31/08/2010

PROTESTA:Grave maltrattamento di un cane alla Base di Aviano‏

Segnalazione di Francesca 

Scrivo per segnalare un grave episodio accaduto nella provincia di
Pordenone ai danni di un cane pitbull.

Hannibal e' un bellissimo pit bull bianco e nero che ha avuto la
sfortuna di nascere negli "allevamenti amatoriali" collegati alla base
USAF di Aviano. Nei primi 3 anni della sua vita ha cambiato ben 6
proprietari, regalato senza scrupoli non appena non serviva piu',
esattamente come un paio di scarpe. Purtroppo questa abitudine e'
abbastanza radicata in molti degli americani che stazionano qui ad
Aviano: tutti hanno casa con giardino, barbecue e cane,
indipendentemente dall'attitudine verso "il migliore amico dell'uomo" e
dal tempo a disposizione (molti americani trascorrono anche 12 ore al
lavoro e lasciano il cane chiuso nel kennel).

L'ultimo "proprietario", un militare americano, ha ricevuto Hannibal in
primavera e non appena ha ritenuto l'animale ingombrante, non ha nemmeno
avuto la pazienza di trovare un altro collega che lo prendesse con se' e
l'ha abbandonato nelle campagne di Aviano. Il cane e' stato trovato e
portato al Canile convenzionato, quindi gli e' stato prontamente
restituito dopo contatto con l'Ufficio veterinario della Base (dal
microchip risultava di provenienza americana).

Dopo neanche una settimana il cane è stato riportato in canile, questa
volta in bruttissimo stato: non solo spaventato e aggressivo, mentre al
suo primo ricovero era un cucciolone giocherellone, ma anche tutto
imbrattato di sangue e con una ferita molto sospetta alla gola,
provocata sicuramente da un attrezzo appuntito (non assimilabile a morso
di cane).

Tramite i nostri contatti in zona, abbiamo rintracciato una signora
americana che ha riferito d'aver tentato di soccorrere un povero cane
bianco e nero che ha sentito urlare nelle campagne e che gli si e'
gettato dentro la macchina, quasi a chiedere disperatamente aiuto, non
appena lei ha abbassato il finestrino. Il cane tentava di scappare da un
ragazzo (riconosciuto poi dalla signora per quel militare di cui
conosciamo il nome) che lo ha a forza tirato fuori dalla macchina e le
ha intimano di andarsene che se la cavava da solo (ha detto che
aspettava il veterinario perche' il cane si era ferito...)

Non appena rientrato in Canile, in quelle condizioni, i nostri volontari
hanno rintracciato il militare telefonicamente per verificare se sapeva
che il cane era in canile: lui ha dapprima affermato che il cane era
morto, preso sotto da un'auto, poi, messo alle strette ha detto che non
sapeva dov'era e lui non aveva fatto nulla...

Probabilmente il cane gli e' scappato, oppure e' crollato a terra e lui
lo ha creduto morto; il cane, ferito, e' stato ancora un volta
recuperato dal cinovigile e portato nel Canile convenzionato.

Ora Hannibal e' al sicuro e verra' riabilitato e ri-affidato, mentre il
militare e' stato denunciato alle autorita'.

Purtroppo i militari americani qui in Italia non sono soggetti alle
nostre Leggi sul maltrattamento degli animali, ma, soprattutto, il
problema piu' grave è che quel tale militare e' in partenza a breve per
una nuova missione e restera' impunito.

Occorre farsi sentire per dire cosa pensiamo di un comportamento del
genere, e per chiedere che il colpevole venga punito a norma di legge, e
che si facciano maggiori controlli sul comportamento verso gli animali
tenuto dai militari della base, perche' pare non sia la prima volta che
avvengono degli episodi di maltrattamento anche grave.
Finche' si continuera' a tenere questo atteggiamento di "lasciamo fare,
chi se ne frega, sono solo cani" tutti penseranno di poter agire
impuniti e compiere qualsiasi nefandezza. Almeno per gli animali
d'affezione la legge esiste, facciamola rispettare!

Per prima cosa, chi e' della zona puo' partecipare al *presidio* di
protesta organizzato per Sabato 4 settembre alle ore 10 circa:
Luogo: Piazza Municipio ad Aviano di fronte al Comune.

