31/07/2010
Ecco il cimitero dei bufali: è nascosto
CASERTA – Non servono al latte, e neppure alla carne così vengono soppressi appena nati e le carcasse gettate alle spalle della pineta di Castel Voturno, dove sorge un cimitero di bufali. Macabra scoperta nella mattinata di oggi, mercoledì, da parte degli uomini del corpo forestale dello Stato, della locale stazione, diretti da Paolo Verdicchio. In una parte della pineta, dove l’acqua assume le sembianze di una palude, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di decina di bestie di pochi mesi. Il responsabile della forestale della provincia di Caserta, Nicola Costantino, ha informato la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e disposto una serie di accertamenti tra le aziende zootecniche della zona per identificare i responsabili dell’uccisione degli animali.
SOPPRESSI E ABBANDONATI - Secondo Costantino si tratta di un fenomeno diffuso, i bufalini appena nati vengono strappati dopo uno o due giorni alla madre e lasciati morire nelle campagne, gettati nei canali o nei fossi, soffocati con la paglia o anche seppelliti ancora vivi. Sarebbero stati dunque gli allevatori, proprio perché i bufali maschi al contrario delle bufale non danno il latte alla base della mozzarella e non sono richiesti per la commercializzazione delle carni, a usare uno dei laghetti della pineta di Castel Volturno come cimitero dei bufali. Alcuni erano addirittura ancora integri mentre di altri sono state rinvenute solo le ossa, a testimoniare una pratica prolungata nel tempo.
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17:39 Scritto da: ramboo84 in Maltrattamenti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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Oltre cento cani da salvare
FUCECCHIO. Ci sono centotrentacinque cani in cerca di una famiglia. Sono ospiti del canile comunale di Querce e da oggi sono tutti "schedati" sul sito internet del Comune, con foto, nome, razza, colore, suddivisi per età. Bastano pochi click per scegliere un amico a quattro zampe. Ma anche per segnalare il ritrovamento o lo smarrimento di un cane (o di un gatto). L'iniziativa dell'amministrazione comunale si inserisce all'interno di una campagna ideata allo scopo di garantire un futuro a questi animali. In quest'ottica, ecco una novità: l'adozione a distanza, che consente di incontrare il cane negli orari di apertura al pubblico del canile. Chi sceglie questa formula deve versare mensilmente al Comune una quota simbolica di 7 euro, che sarà utilizzata per le cure aggiuntive del cane stesso o degli altri ospiti del canile, per spese straordinarie o campagne promozionali: l'iniziativa è rivolta alle singole persone, ma anche alle scuole e alle associazioni. Chi è interessato dovrà compilare una domanda e rispondere a un questionario, con la quale spiega i motivi della sua scelta. Una volta completato l'iter, potrà recarsi al canile "Fattoria La Cappuccino" di Querce (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e il venerdì anche dalle 14 alle 16), per portarlo a fare una passeggiata (oppure anche a casa per un breve periodo) e regalargli una buona dose di coccole: «Il 30% dei 135 ospiti della struttura - spiegano in Comune - hanno più di 6 anni. Si tratta quindi principalmente di cani anziani, per i quali l'adozione definitiva spesso è un miraggio. Con le adozioni a distanza si vuole proprio cercare di migliorare la vita di quei cani che difficilmente troveranno una casa». Qualora il cane adottato a distanza venisse richiesto in adozione definitiva, il padrone part-time verrà tempestivamente informato e avrà tre giorni di tempo per dichiarare la propria intenzione di adottare definitivamente il cane. A quel punto sarà il Comune, dopo aver effettuato i sopralluoghi nelle possibili destinazioni dell'animale, a decidere a chi affidare Fido. Parallelamente l'amministrazione comunale "premia" con un contributo che può raggiungere i 600 euro l'adozione tradizionale (sono state 10 nel 2009 e 8 dall'inizio del 2010), con il padrone che si porta a casa il cane. Le prime tre rate (da 103 euro ciascuna), saranno erogate dopo il periodo di prova di tre mesi, dopo sei mesi dalla data di adozione e dopo nove mesi dall'adozione. Inoltre, nel corso del primo anno di adozione, è garantito il rimborso delle spese veterinarie sostenute per la cura del cane, fino a un massimo di 103 euro, dietro presentazione delle fatture. Per il secondo anno il rimborso spese è fino a un massimo di 206 euro.
