05/09/2010

Gatti massacrati in cascina Figina: Aidaa,taglia di 5.000 euro per individure i colpevoli

Immaginecx.jpgBareggio (MI) -  Chi ha ucciso i gatti di cascina Figina a Bareggio? Per coloro che fossero in grado di fornire informazioni circostanziate sono pronti 5.000 euro. La taglia è stata fissata da Lorenzo Croce, presidente dell'associazione animalista AIDAA. Il ritrovamento dei due felini è avvenuto questa mattina lungo una via di località Figina, noto quartiere bareggese.
Si tratta di due femmine barbaramente massacrate da ignoti. Una rossa dell'età di circa due anni di proprietà e una di tre anni appartenente alla colonia felina di cascina Figina registrata presso il comune di Bareggio. Dall'esame esterno dei due gatti non ci sono dubbi: non si è trattato di un investimento, ma di uccisioni volontarie a colpi di bastoni. Una delle due povere gattine aveva addirittura gli occhi schizzati fuori dalle orbite.
AIDAA e l'associazione Amici dei Mici di Corbetta hanno subito presentato denuncia penale contro ignoti per il reato di maltrattamento di animali con l'aggravante della morte degli stessi. Ma Lorenzo Croce vuole arrivare all'individuazione dei responsabili e per questo ha messo una taglia di 5.000 euro per chi fosse a conoscenza di indizi importanti che potrebbero consentire di giungere ad individuare i responsabili di questo assurdo massacro.

Ecco i riferimenti di AIDAA Sede legale: Via Roma 62 20010 Pregnana Milanese
Numero fisso nazionale: 02.22.22.85.18
Presidenza: 347.888.35.46
PRENOTAZIONE TRIBUNALE ANIMALI E NUMERO AMICO Segnalazioni: 392.655.20.51
MAIL:
presidenza.aidaa@libero.it
Per contattare l'Ufficio Legale o il Direttivo:
direttivo.aidaa@libero.it

fonte:citta oggi

18:10 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: gatti, cronaca animali, gatti maltrattati | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

SPAGNA, 50ENNE UCCISO DA UN TORO DURANTE UNA CORSA

Un uomo di 50 anni, questa mattina, è morto incornato nell«encierrò, le corse davanti con i tori, di Villaseca de la Sagra, a pochi chilometri da Toledo. L'incidente è avvenuto durante le feste patronali della località, secondo fonti municipali citate dall'agenzia Europa Press. Stando a una prima ricostruzione, il toro ha spinto il corridore contro la staccionata di ferro che protegge il percorso della corsa e con una cornata gli ha perforato il cuore e un polmone. L'uomo, originario di una località vicina, Mocejon, è morto sul colpo. zx.jpg

fonte:leggo

12:50 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: tori, corse tori, animali, notizie animali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Anziana aggredita da due nomadi:volevano rubare il cane

Trieste - Sta camminando tranquillamente con il cane al guinzaglio in piazzale De Simone, vicino alla Risiera di San Sabba, quando all’improvviso due zingare l’avvicinano. «Quel cane è nostro, devi restituircelo. Tu lo hai rubato», intima una delle due nomadi. A.C., 70 anni, è sconcertata dall’aggressività delle due. Risponde che possiede quell’animale da una decina d’anni e che quello che dicono è falso, ma le due zingare incalzano. Urlando in faccia alla donna continuano ad accusare la malcapitata di averle rubato il cane e, a un certo punto, tentano di portare via l’animale con la forza. Afferrano il guinzaglio e lo tirano verso di loro. Ma A.C. resiste e il cane abbaia tentando a sua volta di liberarsi. Finché una delle due zingare piazza un pugno in faccia alla donna la quale però tenacemente resiste e continua a trattenere il cane con il guinzaglio. Alla fine riesce nell’intento e le due zingare sono costrette ad abbandonare l’obiettivo e a scappare. A.C. dopo la fuga delle due rapitrici ha chiamato il 113. Sul posto è giunta una pattuglia della squadra volante e, poco dopo, anche un’ambulanza del 118. I sanitari hanno diagnosticato alla donna aggredita dalle zingare una serie di lesioni al volto. Nel parapiglia alla donna sono anche stati rotti gli occhiali. Immediatamente sono scattate le ricerche delle due zingare che avevano aggredito A.C. Una pattuglia della polizia ha effettuato una battuta nella zona di Valmaura, ma senza esito. A.C., sconvolta, è invece tornata a casa. «Ora ho il terrore a uscire di casa - ha detto - Temo che qualcuno mi rapisca il cane».

