanto affetto. Non ama molto stare in compagnia di altri cani, ignorandoli ma non si e` mai mostrata aggressiva.
Emma e` adatta ad una vita in casa, protetta ed al caldo mentre non puo` vivere fuori a causa dei traumi che ha subito.
Verra` data in adozione solo a persone disponibili a controlli pre e post affido e con firma su modulo di adozione.
Per qualsiasi informazione chiamateci allo 0038598888035 o scriveteci a
21:31 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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BARA CON DELFINO AD AMBASCIATA DANESE
1 ottobre 2010 - Il cadavere di un cucciolo di delfino-pilota, rinchiuso in una bara di legno, è stato portato di fronte all'ambasciata della Danimarca a Parigi, da decine di manifestanti che protestano contro il "massacro" di questi cetacei nelle isole Faroe. Il cucciolo è stato portato direttamente dalle isole Faroe nella capitale francese dai responsabili della Fondazione Brigitte Bardot e dall'Ong Sea Shepherd, che nei mesi scorsi hanno condotto insieme una sorta di 'operazione segreta' per monitorare la situazione nell'arcipelago. Il giovane delfino è stato ritrovato in un 'cimitero' marino dove erano stati gettati decine di altri cetacei, uccisi in occasione di una recente 'grind', un metodo di caccia che prevede che i delfini globicefali siano spinti all'interno di baie prima che il loro midollo spinale venga tagliato con dei coltelli.
Una pratica ancestrale "estremamente violenta e crudele", denuncia Christope Marie, della Fondazione Bardot, che ha partecipato all'operazione."Nell'Amleto Shakespeare scrive che nel regno della Danimarca c'é qualcosa di marcio: oggi abbiamo capito di cosa si tratta, sono le isole Faore", ha ammonito da parte sua Paul Watson, presidente della Sea Shepherd, nel corso della conferenza stampa che ha preceduto la manifestazione. In un intervento telefonico, Brigitte Bardot, l'icona del cinema francese oggi in prima linea nella lotta per i diritti degli animali, ha detto che gli autori di questo tipo di caccia sono dei "barbari che uccidono per il piacere di uccidere".
(ANSA) 
21:04 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Muore anziana padrona, il cane la veglia per 48 ore
TRAPANI. Una cagna meticcia ha vegliato per due giorni e due notti la padrona morta e, grazie ai guaiti, ha permesso di fare scoprire il cadavere. E' successo ad Erice: Laika, una cagnetta di otto anni, era l'unica compagnia per Caterina Ancona, 87 anni, verosimilmente deceduta per un infarto, mentre si trovava nella sala da pranzo del suo appartamento, nel quartiere San Giovanni della cittadina medievale.
Per più di 48 ore l'animale è rimasta accanto alla padrona, abbaiando. I vicini, insospettiti del continuo guaire, hanno bussato alla porta non ricevendo alcuna risposta. E così hanno deciso di chiamare i carabinieri che hanno fatto la macabra scoperta.
fonte:gds
foto dal web
12:35 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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30/09/2010
Scoperta shock, trovato in Cina un serpente "estinto" lungo 17 metri
L’uomo sta esplorando lo spazio profondo e i pianeti del nostro sistema solare in cerca di tracce di vita ma ancora oggi non conosce perfettamente neppure il proprio mondo. Una squadra di operai cinesi, impegnati nell’effettuare degli scavi a Gupiing, cittadina situata nella provincia di Jiangxi, con i loro bulldozer hanno involontariamente svegliato due giganteschi boa che dormivano nel sottosuolo di un bosco.
Uno dei due rettili si è dato alla fuga, gettando nel panico più totale i lavoratori, mentre il secondo è stato ferito mortalmente dall’escavatore. Stando a quanto riportato sul People’s Daily, giornale del partito comunista in Cina, l’esemplare ucciso misurava 17 metri e pesava circa 300 chilogrammi. Dopo essersi ripresi dallo shock gli operai hanno fatto qualche scatto ricordo assieme alla “sfortunata” bestia.
La decisione del governo cinese: quel boa non esiste - Nonostante le immagini e le innumerevoli testimonianze il governo ha definito la storia come una bufala. Secondo le autorità il boa avvistato si sarebbe estinto nel 1938, pertanto l’argomento è chiuso e nessuno può averne visto due ancora in vita.
* Fonte Tiscali
16:07 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Dolo (Ve): Attacchi ai volontari dei gatti, ora partono le denunce
DOLO. «Da mesi riceviamo critiche e accuse da molti cittadini perché curiamo i gatti randagi oltre a subire atti vandalici alle cucce e alle ciotole». La protesa arriva dai volontari dell’associazione «Mamma Rosa» di Mira che ormai da anni accudiscono i gatti randagi nella zona della centrale Enel di Dolo. «La vicenda - spiega Graziella a nome dei volontari - è degenerata nei giorni scorsi quando una nostra socia, Innocenza Moro, è stata attaccata verbalmente da un uomo. Innocenza ha quindi deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Della questione è stato interessato anche un responsabile dell’Enpa, ente nazionale protezione animali, che è venuto subito a Dolo». L’associazione ha lavorato molto costruendo della piccole casette in varie zone di Dolo e della Riviera. «Abbiamo messo le casette in via Guolo e vicino alla centrale Enel - prosegue Graziella - con tutti gli accorgimenti del caso per evitare problemi e disagi ma questo a qualcuno non piace. Negli anni scorsi ci siamo trovati le casette danneggiate, le ciotole piene di calce o di melma e alcuni gatti sono stati avvelenati con delle polpette. Nonostante tutto andiamo avanti e nell’ultimo periodo abbiamo sterilizzato ben 16 gatte. Non è colpa nostra se esistono degli incivili che abbandonano i gatti». La questione si sofferma proprio sull’abbandono. «Non abbiamo colpa se è stata abbandonata una gattina poche settimane fa - continuano i volontari - e ha fatto una cucciolata. Le persone che ci accusano e si lamentano dovrebbero farlo contro quelli che prima di prendono il gatto in casa e poi lo abbandonano».
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fonte:la nuova venezia
15:50 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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