sito: http://www.comune.fucecchio.fi.it/site/animali_cerca_casa.asp
17:15 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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Misteriosa morìa di pesci a Stagno
LIVORNO. Un fiume di pesci morenti, trasportati dalla corrente. Questo lo spettacolo che ieri mattina si sono trovati davanti i cittadini di Stagno vecchia. Lì, perpendicolare a corso Italia, corre la Toretta. Un torrentello che, partendo da Mortaiolo, si snoda nella piana sotto Collesalvetti, tra lo Scolmatore e l'Interporto. E poi, dopo aver toccato Stagno vecchia, va in direzione del mare unendosi allo Scolmatore poco prima della foce.Un torrentello che ieri mattina era stracolmo di pesci morenti. Muggini e pesci gatto, anche grandi, trasportati dalla corrente. Non riuscivano a muoversi, come intontiti.
A fare la scoperta è stato uno dei cittadini della frazione colligiana. Duilio Santoni abita proprio a fianco dell'alveo della Toretta. E ieri mattina, aperte le finestre di casa dopo le 8, non credeva ai suoi occhi.
«Un fiume - dice esterrefatto, un vero fiume di pesci pressoché immobilizzati. Ne saranno passate delle migliaia. Muggini, pesci gatto, e forse altre specie. Di branchi di pesci se ne vedono passare qui nel torrente, ma un fenomeno così, con una massa di pesci così grande che scorre senza riuscire a muoversi, in vent'anni che abito a Stagno non l'avevo mai visto».
Dello strano fenomeno si sono accorti anche gli altri abitanti di Stagno vecchia, alcuni dei quali hanno trascorso la mattina di ieri a tenere d'occhio il torrente, per vedere se il "passaggio dei pesci morenti" proseguisse molto a lungo. La fase più intensa è andata avanti fino alle 11, poi il fiume di pesci ha cominciato a diminuire. «È davvero strano - dice Barbara Salvadori, un'altra residente della frazione che abita apochi metri dalla Toretta -. I pesci non sembrano proprio morti, stanno fermi, come senza riuscire a muoversi, e boccheggiano, tirando fuori la testa dall'acqua». Gli abitanti di Stagno vecchia sono preoccupati che la moria sia causata da una particolare sostanza inquinante e vorrebbero capire cosa può aver avvelenato quelle migliaia di pesci.
Il Comune di Collesalvetti, che ha ricevuto numerose segnalazioni della moria, ha deciso di avvisare immediatamente Arpat. «È necessario - dice Riccardo Demi, assessore all'ambiente dell'amministrazione colligiana - avere un riscontro tecnico di questo fenomeno. Che io ricordi una cosa del genere nella Toretta non è mai successa. Aspettiamo che Arpat ci fornisca l'esito di eventuali analisi».
Quali sostanze potrebbero aver inquinato il torrente di Stagno vecchia? L'assessore Demi non si sbilancia in nessun modo, ma spiega che l'unica area in cui la Toretta attraversa terreni coltivati è la piana agricola sotto Guasticce. «Per il resto - conclude - mi sembra che nel tratto in cui si snoda tra Interporto e Scolmatore, non ci siano aziende particolari, né terreni coltivati».