Verranno distribuiti volantini con descrizione della storia e richiesta
di punizione per il militare colpevole e per tutti i reati perpetrati ai
danni degli animali dai militari americani in Italia

Per info e adesioni: Francesca - tel 349 3724728 - mail:
francesca.tessa@alice.it

Per chi non e' della zona (e anche per chi lo e') si puo' partecipare
via mail. Ecco gli indirizzi a cui possiamo scrivere:

Ufficio Pubblic Relation della Base di Aviano:
31fw.pa2@aviano.af.mil

Ambasciata Americana a Roma:
USCIS.Rome@dhs.gov

Media locali:
pordenone@gazzettino.it
pordenone@messaggeroveneto.it

L'elenco degli indirizzi e' dunque:
31fw.pa2@aviano.af.mil, USCIS.Rome@dhs.gov, pordenone@gazzettino.it,
pordenone@messaggeroveneto.it

oppure, col ";" come separatore:

31fw.pa2@aviano.af.mil; USCIS.Rome@dhs.gov; pordenone@gazzettino.it;
pordenone@messaggeroveneto.it


Potete scrivere in italiano un testo vostro oppure usare questo
messaggio-tipo (mettete in fondo il vostro nome e cognome):

-----------------------------
Alla Base di Aviano
All'ambasciata americana a Roma

Buongiorno,

scrivo per unirmi alla protesta contro il brutale maltrattamento
perpetrato ai danni del povero cane Hannibal da un militare americano,
sorpreso nelle campagne tra Aviano e Roveredo mentre feriva il cane per
cercare di liberarsene.

A quanto pare, inoltre, vi sono frequenti situazioni di cattive
condizioni di detenzione dei cani di molti americani in Italia.

In Italia il maltrattamento degli animali e' punito come reato penale e
la detenzione in condizioni incompatibili con le loro esigenze
etologiche e' considerato maltrattamento.

Sicuramente la tentata uccisione di un cane e' un reato penale ai sensi
della Legge 189.

Chiedo che venga fatta luce sulla questione e che il militare denunciato
non lasci il nostro Paese impunito.

Chiedo anche che cose simili non avvengano piu' e che vengano stabilite
delle norme all'interno della Base di Aviano che puniscano reati simili
e che difendano i diritti degli animali d'affezione.

Distinti saluti,
... nome cognome ...

Immaginezz.jpg
 

Padova:Morti i quattro cuccioli trovati nella spazzatura

PADOVA. Sono morti poche ore dopo essere stati salvati i quattro cuccioli di cane che ieri sera erano stati trovati abbandonati in un cassonetto a Salboro, nella zona periferica della città.

A renderlo noto Paolo Mocavero, presidente dell'associazione "100% animalisti", che si è occupata del recupero e della consegna dei cagnolini all'Usl competente.

"I cuccioli erano nati da poco", dice Mocavero, "non avevano ancora aperto gli occhi e sono stati gettati tra la spazzatura, chiusi dentro un sacco, e in un posto dove raramente passa qualcuno. Non si tratta quindi un "semplice" abbandono, chi li ha gettati lì voleva che i cuccioli morissero di fame e patimenti. Credo", è la conclusione, "che le autorità debbano fare il massimo per scovare l'autore di un atto tanto vile"Immagine8.jpg

fonte:mattinopadova

Montegranaro, molotov contro la responsabile del canile

Montegranaro (Fermo), 30 agosto 2010 - Serena, sorridente e determinata: così, ieri pomeriggio, Daniela Corsi si aggirava tra la gente radunatasi al ‘Villaggio del cane’ per manifestare contro l’ordinanza di sgombero emessa dal sindaco Gastone Gismondi. L’inquietante episodio delle molotov, lanciata contro la sua abitazione di Civitanova un paio di notti fa, non la fermerà.

Anestesista, presidente dell’Anta civitanovese, responsabile del ‘Villaggio del cane’, già custode giudiziara del canile Pluto House di Sant’Elpidio a Mare, la Corsi precisa che "quel fatto non ha niente a che vedere con quello che sta accadendo col Comune di Montegranaro". 

