FA STRAGE DI UCCELLI PROTETTI IN UN GIORNO DI SILENZIO VENATORIO

C’è un nuovo alleato nella battaglia contro i bracconieri che saccheggiano il patrimonio faunistico bresciano. Si chiama comunità. Molte delle operazioni portate a termine nel fine settimana dal nucleo delle guardie venatorie del Wwf sono scaturite da segnalazioni di cittadini, turisti e cacciatori rispettosi delle regole.
Emblematico l’episodio accaduto domenica scorsa a Cazzago. Un gruppo di escursionisti in mountain-bike ha telefonato al Wwf lamentandosi delle centinaia di fucilate esplose durante il loro passaggio lungo un sentiero ciclabile in località Boschi. Durante il sopralluogo, le guardie venatorie hanno sorpreso un cacciatore valtrumplino che utilizzava un telefonino cellulare come richiamo elettroacustico, azionando un file mp3 con la registrazione del canto del fringuello. I telefonini di nuova generazione sono dotati di un efficace altoparlante e per questo vengono sempre più spesso utilizzati per eludere i controlli. Cellulare e fucile sono stati sequestrati dalla Forestale. E a poca distanza, a finire nella rete dei controlli è stato un 59enne di Sarezzo che custodiva nel carniere una ventina di fringuelli. Ha fatto decisamente peggio un 55enne di Provaglio che oltre ad impiegare un richiamo elettroacustico ha abbattuto un campionario di specie protette: due migliarini di palude, tre verzellini, un cardellino e nove fringuelli. E sempre per abbattimento di specie non cacciabili è finito nei guai un 50enne di Nave impegnato in una battuta a Ospitaletto. All’uomo, in questo caso, sono stati sequestrati dodici fringuelli e una capinera.
Ieri altre violazioni nel giorno di silenzio venatorio: un 44enne di Cazzago, nelle vicinanze del casello autostradale di Ospitaletto è stato sorpreso mentre a fucile spianato attendeva l’arrivo di volatili attirati da un richiamo elettroacustico vietato. Il tutto mentre un compagno di battuta sparava a un passero. Nei giorni scorsi a Bione, infine, le guardie venatorie hanno individuato un capanno di caccia mimetizzato nella vegetazione dove erano posizionati dei bacchettoni di vischio. Attorno alle trappole, delle gabbie con 50 richiami vivi di specie protette o prive di anello inamovibile: lucherini, passeri, storni, frosoni, fringuelli e peppole.
Nell’appostamento la Polizia provinciale ha anche sequestrato tre reti, 38 sep, tre richiami elettroacustici vietati, e carcasse di volatili di specie protette come pettirossi, balia nera e fringuello.

fonte:brescia oggiImg1-48425.jpg

FA STRAGE DI UCCELLI PROTETTI IN UN GIORNO DI SILENZIO VENATORIOultima modifica: 2010-10-21T18:30:35+00:00da ramboo84
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