fonte:il tirreno
16:25 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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In casa con 40 gatti, «sfrattati»
BELLUNO. Puntuali, alle 10, l’ufficiale giudiziario e gli agenti di polizia si sono presentati ieri mattina davanti alla porta di un appartamento di un condominio di via Gabelli. Motivo: la notifica di sfratto ad una colonia di gatti «accampati» nell’appartamento di una bellunese. Una quarantina di gatti, amati e curati dalla signora T.D.C., che, da anni non fanno dormire sonni tranquilli agli inquilini dello stabile. Gli animali, per quanto ben trattati dalla loro padrona, provocano odori nauseabondi che invadono il giroscale del condominio. «Da anni questa storia va avanti - spiega un inquilino - e non ne possiamo più di questi odori che ci impediscono anche di vendere la casa. Chi, infatti, una volta a conoscenza di questa situazione, la acquisterebbe?». Dunque l’esasperazione degli inquilini ha toccato picchi tali da mettere in moto, attraverso l’amministratore di condominio, Marcello De Vecchi, la macchina giudiziaria. «Già al portone d’ingresso - spiega l’amministratore - a volte si sentono odori insopportabili. Figurarsi chi abita vicino all’appartamento in questione». E proprio nei giorni scorsi il giudice del tribunale civile di Belluno, Gabriella Zanon, ha accolto il ricorso degli inquilini del condominio (tutelati dall’avvocato Giorgio Arseni - studio Azzalini) ed ha disposto lo “sfratto” dall’appartamento dei quaranta felini (che nel corso degli anni hanno toccato punte di sessanta unità). Felini che, in base all’ordinanza fondata sull’articolo 844 del codice civile, “generano un nauseabondo odore di deiezioni che si propaga nel vano scale del fabbricato”. Ieri mattina, oltre alla polizia e all’ufficiale giudiziario del tribunale di Belluno, c’era anche il veterinario dell’Usl, Gianluigi Zanola. «Ho riscontrato - spiega il veterinario - piena disponibilità da parte della signora a dare ai gatti una sistemazione alternativa. L’ordinanza del giudice, dunque, sarà eseguita nei prossimi giorni, in collaborazione con l’associazione San Francesco di Feltre, che troverà una collocazione ai felini. Sarà un “esodo” graduale». Ma le condizioni igieniche del condominio? «Stamane - prosegue il dottor Zanola - l’odore nel vano scale non era così forte come altri giorni. È immaginabile come possano essere le condizioni igieniche in un luogo frequentato da una quarantina di gatti, per quanto vengano accuditi bene dalla signora. Sarà, dunque, solo una questione di giorni e la situazione migliorerà sensibilmente». - Marco Filippi
15:48 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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Petrizzi: Cani randagi, accalappiato il branco
Accalappiato il pericoloso (??) branco di cani randagi. La cittadinanza si era rivolta nei giorni scorsi al Commissario prefettizio che aveva emanato un'ordinanza ...
Petrizzi - Accalappiato il pericoloso branco di cani randagi. La cittadinanza si era rivolta nei giorni scorsi al Commissario prefettizio che aveva emanato un'ordinanza. La Prefettura di Catanzaro ha poi diramato un comunicato stampa attraverso il quale ha inteso fare ulteriori puntualizzazioni su alcuni aspetti della delicata vicenda, conclusasi, d'altro canto, con esiti del tutto positivi. «In relazione alle notizie pubblicate a mezzo stampa nei giorni scorsi – si legge nella nota - in merito al fenomeno del randagismo nel Comune di Petrizzi – con le quali si fa riferimento all'adozione di un'ordinanza di divieto di dare da mangiare ai cani presenti nei pressi delle abitazione del centro storico, il Commissario prefettizio, dott. Teresa Guerrieri precisa che a seguito delle reiterate segnalazioni e lamentele dovute al pericoloso stazionamento dei cani randagi nel centro abitato del Comune, si è proceduto a stipulare apposita convenzione con un canile della zona. L'adozione della predetta ordinanza si è resa necessaria a tutela della salute e della pubblica incolumità, limitatamente al periodo anteriore alla cattura ed al ricovero dei randagi nel canile da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Detti interventi sono stati, peraltro, già eseguiti lo scorso 23 luglio». (Salvatore Giuseppe Alessio - gazzetta del sud)
fonte:soveratoweb.com
foto archivio
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Militare azzannato da un cane mentre effettua dei controlli
GROSSETO, 30 luglio 2010 - Azzannato da un cane durante un controllo sulla spiaggia di Giannella. E’ quanto accaduto ad un militare della Guardia costiera di Orbetello mentre, insieme ad un collega, stava svolgendo un controllo di routine nei pressi di uno stabilimento balneare. Un cane, un alano, è arrivato di corsa dalla spiaggia libera a fianco e ha attaccato un militare che, grazie alla sua prontezza di riflessi e poi all’intervento del proprietario dell’animale, è riuscito a limitare i danni: qualche graffio ed escoriazioni guaribili in pochi giorni.
