Ristrutturato e chiuso: rischia di cadere a pezzi il canile modello di Padulo

TEMPIO. Nel 2001, quando la diroccata struttura che serviva da base agli operai della bonifica nella pianura di Padulo venne ristrutturata, l’amministrazione brindò alla nascita del nuovo e modernissimo canile municipale. Con un investimento di 1,5 miliardi di vecchie lire si era costruita una cuccia confortevole ai cani che scorrazzavano, randagi, per l’Alta Gallura.  Nel 2010, dieci anni dopo quei brindisi beneaugurali, tutto rischia di cadere a pezzi, nel mai aperto canile municipale. Le diverse proposte di attivazione, che comprendevano la compartecipazione di diverse amminiastrazioni galluresi, sotto il coordinamento dei servizi veterinari della Asl, sono andate tutte a vuoto. Del famigerato “canile intercomunale” non si è più parlato, e l’argomento non è neppure all’ordine del giorno dell’Unione dei Comuni.  Che ignora, ufficialmente, che una struttura pubblica realizzata con il danaro dei contribuenti sta andando verso il degrado più totale.  Così come accade, purtroppo, con decine di altre strutture pubbliche.  Il pieno funzionamento del canile comunale, che doveva essere inserito in una dimensione territoriale ed in sinergia con altri canili facenti capo alla Asl2, come quelli di Arzachena e di Olbia, sarebbe stato garantito con l’autofinanziamento. Infatti, stando ai progetti, le spese venivano ripagate con le rette che i Comuni aderenti all’iniziativa sinergica avrebbero dovuto versare per mantenere a pensione i cani. Gli incontri tra amministratori per raggiungere lo scopo comune – l’apertura della struttura – venne dibattuta a lungo in diverse sedute consiliari da parte dei diversi Comuni che intendevano utilizzare il canile.  Le intenzioni erano nobilissime, ma passare dalla teoria alla pratica – nonostante i tanti problemi di carattere igienico-sanitario e di sicurezza che creano le mute di cani randagi che gironzolano nei centri abitati – è stato, finora, impossibile.  Con buona pace delle associazioni per la protezione degli animali, della Lida e dei tantissimi volontari che, quotidianamente, si rivolgono alle strutture pubbliche e alla Asl per salvare cuccioli o randagi abbandonati.

fonte:la nuova sardegnacucciolo1.jpg

Ristrutturato e chiuso: rischia di cadere a pezzi il canile modello di Paduloultima modifica: 2010-10-18T16:20:00+00:00da ramboo84
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