fonte:il piccoloImmaginex.jpg

04/09/2010

Padroni in vacanza, bullterrier rimane 9 giorni chiuso in casa, liberato dalle guardie zoofile

Pinerolo (TO)

Questa è la storia di Raul,bull terrier di 2 anni lasciato chiuso in casa ,abbandonato al proprio destino dai padroni che hanno preferito andarsi a fare una vacanza lasciandolo senza acqua e cibo,partiti alla vigilia di ferragosto come riferiscono alcuni testimoni.Raul è stato liberato dalle guardie zoofile 9 giorni dopo. Quando le guardie sono entrate in casa,il Bull era notevolmente disidratato e si nascondeva,l'appartamento era quasi distrutto perchè aveva tentato in tutti i modi di uscire,anche ferendosi, da quella prigionia cercando di sfondare porte e finestre ma senza successo.Adesso è ospite della clinica "Croce Blu" di Piossasco.Nessuna traccia dei proprietari,che rischiano una pesantissima ammenda.Quando il sequestro verrà convalidato,potrà essere adottato.xs.jpg

Treviso:gattini gettati in fondo a una canaletta,salvati dai vigili del fuoco

14.JPGTREVISO (3 settembre) - Tre cuccioli di gatto sono stati tratti in salvo oggi dal vigili del fuoco dal fondo di un sifone di una canaletta per l'irrigazione, fortunatamente asciutta, a San Vendemiano. Gli animali, secondo gli operatori, sono con tutta probabilità stati gettati nel corso d'acqua. Data la loro giovane età, infatti, non sarebbero stati in grado di superare autonomamente gli "argini" in cemento della condotta a cielo aperto collegata al sifone. L'intervento dei vigili del fuoco è stato chiesto da un passante che ha udito il miagolio dei piccoli.

fonte:il gazzettino

Minacce a sindaco del matesino: pacco con testa di cane e proiettili

CASERTA. Un chiaro messaggio intimidatorio nei confronti del sindaco di Castello del Matese (Caserta), Antonio Montone, a cui è stato recapitato un pacco con all'interno una testa di cane sanguinante, alcuni proiettili e una lettera con minacce.
Ne dà notizia il Corriere del Mezzogiorno, secondo cui il gesto sarebbe legato a gare per appalti pubblici, per complessivi 4 milioni di euro, che stanno interessando il piccolo centro del matesino e alla quali non riescono più a partecipare le "solite" ditte dell'agro aversano legate alla camorra. Il pacco sarebbe stato lasciato da alcuni sconosciuti fuori all'abitazione del sindaco. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese. Immaginex.jpg
fonte:pupia

02:30 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: cronaca animali, animali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

03/09/2010

Nessuno avvisa padroni: cimitero per animali distrutto

Reggio Emilia, 3 settembre 2010. Va sulla tomba del proprio cane al cimitero per animali di Villa Cella, poco distante da Reggio Emilia, ma trova un campo arato. Quel terreno è stato venduto all’asta e il nuovo proprietario ha distrutto tutto. Sconcerto, tristezza, rabbia. Questi i sentimenti provati da Paolo Balboni, un pensionato modenese, quando ha visto lo scempio della tomba di Roky, il suo cane. La stessa sorpresa è capitata ad altri.

“Il 31 agosto — spiega Balboni — io e mia moglie abbiamo deciso di andare a fare visita a Roky. Ma con nostro grande stupore non c’era più niente, il campo era stato arato. Sono arrabbiatissimo, anche perché io e le altre persone che avevamo sepolto i nostri animali in quel cimitero, non siamo stati nemmeno avvisati. Siamo stati male per non aver trovato più la tomba del nostro Roky”. In quel terreno Roberto Zurli aveva realizzato un cimitero per animali, con tanto di nome affettuoso: “Il giardino di Fido”.Qui venivano i padroni a seppellite i propri amici a quattro zampe da ogni parte d’Italia. C’è chi aveva realizzato delle vere e proprie lapidi, altri come il pensionato modenese, avevano realizzato una piccola bara in legno e fuori avevano installato una croce con il nome e la foto del proprio cane.