Per due turisti tedeschi, invece, C.T. proprietario dell’alano, e l’amico T.B., anch’esso con un cane di grossa taglia al seguito, sono scattate le sanzioni previste dalla Legge regionale 59 "per aver condotto gli animali senza la prevista museruola e guinzaglio" dal Codice della navigazione "per aver condotto gli animali in spiaggia al di fuori degli spazi a loro dedicati in violazione dell’ordinanza del Comune di Orbetello numero 38".
Il totale delle sanzioni per i 4 verbali amministrativi elevati ammonta a 720 euro. "E’ vietato condurre in spiaggia gli animali — ricorda Federico Giorgi, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano —. Il Comune di Orbetello, fra l’altro, ha dedicato un tratto di spiaggia dove i cani sono ammessi e possono fare il bagno, senza peraltro venir meno alla predetta legge regionale sulla conduzione degli animali al guinzaglio e dotati di museruola, in località Bocche D’Albegna, spazio che si aggiunge a quelli individuati tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia (Bau Beach, in località Le Marze) e Punta Ala (in località Casetta Civinini)".
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30/07/2010
Vendevano cuccioli di chihuahua, denunciati
GRADISCA:Tenevano chiusi in auto, in mezzo ai bagagli, undici cuccioli di yorkshire e chihuahua. E tentavano di venderli ai gradiscani. I cani erano molto provati per il caldo e per il trasporto effettuato in condizioni disumane. Protagonisti della vicenda un cittadino di nazionalità serba di trent’anni e una diciannovenne proveniente dalla Repubblica Ceca. I due sono stati fermati a Gradisca d’Isonzo e, dopo un accurato controllo, sono stati denunciati a piede libero per maltrattamento di animali. Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Gradisca d’Isonzo ad accorgersi delle condizioni in cui erano stati costretti a viaggiare i cuccioli. «Si è scoperto - sottolineano i carabinieri di Gradisca d’Isonzo - che i due cittadini di nazionalità serba e ceca proponevano la vendita degli esemplari di yorkshire e chihuahua ai privati. Il tutto è successo lo scorso lunedì 26 luglio». Immediati sono stati i controlli da parte dei militari dell’Arma che hanno fermato i due venditori. «Ed è stato in quel momento che abbiamo scoperto che i cuccioli avevano viaggiato ed erano custoditi all’interno di un’automobile, tutti stretti e in mezzo ai bagagli. Da una successiva verifica abbiamo scoperto che i poveri animali provenivano dalla Grecia. Hanno effettuato, pertanto, un viaggio piuttosto lungo e certamente in condizioni assolutamente non confortevoli». La denuncia per maltrattamento di animali è venuta da sè. «I cuccioli - continuano i carabinieri di Gradisca dì’Isonzo - sono stati ricoverati in un canile dove sono stati sottoposti a tutti gli approfondimenti sanitari da parte dei veterinari. Le loro condizioni sono buone». I cani, inoltre, sono stati posti tutti sotto sequestro mentre, come detto in precedenza, i due cittadini stranieri sono stati denunciati a piede libero. Il Chihuahua è in assoluto la razza più piccola al mondo. Al contrario di quanto si possa pensare, però, il suo fisico è robusto e ben compatto. La testa è di grandi dimensioni, ma sempre in armonia con il corpo. Il cranio a forma di mela, gli occhi ben distanziati e la fronte spaziosa sono caratteristiche molto apprezzate nei Chihuahua. (fra.fa.) 