"Probabile sia legato a procedure giudiImmagine.jpgziarie in corso con altre persone o associazioni. E’ un sospetto che ho perché conosco i soggetti, ci sono state delle vicissitudini, mi sono scontrata con loro. Conduco una vita piuttosto normale e non ho nemici così acerrimi da arrivare a mandarmi le bombe"
"Ho molto fiducia nell’autorità giudiziaria - aggiunge - per cui speriamo che questi episodi non si ripetano, ma non sono atti che mi intimidiscono io continuo nel mio progetto". Nata per protestare contro l’ordinanza di sgombero, l’iniziativa si è trasformata in un momento di informazione su quanto sta accadendo tra Comune e Anta. 
Oggi, la Corsi e il presidente Anta, Bruno Mei Tommasi, incontrano il sindaco (ieri assente giustificato, ndr) per chiarirsi, dimostrare che le questioni contestate sono state risolte e chiedere la revoca dell’ordinanza. Sembra evidente la volontà da ambo le parti, Comune e Anta, di abbassare i toni. Ma una elegante stoccatina al sindaco arriva lo stesso: "Montegranaro - fanno notare la Corsi e Mei Tommasi - è l’unico degli otto comuni di cui gestiamo i cani, a non aver ancora pagato il dovuto, eppure non abbiamo avanzato alcuna sollecitazione".

fonte:resto del carlino

19:28 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cani, canile, animali, nes animali, cronaca animali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Orbassano (TO):abbandonato in casa senza cibo e acqua:salvato in extremis

Salvato in extremis. L’ennesima vergognosa storia di maltrattamenti ai danni dei cani arriva da Orbassano, alle porte di Torino. Partiti per le vacanze hanno lasciato da solo il cane, segregato in un appartamento, senza acqua  e cibo. A salvarlo i volontari della Lida, allertati da diverse segnalazioni anonime. Quando sono giunti davanti alla porta di un appartamento al secondo piano hanno sentito un forte odore e il guaire disperato di un cane. L’animale era stato lasciato solo da ferragosto e sul muso presentava diverse escoriazioni dovute al suo tentativo di rompere le tapparelle per uscire.77.jpg

fonte:cronacaqui.it

Orrore: getta cuccioli nel fiume e si filma, caccia sul web

tttt.jpg

ATTENZIONI IMMAGINI FORTI

Aggiornamento:da una fonte attendibile (dailymail) sembrerebbe che il video sia stato "rivendicato" in Croazia,la Peta sta cercando di avvisare gli attivisti locali.Molte sono le segnalazioni che arrivano quotidianamente simili a questo video,che ritraggono adolescenti infliggere torture agli animali.Noi speriamo che questa assassina venga punita severamente.

Una ragazza bionda, con una felpa rossa, si piega e da un secchio di plastica prende un cucciolo di cane. Poi con violenza lo getta in un fiume. Una scena che viene ripetuta per altre tre, quattro volte, finché tutti i cani sono buttati in acqua. Immagini agghiaccianti che hanno fatto il giro del web e che hanno scatenato una caccia alla responsabile per fare in modo che questo folle gesto venga punito.qq.jpg