”Avevamo saputo dell’esistenza di questo cimitero — spiega Balboni — ci sembrava una cosa bella e così abbiamo deciso di seppellire li nostro amato boxer Roky. Avevamo pagato 300 euro per la sepoltura, avvenuta nell’aprile del 2007. Poi per vari motivi, non siamo riusciti a venire al cimitero per molto tempo. Abbiamo deciso qualche giorno fa di tornare a vedere come era la tomba del nostro cane. Immaginate come ci siamo sentiti”.
Anche l’ex proprietario del cimitero per gli animali è amareggiato, perché ha perso quel campo all’asta. “Avevo contratto un mutuo per realizzare il cimitero — spiega Roberto Zurli — avevo messo tutto il mio impegno e soprattutto i miei risparmi. Ma purtroppo le cose non sono andate come dovevano, facevo quattro sepolture all’anno, non ci stavo dentro con il guadagno. Non sono più riuscito a pagare il mutuo e quel terreno è andato all’asta. Ho dovuto per forza chiudere”.

Intanto l’aratro del nuovo proprietario ha spazzato via ogni cosa, le carcasse degli animali sono stati mischiati al terreno e non vi è più traccia delle tombe. “Zurli ci poteva almeno avvisare, visto che aveva il nostro numero di telefono. Cosa gli costava? — ribadisce rammaricato Pietro Balboni — Vorrei avvertire anche gli altri che avevano il proprio animali sepolto in quel campo: non venite più perché tutto è andato distrutto, non troverete più niente”.

fonte:resto del carlinoImmaginez.jpg

22:45 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: animali, cimitero cani | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Trovata in Bosnia la ragazza sospettata di aver lanciato i cuccioli nel fiume

Ha provocato un'ondata di sdegno a livello mondiale. Ma ora la ragazza che – in un video urtante – veniva ripresa mentre uccideva sei cuccioli di cane lanciandoli in un fiume, uno per uno, gioendo a ogni lancio tra i guaiti terrorizzati degli animali, ha un nome e un volto. Anche se la polizia bosniaca – che è convinta di averla identificata – per ora non ha voluto comunicarli, visto anche che la giovane è minorenne. A fornire agli agenti della città di Bugojno, nella Bosnia centrale, l’aiuto determinante sarebbero stati, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ap, i suggerimenti forniti da gruppi animalisti del Paese, che si sono giovati anche dell'aiuto delle nuove tecnologie. Su blog, forum e social network come Facebook, infatti, dopo la pubblicazione del video erano apparsi decine di gruppi di condanna nei confronti del gesto della ragazza, che chiedevano a chiunque avesse idea dell’identità della ragazza di parlare con le autorità. E anche attraverso i consigli giunti di lì la polizia bosniaca potrebbe essersi messa sulle tracce della ragazza, i cui genitori ora rischiano di pagare una multa di 5mila euro per «trattamento crudele di animali». Una «punizione» che – c’è da scommettere - molti, in Rete, troveranno troppo lieve. 

IL FILMATO - A girare il video, secondo quanto riferito da Velimir Ivanisevic, a capo di un gruppo animalista di Sarajevo, sarebbe stato il fratello della ragazza. Che non sarebbe la misteriosa Katja Puschnik, una giovane che ha pubblicato un video di scuse sulla Rete. E proprio quanto accaduto alla «vera» Katja – costretta, dopo la diffusione del suo nome, a creare un sito in cui chiarisce di non essere la «lanciatrice di cuccioli», viste le minacce ricevute – ha spinto alcuni blogger a interrogarsi sulla reazione, anche violenta, della Rete di fronte al video. Chris Matyszczyk, su CNet, cita un post di Reddit, che chiede alle persone di riflettere sul potere di lanciare «linciaggi on line» che possono diventare estremamente pericolosi. «Quali sono le probabilità che ora questa ragazza» – il cui nome, pur coperto per ora dalla polizia, probabilmente apparirà su vari siti in tempi rapidi – «possa essere presa di mira, anche fisicamente, perché è stata rintracciata?»

