Canile abusivo alle Sacca «Ma noi siamo qui da 13 anni»

PRATO. La polizia provinciale ha reso noto ieri di aver scoperto una “pensione per cani” completamente abusiva perché mancante dei requisiti previsti dal regolamento edilizio comunale e anche dell’autorizzazione dell’Asl. Si tratta della struttura in via delle Sacca gestita dal proprietario del negozio “La Cuccia” di viale Galilei. In realtà il canile delle Sacca è lì da 13 anni, tutti lo sapevano, e ora i gestori chiedono come mai il Comune non abbia mai concesso loro l’autorizzazione, nonostante si tratti di una zona che consentirebbe di svolgere quell’attività. Che non si tratti di una vera e propria “scoperta” lo dimostrerebbe, secondo i proprietari, anche un altro fatto.

«Si ricorda quando si è allagato il canile del Calice? – dice Sandro Bussonati, proprietario de La Cuccia – Alcuni dei cani “sfollati” furono mandati da noi». Una circostanza, questa, seccamente smentita da Valeria Vitiello, responsabile del canile del Calice: «I nostri cani sono stati messi all’ex Ippodromo, escludo che qualcuno sia stato ospitato alle Sacca». Sia come sia, dell’esistenza della pensione per cani di Bussonati erano a conoscenza tutti gli addetti ai lavori, e probabilmente anche del fatto che si trattava di un’attività priva dell’autorizzazione. Ciò nonostante, per anni l’attività è stata tollerata. Perché ci si è svegliati solo ora? «Diamo fastidio a qualcuno – spiega la moglie di Sandro Bussonati – Probabilmente un vicino infastidito dall’abbaiare dei nostri animali».

L’intervento della polizia provinciale, cui ha preso parte anche l’unità cinofila della polizia municipale, non è di questi giorni. I proprietari della pensione per cani ricordano una visita il 18 agosto, più di due mesi fa. Secondo la nota della polizia provinciale, nella struttura ispezionata sono state trovate 52 gabbie nelle quali erano ricoverati 49 cani. «Gli agenti – si legge nella nota – hanno riscontrato che alcuni cani erano detenuti in gabbie di dimensioni inferiori a quelle consentite dal regolamento comunale, anche se non sono stati accertati specifici maltrattamenti nei confronti degli animali. Gli agenti hanno quindi proceduto ad elevare varie sanzioni amministrative nei confronti dei titolari e quant’altro necessario al fine di far cessare l’attività abusiva». In realtà, secondo il proprietario della pensione abusiva, quasi tutti i cani sono ancora lì. «Alcuni li abbiamo restituiti ai proprietari – dice Bussonati – gli altri li stiamo accudendo noi». «Di certo nessuno ci ha “scoperto” – aggiunge – Per venire a trovarci bastava che chiedessero ai dirigenti comunali, loro lo sanno che stiamo qui». La moglie insiste sul tasto delle autorizzazioni: «Per ben due volte hanno respinto i nostri progetti senza spiegarci i motivi. Abbiamo comprato anche un terreno, ma dal 2001, quando abbiamo cominciato a chiedere i permessi, non ce li hanno ancora dati. Mi piacerebbe sapere perché».

jpg_2571905.jpgfonte:il tirreno

Canile abusivo alle Sacca «Ma noi siamo qui da 13 anni»ultima modifica: 2010-10-21T23:03:56+00:00da ramboo84
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