fonte:TG COM

Esche avvelenate ai gatti del Maggiore

TRIESTE - Alcuni gatti dell’Ospedale Maggiore sono stati avvelenati. A ritrovare le bestiole senza vita e a denunciare la triste fine dei felini sono Ida Minetto, la gattara autorizzata dall’Ufficio zoofilo del Comune di Trieste, e alcuni operai del cantiere allestito per la riqualificazione del nosocomio. «Mi è stato riferito il fatto – spiega Corrado Abatangelo, responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria – ma io non ho avuto modo di visionare le carcasse. La signora Minetto ha provveduto da sola a sbarazzarsene invece, per legge, deve portarmele affinché io possa fare degli accertamenti e così, in caso di avvelenamento, possa procedere con una segnalazione alla Procura della Repubblica». «Il problema è che la situazione della colonia felina del Maggiore sta degenerando &n dash; avverte la Minetto - il cibo per i gatti viene abbandonato ovunque e, probabilmente, qualcuno si è vendicato prendendosela ingiustamente con i mici». La sporcizia è sotto gli occhi di tutti: pazienti, visitatori e personale irritato da quella convivenza tra animali e ambiente sanitario. Infermieri e medici scendono in quel nel parco anche per fumare. E lo fanno indossando i normali zoccoli da lavoro, quelli con i quali, pochi minuti dopo, rientrano in reparto tra gli ammalati. «A settembre chiederò un incontro con Comune e Azienda sanitaria – anticipa Francesco Cobello, direttore Azienda ospedaliera – la questione va risolta. Intendiamo rispettare i gatti e mantenere, a certe condizioni, il recinto interno. Ma il Maggiore è un ospedale non un ricovero per animali. Inoltre lì ora c’è un cantiere e certi comportamenti mettono a repentaglio la salute delle bestiole e pure di chi si spinge fino sotto alle impalcature per sistemare il cibo». Crocchette e carne richiamano anche molti gabbiani. Sono gli animali i padroni del parco. In quel brandello di parco indenne per ora dai lavori di ristrutturazione, non passeggiano pazienti e visitatori. Solo il personale lo attraversa di fretta per passare da un reparto all’altro. «Ho fatto un sopralluogo per valutare la situazione e – riferisce Fabio Samani, direttore dell’Azienda sanitaria – ne ho parlato sia con Cobello che con Abatangelo. È opportuno intervenire, intensificheremo la vigilnaza per non permettere a nessuno di lasciare in giro ciotole piene di cibo o di abbandonare altri gatti». Non a casoImmaginell.jpg proprio alcuni mesi fa, sotto lo sguardo vigile della polizia municipale, alcuni mici erano stati trasferiti al gattile di Borgo San Sergio. I gatti del Maggiore fanno parte della colonia felina più numerosa riconosciuta dal Comune di Trieste che, a tutti gli effetti, è anch e il proprietario di quei gatti. «Valuterò nuovamente la questione con i miei dirigenti – dice Michele Lobianco, assessore comunale con delega all’Ufficio Zoofilo – e confrontandomi con l’Azienda ospedaliera e sanitaria provvederò a trovare una soluzione netta e rapida». Sotto le finestre del prefabbricato che ora ospita gli spogliatoi vengono depositate ogni giorno vaschette piene di cibo. «Non si è mai vista una cosa simile – commenta Antonella, infermiera del nosocomio – il cibo abbandonato attira insetti di ogni tipo e se lasciamo le finestre aperte spesso i gatti tentano di infilarsi dentro agli spogliatoi». La scorsa settimana per una lite fra ”gattare” sono intervenuti anche i vigili urbani.
fonte:il piccolo

30/08/2010

Napoli: due polacchi ubriachi aizzano i cani contro passanti e polizia

Napoli, 30 ago. - Due cittadini polacchi, entrambi ubriachi, hanno terrorizzato per circa un'ora i passanti della centralissima via Ponte di Tappia a Napoli, aizzando i loro cani, non tenuti al guinzaglio contro la folla. Si e' scatenato il terrore tra le centinaia di persone che lavorano negli uffici della zona e tra i residenti. Qualcuno ha avvertito il 113 e poco dopo sono arrivate alcune volanti dell'ufficio di prevenzione generale. I due polacchi, che avevano accanto a se' alcune bottiglie di birra e di vino vuote alla vista degli agenti gli hanno aizzato contro i cani.

Via radio i poliziotti hanno chiesto l'intervento del reparto cinofilo della Polizia di Stato. I due animali sono stati ammansiti e messi al guinzaglio poi sono stati rifocillati con acqua e cibo. I due cani sono stati poi condotti in ambulatorio deImmagined.jpgl servizio veterinario. I due polacchi sono stati invece arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e indagati in stato di liberta' per alcuni atti osceni compiuti in luogo pubblico.

fonte:Adnkronos

Vede il suo cane morire investito e per il dolore rischia la vita

BRINDISI – Zara, una cagnolina meticcia di quattro anni, è morta investita da un’auto davanti agli occhi della sua padrona, una donna di ottantaquattro anni che per lo choc è finita in ospedale, in gravissime condizioni. Il conducente dell’auto, che in un primo momento si era allontanato, ha poi presentato il conto ai padroni del cane: duemila euro a titolo di risarcimento per l’ammaccatura alla carrozzeria provocata dall’urto. L’incredibile storia risale a qualche giorno fa, e si è verificata nelle campagne di Torre Santa Susanna: Carmela De Stradis, la donna che era legatissima alla sua cagnetta, è stata ricoverata subito all’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana per un’aritmia cardiaca. E’ affidata alle cure dei medici dell’Utic che mantengono riservata la prognosi: è cosciente, ma non è ancora stata dichiarata fuori pericolo.  Le due figlie Maria e Giuseppina Diviggiano chiedono che sia accertata la verità sulla morte di Zara, in particolare Maria che era sul posto in quei drammatici istanti: “La nostra Zara era sempre libera, non si allontanava mai dal recinto della casa di campagna, era un’amica fedele per mia madre ed era anche molto ubbidiente. Non sappiamo cosa è accaduto perché l’uomo che era alla guida dell’auto che l’ha travolta non si è subito fermato a prestarle soccorso. E’ tornato soltanto in un secondo momento, ma la dinamica non ci è chiara: se si fosse fermato, i vigili urbani o i carabinieri, avrebbero potuto eseguire i rilievi. E invece nessuno ci potrà dire, ora, se sia stato l’automobilista a uscire di strada e entrare nella nostra proprietà, oppure se Zara, casualmente, abbia invaso la carreggiata. E’ tutto così strano. Noi siamo disperati – continua Maria – nostra madre è in ospedale, abbiamo seriamente temuto che non reggesse alla disperazione. Ha avuto un colpo al cuore, ha visto morire il cane e poi sfrecciare una vettura. Siamo preoccupati per lei e intenzionati a fare chiarezza”.  Immaginecv.jpg