fonte:CORRIERE DELLA SERA

Immaginecx.jpg

 

Denuncia: qualcuno ha sparato con un'arma ad aria compressa al mio cane

Cesena, 2 settembre 2010 - Una signora che abita in centro ha denunciato alla polizia che un vicino di casa (lei è proprio convinta di questo) ha sparato presumibilmente con un’arma ad aria compressa al suo cane, un bracco tedesco, mentre passeggia nel vasto cortile interno del suo condominio. L’animale ha iniziato a zoppicare vistosamente alla zampa destra anteriore e si è diretto subito verso l’ascensore per cercare rifugio in casa. E’ stato poi accompagnato dal veterinario che ha riscontrato all’animale una contusione muscolare stabilendo che dovrà essere visitato di nuovo tra qualche giorno per constatare eventualmente delle conseguenze più gravi.

E’ la stessa proprietaria del cane, razza bracco tedesco, a spiegare che 'come ogni giorno, d’accordo con gli inquilini comproprietari del vasto cortile, ho lasciato liberi all’ora di pranzo i miei due cani, un bracco tedesco e un jack russell terrier. Io mi ero seduta a leggere non lontano da loro quando ho sentito un colpo tipico di un’arma ad aria compressa. Uno dei miei cani ha iniziato a zoppicare in modo evidente alla zampa destra anteriore e ha cercato di rifugiarsi in casa. Immediatamente siamo rientrati e ho avvertito le forze dell’ordine. Non ho scorto nessuno, anche altri hanno confermato di avere udito quel colpo'.

La donna è convinta di aver capito la direzione di provenienza dello sparo e quindi di aver individuato il vicino di casa che avrebbe sparato. Ora indagherà la polizia.Immaginepp.jpg

fonte:il resto del carlino

12:04 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: animali, cani, news animali, cronaca animali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione


Una firma per contrastare la vivisezione
al link
http://www.lacoscienzadeglianimali.it/
 
"La Coscienza degli Animali" nasce dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi,
di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia
di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.
 
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Revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione
LETTERA APERTA A TUTTI I PARLAMENTARI EUROPEI

Onorevoli deputati,
a partire dall'8 settembre il Parlamento europeo esaminerà in seconda lettura la proposta di revisione della direttiva 86/609 sull'utilizzazione degli animali per scopi scientifici.
Noi primi firmatari e garanti del manifesto “ La Coscienza degli Animali”, già sottoscritto da migliaia cittadini, non possiamo che dirci sorpresi e sconcertati dai contenuti di tale testo.
La revisione che il Parlamento europeo si appresta ad esaminare non persegue con sufficiente determinazione l’obiettivo di ricercare e diffondere metodi  alternativi alla sperimentazione sugli animali, pratica che offende il sentimento collettivo. Inoltre  condanna ad una morte ingiusta quanto inutile anche gli animali d’affezione.
A puro titolo d’esempio ricordiamo che la bozza approvata dal Consiglio europeo apre alla sperimentazione su cani e gatti randagi, consente il riutilizzo di animali già sottoposti ad esperimenti, permette la sperimentazione senza anestesia, autorizza interventi invasivi su animali per scopi didattici e ammette procedure di tortura quali il nuoto forzato fino all'esaurimento o l'isolamento di cani o primati per lunghi periodi.
Si tratta con tutta evidenza di pratiche crudeli nei confronti di esseri che hanno un elevato livello di sensibilità e, in molti casi,  sviluppano veri e propri sentimenti simili a quelli dell’uomo. Ammettere questi atti di violenza non ci sembra certo in linea con i principi delle istituzioni civili né  indispensabile per gli scopi scientifici che tutti  vogliamo perseguire.

L'Unione europea ha già dato prova di saggezza e lungimiranza vietando entro il 2013 la vendita di tutti i prodotti cosmetici testati su animali. Ora, onorevoli deputati, ci rivolgiamo a voi perché, nello stesso spirito, vogliate confermare che infliggere inutili sofferenze agli animali è contrario ai principi della nostra civiltà e che lo sviluppo della ricerca scientifica, necessita oltre che di adeguato sostegno finanziario,  anche  di uno sforzo  nella direzione del definitivo superamento della sperimentazione su animali a favore di metodi alternativi ad essa..
 

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