02/10/2010
Dopo tre anni Ray trova a Firenze la sua famiglia
Firenze, 2 ottobre 2010 - Un viaggio di molte ore chiuso nella stiva dell'aereo. Due voli: Palermo-Roma, Roma-Firenze. Ma alla fine Ray è giunto a destinazione. Ha passato i primi tre anni di vita nel box di un canile, dove probabilmente sarebbe rimasto ancora a lungo, se non fosse arrivata Elena a prenderselo e portarselo nella sua casa fiorentina.
Ray è un meticcio cieco e per gli animali con un handicap come lui, le possibilità di trovare una famiglia adottiva sono poche. I volontari del Rifugio del Cane della Favorita (Palermo) lo hanno trovato che aveva pochi giorni, abbandonato nei pressi di un cassonetto. In una cucciolata di 7 cani, si sono salvati solo lui e un fratello: entrambi senza bulbi oculari ma gli unici a sopravvivere.
Da quel giorno è iniziata una lunga attesa, fatta di appelli continui alla ricerca di un padrone. "Ray - racconta Arianna Ferrante, della 'Lega nazionale per la Difesa del Cane' di Palermo - aveva bisogno, forse più di altri, di uscire dal canile". L'email di Elena, palermitana di origine e fiorentina d'adozione, è giunta inaspettata.
Elena Matranga vive a Firenze da trentotto anni e da tempo fa la volontaria al canile di Sesto Fiorentino. "Ho adottato tanti cani - racconta -. Di solito li prendo da vecchi: stanno con me un paio d'anni, prima di morire. Quando a Sesto è arrivato l'appello di Palermo, ho inoltrato la richiesta ad amici e parenti, ma niente". Così Elena, che già ospitava Lilli, yorkshire, e un altro meticcio, Tracy, ha deciso di dare, lei, una casa al bastardino, partendo alla volta della sua città natale.
Ray è arrivato a Firenze tre mesi fa, sul volo Palermo-Firenze, con scalo a Roma. Ha dovuto viaggiare nella stiva, chiuso in una gabbia, "perché il suo peso, 16 chili, superava il limite massimo consentito nel vano passeggeri". Ma ne è valsa la pena. "Ray sta bene, è ogni giorno più vivace", dice soddisfatta Elena, che assicura: "Non c'è alcuna differenza tra lui e un cane normale. Al suo handicap nessuno fa caso".
Ma ora che la vicenda di Ray si è conclusa, il pensiero di Elena torna a Palermo e a quel Rifugio della Favorita che ha accolto, salvandolo, il piccolo meticcio. Qui, quindici volontari si prendono cura di duecentocinquanta ospiti. "Andiamo avanti solo con finanziamenti privati – spiega Arianna, 32 anni, da 17 volontaria al canile -. Ora è arrivato anche lo sfratto". Il Rifugio è un'isola felice a Palermo dove – continua Arianna – la cultura animalista non è diffusa, né nelle istituzioni né fra la gente". La sua storia, Elena, la racconta soprattutto per questo. "Perché una realtà come quella della Favorita riceva l'aiuto che merita e sopravviva".
VIDEO AL RIFUGIO LA FAVORITA DI PALERMO
fonte:il giorno
20:24 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: animali, cani, storie si animali, storie di cani, ray lupetto cieco | OKNOtizie |
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Commenti
alla signora elena va tutta la mia ammirazione è una donna fantastica,il Signore gliene renderà merito .
Scritto da: liabrogi | 04/10/2010
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