Zara aveva quattro anni, era stata adottata dalla famiglia Di Viggiano che l’aveva sottratta a una gabbietta del canile municipale: “Siamo sempre stati contrari all’acquisto degli animali, per questo ci siamo rivolti al canile. Le strutture che ospitano i cani sono purtroppo sovraffollate, i volontari fanno quello che possono ma noi siamo dell’idea che sia la sensibilità della gente l’unica soluzione. Con Zara è stato amore a prima vista. Anche mia madre ha perso la testa per lei”. La cagnolina aveva un rapporto speciale con Carmela: “Ascoltava soltanto mia madre, noi tutti l’abbiamo viziata, lei invece l’aveva educata. E quando la rimproverava, dopo un po’, Zara le si avvicinava e le dava la zampa”. Era un legame davvero incredibile, l’anziana e il batuffolo di pelo erano inseparabili.  Qualche giorno fa la triste fine dell’idillio. Sulla provinciale Torre – Mesagne, sfrecciava una vettura. Zara è morta sul colpo, non c’è stato nulla da fare per salvarle la vita.  Carmela ha visto tutto ed ha accusato un malore: “L’abbiamo vista accasciarsi – racconta Maria – abbiamo subito capito che il dolore era troppo forte.  L’autovettura si è ammaccata, ironia della sorte, la famiglia Diviggiano potrebbe ritrovarsi perfino a dover pagare i danni: il proprietario del mezzo ha chiesto 2mila euro, ma l’avvocato dei proprietari del cane, Sergio Sanasi, è di tutt’altra opinione. La vicenda, per il legale, va valutata attentamente: bisogna accertare la dinamica dell’investimento e soprattutto il luogo in cui è avvenuto, se all’interno o all’esterno della proprietà dei Diviggiano.  “Oltre al danno, anche la beffa – prosegue la figlia dell’anziana, ricoverata in ospedale – il cane è morto, mia madre sta male e dovremmo perfino pagare i danni all’investitore? Avrebbe dovuto quantomeno rispettare la nostra sofferenza, ma visto e considerato che così non è stato, procederemo anche noi per le vie legali. La nostra povera Zara non c’è più, quando mamma tornerà a casa, nella speranza che si riprenda al più presto, non sarà più la stessa cosa. Nessuno potrà mai ridargliela”.
fonte:senzacolonne.it

20:57 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: notizie animali, blog animali, cronaca animali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Sindaco irpino ordina abbattimento cani randagi: è polemica

Scoppia la polemica ad Altavilla Irpina, in provincia di Avellino, sull'ordinanza del primo cittadino per l'abbattimento dei randagi. E la protesta è destinata a estendersi.

Appena un anno fa il sindaco Alberico Villani aveva avviato una campagna contro il randagismo assicurando un contributo di 100 euro per chi volesse adottare un cane. "In quel caso - spiega l’assessore al Bilancio Gianluca Camerlengo - non abbiamo avuto neppure una richiesta". Una nuova ordinanza del 16 luglio scorso ha disposto quindi l’abbattimento degli animali "previo accertamento della comprovata pericolosità".Immagine.jpg

L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) insorge. Oggi ha inviato un esposto al prefetto di Avellino per chiedere la revoca o l’annullamento dell’atto amministrativo. "Secondo il sindaco che individua in maniera del tutto personalistica la cosiddetta elevata pericolosità dei cani, è questa la via breve per sottrarsi agli obblighi di legge in materia di randagismo". L’Enpa avverte anche che, nel caso in cui la delibera dovesse essere applicata, presenterà un esposto nei confronti di Villani per uccisione di animali. Dalle associazioni animaliste "Chiliamacisegua" e "Info freccia 45" sono partite segnalazioni al ministero della Salute.

