19/09/2010

Basta coi botti, una tortura

CASTELLAMONTE (TO). Letteralmente impazzito dal rumore assordante ha spaccato con le zampe anteriori la rete ellettrosaldata del box dov’è ospitato. Probabilmente per cercare di fuggire. Solo l’intervento della guardia veterinaria e la somministrazione di un farmaco ha sedato il rottweiler. Sotto ‘accusa’ i botti dei fuochi artificiali.  Quanto basta per innescare una polemica. L’ennesima. E’ successo a Spineto, presso il canile “Il Querceto”, martedì sera, al termine delle manifestazioni per la patronale dedicata alla Madonna Liberatrice, in svolgimento a Valperga. In linea d’aria, il canile non è poi così distante ed evidentemente gli animali hanno risentito del frastuono che i fuochi della Fiera hanno prodotto.  Da sempre, l’esplosione dei botti crea più di un problema ai proprietari dei cani e la stessa fauna selvatica (la casistica lo conferma), quasi per un istinto naturale cerca di allontanarsi, spesso disordinatamente, per cercare di sfuggire al rumore e trovare rifugio altrove.  Impensabile ‘proibire’ i fuochi artificiali che costituiscono un forte richiamo durante le tante feste, patronali e non, ma c’è anche chi sta adottando alcuni accorgimenti senza privare la gente dello spettacolo. Lunedì scorso, per esempio, al termine delle manifestazioni per la Natività di Maria Vergine, ad Ozegna, l’amministrazione comunale, che in collaborazione con la Pro loco ed i sodalizi del paese aveva organizzato l’evento, ai botti ha sostituito il lancio delle “Lanterne dei desideri”, uno spettacolo molto apprezzato dai presenti, in particolare dai bambini (e dagli animali, naturalmente, particolarmente sensibili all’onda incontrollata dei decibel).  «Non vogliamo che vengano vietati gli spettacoli pirotecnici, ci mancherebbe - spiegano Loana Savoi e Fulvio Mussatto, titolari del canile di Spineto -, tuttavia crediamo che alcune tipologie di botti, in grado di essere sentiti (e a volte, in certe condizioni, il rumore viene moltiplicato) anche a diversi chilometri di distanza».  Martedì sera, la trentina di cani ospiti de “Il Querceto” sono davvero come impazziti. Il rottweiler, come detto, fuori di sè, si è scagliato contro la rete del box semidistruggendola. «Abbiamo anche acceso tutti i fari luminosi attorno alla struttura e fatto sentire la nostra presenza, ma non c’è stato nulla da fare - spiegano i titolari del canile -. Solo con l’arrivo del nostro veterinario di fiducia e del sedativo siamo riusciti a venirne a capo». Ma anche quasi tutti gli altri cani alloggiati nella struttura hanno sofferto tanto che, il giorno dopo, al “Querceto” molti animali erano ancora agitati.  «Si multano (e giustamente) i possessori di auto e motorini dalle marmitte troppo rumore e poi si tollerano i botti di certi fuochi artificiali - aggiungono Loana e Fulvio Mussatto -. Qualcuno ha detto che “la civiltà di un popolo si misura anche dal rispetto degli animali”. Per questo, vogliamo ringraziare gli organizzatori della patronale di Ozegna che hanno preferito presentare al pubblico uno spettacolo altrettanto suggestivo senza creare alcun problema».

fonte:la sentinellavv.jpg

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