fonte:il piccolo
foto archivio
20:54 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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No elemosina a chi sfrutta gli animali
Tagliate le ali a pappagallini che vendono biglietti del Superenalotto. È l' ultima forma di sfruttamento denunciata ieri dall' Enpa, l' Ente nazionale protezione animali di Roma, dopo i numerosi casi di maltrattati nel centro della Capitale evidenziati come «i cavalli delle botticelle costretti a lavorare a temperature record ai cuccioli di cani usati per impietosire i passanti». L' altra sera le guardie zoofile dell' Enpa, nel corso di un normale controllo, hanno scoperto nel cuore di Trastevere una donna che con tre pappagallini aveva messo in piedi un baldacchino: i pennuti prendevano con il becco dei bigliettini contenenti delle schedine da giocare al superenalotto e li porgevano al turista di turno che spesso finiva per acquistare il ticket. Per impedire la fuga degli animali, erano state tagliate loro le ali remiganti, ovvero la parte che consente all' uccello di volare correttamente. I pappagallini sono stati sequestrati dagli agenti dell' Enpa e sottoposti a cure veterinarie. «Saranno dati in adozione - hanno assicurato dall' Ente - a veri amanti degli animali che garantiranno loro una vita in un' adeguata voliera». L' Enpa ha lanciato un appello a romani e turisti «a non dare soldi a chi non ha rispetto degli animali e a non alimentare il loro sfruttamento e maltrattamento»
fonte:corriere.it
20:38 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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La trovano morta vegliata dai suoi cani, un’amica li adotta
È morta all’interno del piccolo locale di toelettatura per animali da compagnia che aveva in centro città. E quando i suoi due adorati cagnolini, un meticcio ed un maltese, l’hanno vista accasciarsi, le si sono stesi in braccio per starle accanto. Li hanno trovati così, tutti e tre. A intuire che qualcosa non andava, non vedendo la collega aprire, sono stati i commercianti della strada spezzina in cui si trova la piccola attività. È stata chiamata la polizia.
La donna, 54 anni, era senza vita. Una morte improvvisa, forse un infarto.
I due cagnetti non volevano allontanarsi dal corpo della padrona. È stato così attivato l’ufficio tutela animali: intervenuta sul posto, la dirigente Antonietta Zarrelli ha trovato aiuto in breve tempo in un’amica della defunta, che ha firmato subito la scheda di adozione immediata. Il meticcio e il maltese non sono giovanissimi e la donna, piuttosto che saperli in un canile, ha preferito portarli con sé.
fonte:il secolo xix
18:18 Scritto da: ramboo84 in Cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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GATTO SPARITO DA UN ANNO 'RICOMPARE' A 1.300 KM
Un gatto dal carattere socievole di nome Timothy ha stupito la sua famiglia di Brisbane, in Australia, ricomparendo a 1.300 chilometri da casa, un anno dopo essere scomparso. Il micio bianco e nero è stato consegnato questa settimana alla protezione animali di Townsville, a nord di Brisbane, da un residente locale che lo aveva trovato con due altri gatti nella casa in cui aveva appena traslocato. Un controllo di routine sul microchip impiantato nell'animale ha rivelato che appartiene a una famiglia di Brisbane, che lo aveva dato per disperso lo scorso agosto. Timothy torna a casa in aereo questo week-end e la padrona, Kamal Brooks, si dice sorpresa e sollevata. «Quando è scomparso, abbiamo attaccato manifesti e impostato lettere, ma non abbiamo saputo nulla... abbiamo pensato al peggio», ha detto. «Sarà strano rivederlo, l'ultima volta aveva 6 mesi». Secondo la direttrice del rifugio animali di Townsville, Caroline Shemwell, Timothy potrebbe essere stato 'rapitò da una famiglia di Brisbane che poi si è trasferita a nord, oppure aver preso un passaggio da un camion. «Date le sue buone condizioni quando ci è stato consegnato, deve aver vissuto per qualche a casa di qualcuno», ha osservato.
14:37 Scritto da: ramboo84 in Animali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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