La replica - Ma l’amministrazione comunale si difende: "L'ordinanza è stata applicata una sola volta, nel luglio scorso - spiega ancora Camerlengo - e solo perché tre randagi avevano aggredito alcune persone, tra cui anche una bimba. Nessuna tragedia, ma la paura aveva preso tutti, al punto che non fu possibile celebrare la processione della Madonna del Carmine perché quella zona ero ormai territorio di quei cani. Da allora nessuna soppressione". Camerlengo precisa che l'ordinanza non si presta a interpretazioni arbitrarie - come sostiene invece l'Enpa - poiché "il livello di pericolosità di un cane viene attestato dall’Asl e non dall’uomo di strada o dal sindaco".

Infine sulla presunta insensibilità della giunta irpina l'assessore aggiunge: "Spendiamo più per i cani che per le persone. Ogni anno nel nostro bilancio ci sono 40mila euro per i randagi, meno di 30mila per i servizi sociali".

fonte:libero news.it

CANI DALL'EST: MILANO, INDAGATI NEGOZIANTI E VETERINARI

(AGI) - Milano, 30 ago. - Cuccioli di cane, gatti e altri animali stipati in gabbie per essere trasportati dai paesi dell'Europa dell'est a Milano e a Torino, tenuti senz'acqua durante lunghi tragitti e imbottiti di medicine che venivano loro somministrate "al solo scopo di ritardare la scoperta di patologie in atto". E' il quadro che emerge da un'inchiesta a carico di nove persone destinatarie di un avviso di chiusura delle indagini firmato dal pm di Milano Nicola Balice per associazione a delinquere finalizzata a diversi reati, tra cui maltrattamenti e sevizie nei confronti di animali che venivano messi sul mercato come se fossero cani o gatti italiani e rivenduti a caro prezzo agli acquirenti col rischio che i loro animali potessero avere patologie come la rabbia. Tra gli indagati, allevatori, rivenditori e veterinari, figurano i proprietari, marito e moglie, di un negozio per animali di via Padova, 'Anima Animale'. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, violando le disposizioni comunitarie, gli indagati importavano dalla Repubblica slovacca cuccioli di cane e gatti, munendosi di passaporti per animali compilati con dati falsi relativamente alla data di nascita, all'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie per la prevenzione della rabbia e alle condizioni di salute.

Lo scopo sarebbe stato lucrare sui prezzi differenti del mercato italiano rispetto a quello dell'est europeo, creando un "potenziale pericolo per la salute pubblica" - si legge nell'avviso di conclusione dell'inchiesta - "perche' talvolta i cuccioli non erano stati sottoposti all'obbligatoria vaccinazione contro la rabbia". Coinvolti nell'indagine anche due veterinari. Il primo avrebbe iscritto in modo illegale i cuccioli all'anagrafe canina lombarda, omettendo di rilevare la loro effettiva eta' e le eventuali patologie di cui soffrivano; avrebbe somministrato il vaccino contro la rabbia pochi giorni dopo l'importazione, senza sapere se fossero gia' stati vaccinati come prevede la legge; e avrebbe consegnato senza prescrizione ai negozianti medicinali a uso umano e animale perche' camuffassero le malattie dei cuccioli. Il secondo, oltre ai farmaci, avrebbe affidato a un allevatore torinese i microchip per l'identificazione dei cuccioli e avrebbe creato libretti di vaccinazione con il suo timbro e la sua firma in bianco. Il pm accusa tutti gli indagati di aver sottoposto "un numero imprecisato ma tuttavia rilevante di animali a sevizie e fatiche insopportabili", tra l'altro "sottoponendoli a trattamenti vaccinali ripetuti e somministrando medicinali al solo scopo di ritardare la scoperta di patologie in atto". Tra gli indagati, oltre a Massimo Cubuzio e alla moglie Elisabetta De Lucia, proprietari di 'Anima Animale', ci sono anche Simona Mignone ed Elisabetta Pesenti, soci dell'azienda 'La carica dei cuccioli' che gestisce l'omonimo negozio a Torino. (AGI) Cli/Car Immagineccc.jpg

19:40 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cani dall'est, notizie animali, animali, cuccioli | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

Tutti gli articoli