Perreras, 115 animali salvati. E in cerca di padrone

Si è concluso positivamente il quarto viaggio in Spagna del gruppo di volontari parmigiani, Alessia e Alan, che hanno dato vita al «progetto perreras». Un movimento, più che un’attività, dal momento in cui conta ormai migliaia di sostenitori. L’obiettivo è da sempre il sostegno veterinario e l’adozione dei cani provenienti dalle famigerate perreras, canili lager nei quali gli animali sono mantenuti in condizioni terribili con la sempre incombente minaccia di morte. E anche questa volta si sono riusciti a salvare 115 cani, alcuni già adottati, altri alla ricerca di una casa.
«Con Enrico e Giovanni, che ringraziamo di cuore per l’aiuto – raccontano i due volontari -, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con autorità e veterinari, i quali ci hanno confermato che le dicerie sono reali. Purtroppo i canili percepiscono denaro per ogni cane che entra, nulla per il loro mantenimento. La legge li autorizza all’eutanasia dopo 20 giorni, perciò i cani vengono uccisi costantemente per fare spazio a nuovi animali e, quindi, denaro. Ogni perreras è dotata di un forno crematorio, poichè i cani da eliminare sono tantissimi. Quando ci si avvicina ad uno di questi luoghi si percepisce chiaramente l’odore di cadavere o di carne bruciata. Abbiamo potuto fare delle foto che riprendono un operaio del canile mentre getta uno dei cani appena uccisi nel forno. Sappiamo che l’Unione europea riceve frequenti denunce al riguardo ma le risposte, ad oggi, mancano. Assieme ad Enpa ci stiamo muovendo per estendere il progetto perreras ad un livello più istituzionale, nel sogno di rendere più civile la convivenza tra uomo e cani anche in Spagna».

http://www.enpaparma.it/?page_id=1499

fonte:gazzettadiparma.itImmagineC.jpg

Perreras, 115 animali salvati. E in cerca di padroneultima modifica: 2010-10-18T23:05:00+00:00da ramboo84
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